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22 ottobre 2024

Il Tgr Sicilia intervista Loretana Puglisi, protagonista di una Bella storia Inail

Ha aperto un nuovo negozio a Dubai l’imprenditrice siracusana tornata al lavoro nel suo pastificio dopo un grave infortunio al braccio, grazie a una protesi e a un progetto di reinserimento dell’Istituto. La sua esperienza in un episodio della campagna di comunicazione dedicata ai percorsi di rinascita degli assistiti

Il Tgr Sicilia intervista Loretana Puglisi, protagonista di una Bella storia Inail

PALAZZOLO ACREIDE (Sr) – Una nuova attività commerciale a Dubai per Loretana Puglisi, l’imprenditrice siciliana protagonista di una delle Belle storie Inail tornata al lavoro grazie al sostegno dell’Istituto. Loretana ha raccontato ai microfoni del Tgr Rai della Sicilia la sua nuova avventura negli Emirati Arabi ripercorrendo la propria vicenda umana e professionale. Tutto è iniziato alla Vigilia di Natale di nove anni fa: mentre era impegnata nel laboratorio del suo pastificio, un macchinario le ha provocato gravi ferite al braccio sinistro, tanto da renderne necessaria l’amputazione. La donna, però, non si è data per vinta e grazie a una protesi e a un progetto di reinserimento personalizzato ha potuto riprendere il suo percorso professionale e realizzare anche un nuovo progetto all’estero.

La nuova sfida. In questa fase del suo percorso, oltre all’assistenza dell’Inail, Loretana ha potuto contare sull’amore e sul sostegno dei suoi familiari, il marito e i due figli, che le sono stati vicino sia nella vita di tutti i giorni, sia nel lavoro. La personalità e il dinamismo che hanno fatto di lei un’imprenditrice di successo sono stati decisivi nell’affrontare anche questa nuova sfida.

“Un’artigiana è tale perché lavora con le mani”. Come già ricordato nella Bella storia a lei dedicata, dopo l’infortunio, l’imprenditrice ha trovato nell’Inail un sostegno concreto che le ha consentito di proseguire la propria vita, sia nel quotidiano che in ambito professionale, anche nel momento più buio, quando pensava di non farcela: “Un’artigiana è tale perché lavora con le mani – ha spiegato nell’intervista – e, mancandomene una, la prima cosa che ho pensato è stata che la mia vita era finita.” L’Istituto, invece, le ha fornito le protesi mioelettriche necessarie alla sua nuova condizione e l’équipe multidisciplinare dell’unità territoriale di Siracusa ha realizzato un progetto di reinserimento lavorativo grazie al quale il suo laboratorio è stato dotato di un macchinario per la produzione della pasta utilizzabile in armonia con le sue esigenze. In questo modo, la donna è tornata a occuparsi della sua azienda.

Reinserimento lavorativo, i progetti finanziati dall’Inail. L’Inail promuove progetti di reinserimento lavorativo, attraverso i quali ottenere contributi fino a 150 mila euro per interventi di adeguamento delle postazioni, superamento delle barriere architettoniche e formazione per le persone con disabilità da lavoro. Proprio come quello studiato per Loretana, con il quale è stato possibile dotare il suo laboratorio di un nuovo macchinario per l’impasto. Attraverso le testimonianze raccolte nei videoracconti della campagna di comunicazione “Le belle storie”, insieme a “Storie di prevenzione”, “Sport senza barriere” e “Sogni paralimpici”, l’Istituto promuove le sue attività di reinserimento sociale e lavorativo, anche attraverso lo sport, veicolando un messaggio positivo di speranza e rinascita. 

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