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21 novembre 2018
Inail sostiene la Cultura Paralimpica. Al via la prima edizione del Festival dedicato a sport e disabilità
Il Presidente del CIP, Luca Pancalli, ha inaugurato il 20 novembre la kermesse in programma, fino al 23, al binario 16 della stazione Tiburtina di Roma, alla presenza delle Istituzioni e del Direttore Generale Giuseppe Lucibello. Quattro giorni ricchi di appuntamenti ed eventi con tanti personaggi, dibattiti, film e spettacoli
Inail sostiene la Cultura Paralimpica. Al via la prima edizione del Festival dedicato a sport e disabilità
ROMA- Una stazione. Parte proprio da qui, dal binario 16 della Tiburtina la prima edizione del Festival della Cultura Paralimpica. Un luogo fortemente simbolico poiché rappresenta “un punto di arrivo ma anche di partenza”, come ha sottolineato il Presidente del Cip, Luca Pancalli, inaugurando martedì 20 novembre, davanti ad una platea numerosa, i quattro giorni della manifestazione, alla presenza di due rappresentanti delle Istituzioni, il Ministro per la famiglia e la disabilità Lorenzo Fontana e il Vice Presidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli, e del Direttore Generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello.
La centralità delle parole. “Questo Festival – ha poi proseguito Pancalli – è un altro tassello del puzzle di un grande percorso portato avanti negli ultimi vent’anni. A noi non interessano i salotti, né gli auditori ma vogliamo penetrare tra la gente e, attraverso lo sport, contagiare positivamente la cultura del Paese”. La manifestazione ha altresì lo scopo di restituire la centralità alle parole poiché la tradizione e la sensibilità paralimpica passano anche attraverso una mutazione del linguaggio, una trasformazione del modo in cui vengono raccontate le storie straordinarie di questi sportivi.
La volontà che supera i limiti. Il Ministro Fontana e l’Onorevole Rampelli hanno messo in risalto la tenacia degli atleti che, con la loro energia e la loro perseveranza, fungono da esempio per tutti coloro che si trovano ad affrontare una disabilità. Dietro ogni vittoria, dietro ogni medaglia, infatti, ci sono uomini e donne che hanno saputo, lungo il loro personale percorso, trarre forza da ogni sfida, andando ben oltre quei limiti che sembravano invalicabili.
Giuseppe Lucibello: “Il movimento paralimpico è importante per lo sviluppo del Paese. Il Direttore Generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, ha ribadito “l’entusiasmo con il quale l’Istituto è stato da sempre accanto al movimento paralimpico, seguendone il percorso fino ad oggi e affiancandolo nella sua attività poiché essa segna un momento molto importante per lo sviluppo del Paese”. Da dicembre, infatti, il rapporto tra l’Inail e il Cip si è strutturato con una nuova legge e un sostegno stabile. Il ruolo degli atleti paralimpici è fondamentale per l’Istituto anche sul fronte dell’impegno profuso nell’alta tecnologia protesica. Gli sportivi sono parte integrante di questa ricerca, alla quale partecipano attivamente, sperimentando direttamente le protesi e contribuendo al raggiungimento di risultati ottimali in questo campo.
La passione stimola la sfida. L’impegno per una società inclusiva, la condivisione dei più alti valori dello sport e la tenacia nell’accettare e vincere le sfide sono stati il filo rosso che ha collegato gli interventi di Marco Caruccio, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia, di Claudia Cattani, Presidente di Rete Ferroviaria Italiana e di Giovanni Parapini, Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne, Istituzionali e Internazionali della Rai, il quale ha presentato, insieme all’autrice Francesca Maria Pinto, il cortometraggio “I limiti non esistono”, in cui gli atleti paralimpici che hanno contribuito a rendere sempre più ricco il medagliere italiano - da Francesca Porcellato a Martina Caironi, da Assunta Legnante a Daniele Cassioli e Federico Morlacchi, solo per citarne alcuni - raccontano un’unica grande storia fatta di tanta passione ma anche di fermezza e di strenua volontà, ovvero quelle spinte decisive per la realizzazione dei loro sogni sportivi.
Quattro giorni ricchi di eventi. Il Festival della Cultura Paralimpica celebra così non soltanto i successi dei campioni ma vuole offrire, in quattro giorni ricchi di incontri, mostre, film, presentazioni e dibattiti, un punto di vista completo su uno sport in grado di produrre effetti “rivoluzionari”. Tra gli appuntamenti previsti anche la mostra fotografica del volume “Vite straordinarie” di SuperAbile Inail e la presentazione del libro “Senza barriere - Antonio Maglio e il sogno delle Paralimpiadi”, che racconta la parabola umana e professionale del direttore del Centro Paraplegici Inail “Villa Marina” di Ostia, pioniere della sport-terapia e che nel 1960, con formidabile lungimiranza, organizzò i primi Giochi paralimpici di Roma.
L’inizio di un nuovo viaggio. Questo Festival fornisce così una interessante e originale panoramica sul tema “sport e disabilità” per far conoscere, di più e meglio, il mondo paralimpico che partendo – e non solo metaforicamente – da una stazione si avvia verso un viaggio che lo condurrà, orgogliosamente, verso nuovi e ambiziosi traguardi.
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Pubblicazione
21/11/2018, 16:50
Ultimo aggiornamento
21/11/2018, 16:50
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