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24 febbraio 2025
“I bisogni delle persone con disabilità siano il cardine sul quale si costruisce il progetto di vita”, così Fiori all’ateneo salernitano sulla recente normativa
Al convegno sulle recenti novità introdotte dal D.lgs. 62/2024, organizzato dall’Università di Salerno, il direttore generale ha ribadito la centralità della persona
“I bisogni delle persone con disabilità siano il cardine sul quale si costruisce il progetto di vita”, così Fiori all’ateneo salernitano sulla recente normativa
SALERNO – “C’è veramente necessità di un’opera di alta sartoria individuale in cui i diritti, i bisogni, le aspettative e i sogni delle persone con disabilità siano il cardine sul quale si costruisce il progetto individuale di vita”. Queste le riflessioni del direttore generale dell’Inail Marcello Fiori, invitato al convegno “D. lgs. 62/2024: dalla valutazione di base al progetto di vita”, organizzato il 21 febbraio dall’Università degli studi di Salerno. Tra i partecipanti Maurizio Borgo, presidente Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità; Vincenzo Loia, rettore dell’Università degli Studi di Salerno; Caterina Grillone, membro del Consiglio di amministrazione Inail, che ha tracciato il quadro normativo nazionale e internazionale sui diritti delle persone con disabilità, con riferimento alla Convenzione Onu e alla strategia europea in materia.
Importanti novità introdotte dal decreto. La norma definisce la condizione di disabilità, la nozione di valutazione di base, di accomodamento ragionevole e di valutazione multidimensionale per l’elaborazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. Questi aspetti mirano a garantire una presa in carico completa e integrata della persona con disabilità, secondo una visione unitaria che considera tutti gli aspetti della vita quotidiana. L’obiettivo è quello di eliminare le barriere e attivare i facilitatori necessari per l’inclusione della persona stessa nei diversi ambiti di vita, compresi quelli abitativi, lavorativi e sociali. L’Inail, già attraverso il Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa approvato nel 2016, ha previsto una serie di interventi per il reinserimento e l’integrazione lavorativa degli assistiti.
Fiori: “Con questa norma un approccio olistico nei confronti della persona”. “Il legislatore con questo intervento pone le persone al centro del progetto. Sono le istituzioni e la società nel suo complesso, che devono affiancare, aiutare e mettere a disposizione tutto ciò che sia utile per costruire il proprio progetto di vita. Quindi non servizi indistinti, ma un approccio olistico nei confronti della persona. Qui è il cardine della riforma, che richiede il fare squadra e il fare sistema, uscendo dalla logica dell’adempimento burocratico amministrativo. L’aggettivo partecipato – ha rilevato il dg – indica che la costruzione del progetto individuale, vede protagonista la persona. E questo è anche il senso della mission istituzionale dell’Inail”.
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Pubblicazione
24/02/2025, 13:48
Ultimo aggiornamento
24/02/2025, 13:48
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