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20 ottobre 2021
Il Consiglio di amministrazione dell’Inail in visita al Centro protesi di Vigorso di Budrio
L’incontro è stato l’occasione per ricordare i grandi traguardi raggiunti dalla struttura, dove ogni anno vengono realizzate circa 10.000 prestazioni protesiche a favore di invalidi del lavoro, civili e persone con disabilità provenienti anche dall’estero
Il Consiglio di amministrazione dell’Inail in visita al Centro protesi di Vigorso di Budrio
VIGORSO DI BUDRIO - Il Consiglio di amministrazione dell’Istituto, con il presidente Franco Bettoni, il vicepresidente Paolo Lazzara, le consigliere Teresa Armato e Francesca Maione, e il consigliere Cesare Damiano, ha visitato il Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio, struttura di eccellenza internazionale nel campo della riabilitazione, dell’assistenza e della ricerca protesica dove, ogni anno, vengono realizzate circa 10.000 prestazioni protesiche a favore di invalidi del lavoro, civili e persone con disabilità provenienti anche dall’estero.
Il ricordo della figura di Johannes Schmidl. La visita del Consiglio di amministrazione al Centro protesi è stata anche l’occasione per ricordare la figura di Johannes Schmidl, ortopedico austriaco fondatore del Centro. Grazie alle intuizioni e alla lungimiranza di Schmidl, il Centro protesi, nel corso degli anni, è diventato una struttura di rilievo e respiro internazionale. Alla memoria di Johannes Schmidl è stata dedicata dai ricercatori del “Rehab Technologies” - il laboratorio nato, a fine 2013, dalla collaborazione tra Istituto italiano di tecnologia e Inail - la mano protesica di derivazione robotica, “Hannes”, che permette di restituire ai pazienti circa il 90 per cento delle funzionalità di una mano naturale.
A Vigorso di Budrio sono state realizzate le protesi dei campioni paralimpici. La struttura emiliana è stato al centro della ribalta internazionale, in occasione delle Paralimpiadi di Tokyo dello scorso agosto, dove molti atleti hanno gareggiato con protesi realizzate a Vigorso di Budrio, tra cui le tre regine della velocità nei 100 metri T63: Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contrafatto. Esordiente alle Paralimpiadi a soli 19 anni, Ambra Sabatini ha vinto la medaglia d’oro conquistando il record del mondo con il tempo di 14,11. “Fondamentale - ha dichiarato la campionessa toscana - è stata la presenza dei tecnici dell’Inail che mi hanno molto aiutata”.
I progressi, nella tecnologia delle protesi sportive, trasferiti a quelle di uso quotidiano. Gli importanti risultati raggiunti nello sport con le protesi realizzate per gli atleti nel corso degli anni hanno consentito ai tecnici e agli operatori dell’Inail di trasferire i progressi maturati alle protesi di uso quotidiano, contribuendo in questo modo al miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
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Pubblicazione
20/10/2021, 10:25
Ultimo aggiornamento
20/10/2021, 10:25
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