Impostazioni cookie

Ti trovi in:

28 giugno 2024

Sfida sullo Stretto di Messina: il 2 luglio Andrea Lanari tenta la traversata con le protesi dell’Inail

L’impresa è vista dal protagonista non solo come una prova personale ma soprattutto come un’occasione per promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro

Sfida sullo Stretto di Messina: il 2 luglio Andrea Lanari tenta la traversata con le protesi dell’Inail

Andrea Lanari

ROMA - Martedì 2 luglio Andrea Lanari, un marchigiano che ha subito l’amputazione di entrambe le braccia in seguito a un grave infortunio sul lavoro, tenterà la traversata a nuoto dello Stretto di Messina con protesi agli avambracci realizzate appositamente per lui dal Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio. Con partenza fissata alle ore 11,00 dal Pilone di Messina e arrivo previsto in zona Cannitello (Villa San Giovanni) tra le 12,30 e le 13,00, affronterà tre chilometri e mezzo di mare aperto.

Come testimonial dell’Anmil porta la sua esperienza nelle scuole e nelle aziende. La sua nuotata, intitolata “La sicurezza conquista lo Stretto”, è patrocinata dall’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) e mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Andrea oggi è infatti impegnato a tempo pieno come “Testimonial della sicurezza Anmil” e porta la sua esperienza nelle scuole e nelle aziende di tutta Italia per far comprendere i rischi che si celano in ogni lavoro e per diffondere l’importanza della prevenzione. “Sarà un obiettivo importante – ha detto – non solo come sfida personale, ma anche come opportunità per promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Al suo fianco i figli Kevin e Keira. Questa traversata non è solo un’impresa sportiva, ma un potente simbolo di resilienza e di forza nata per amore dei propri figli, come ha ricordato lo stesso Lanari: “Fare la traversata con mio figlio Kevin, che è stato il gancio di traino di tutto il duro percorso di preparazione che ho affrontato, è qualcosa di unico e indescrivibile sotto il piano emotivo. Mia figlia Keira mi assisterà a bordo di una piccola imbarcazione che ci affiancherà per tutto il percorso e insieme mi daranno la forza necessaria per affrontare questa sfida e non rendere vani i lunghi allenamenti che stiamo portando avanti da circa un anno, prima in piscina e poi in mare”. 

Teti: “Le invasature costruite con materiali funzionali al gesto sportivo e resistenti alle sollecitazioni”. Come sottolineato da Gregorio Teti, direttore tecnico del Centro Protesi Inail, “raccogliere la sfida dell’impresa sportiva che Andrea ha inteso intraprendere ha impegnato il nostro team nella progettazione e realizzazione delle invasature ad alta personalizzazione da destinare alle protesi da nuoto che saranno utilizzate. L’obiettivo è evitare che l’acqua penetri tra il moncone e l’invasatura, comportando la perdita di aderenza delle protesi durante la nuotata. Le invasature sono state costruite impiegando materiali che le rendano confortevoli e funzionali al gesto sportivo, oltre che resistenti alle sollecitazioni”.

Forni: “La prevenzione diventi l’antidoto per impedire le tragedie sul lavoro”. “Battersi per la sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso le testimonianze delle vittime, soprattutto verso i giovani – spiega il presidente nazionale dell’Anmil, Zoello Forni – è un obiettivo cui ormai dedichiamo ampi sforzi, per fare in modo che la prevenzione diventi l’antidoto riconosciuto da tutti per impedire queste tragedie. Siamo grati ad Andrea, ai suoi figli e al team che li sta supportando per il grande lavoro e la determinazione che hanno dimostrato fino a oggi. A loro un grande in bocca al lupo accompagnato da un appello a tutti i media affinché parlino di Andrea e di quello che vuole rappresentare questa impresa da record”.