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26 ottobre 2018
L’innovazione per il recupero dell’abilità motoria, l’Inail al Festival della Scienza di Genova
Nell’ambito della 16esima edizione della manifestazione, il 28 ottobre a Palazzo Ducale l’incontro dedicato alle tecnologie protesiche, ortesiche e riabilitative ad alto impatto sociale, con il presidente dell’Istituto, Massimo De Felice, il direttore scientifico dell’IIT, Roberto Cingolani, e la campionessa paralimpica Martina Caironi
L’innovazione per il recupero dell’abilità motoria, l’Inail al Festival della Scienza di Genova
GENOVA - Le tecnologie protesiche, ortesiche e riabilitative ad alto impatto sociale saranno al centro dell’incontro in programma domenica 28 ottobre, a partire dalle ore 15,30, nella Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale di Genova. L’iniziativa, inserita nell’ambito della 16esima edizione del Festival della Scienza del capoluogo ligure, coinvolgerà in una riflessione sul contributo dell’innovazione per il recupero dell’abilità motoria il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, la campionessa paralimpica di atletica leggera Martina Caironi, portabandiera della delegazione italiana ai Giochi del 2016 di Rio de Janeiro, e il direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia (IIT) di Genova, Roberto Cingolani.
L’impatto della ricerca sulla percezione della disabilità. La discussione, moderata dal giornalista scientifico Gabriele Beccaria, prenderà spunto dal profondo cambiamento culturale nella percezione delle abilità e delle disabilità motorie a cui si è assistito negli ultimi anni, reso possibile anche grazie al contributo della tecnologia in grado di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. Partendo dalla testimonianza di Martina Caironi, che dopo aver perso la gamba sinistra nel 2007 a causa di un incidente è stata assistita dal Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, fino a diventare la più forte sprinter del mondo della sua categoria, sarà descritto in particolare il percorso scientifico che ha permesso di individuare soluzioni innovative a elevato contenuto tecnologico nei campi della protesica, dell’ortesica e della riabilitazione.
Un laboratorio congiunto per sviluppare soluzioni avanzate “made in Italy”. Una delle tappe più significative di questo percorso è rappresentata dal Rehab Technologies IIT-Inail Lab, il laboratorio congiunto di ricerca e sviluppo nato nel dicembre 2013 grazie all’accordo fra l’Inail e l’Istituto italiano di tecnologia, con l’intento di realizzare tecnologie avanzate “made in Italy” capaci di posizionarsi sul mercato nazionale e internazionale a costi competitivi, favorendo quindi l’accessibilità per i pazienti e garantendo, allo stesso tempo, un basso impatto economico per i servizi sanitari nazionali. Le soluzioni sviluppate finora riguardano una protesi poliarticolata di mano (Hannes) e un esoscheletro motorizzato per la deambulazione di soggetti paraplegici (Twin).
Nella sperimentazione coinvolti anche pazienti, medici e terapisti. I ricercatori del laboratorio stanno inoltre lavorando al completamento delle linee protesica e riabilitazione, con progetti su protesi per arto inferiore e superiore e sistemi robotici di riabilitazione. Le soluzioni tecniche sono studiate partendo dalle necessità delle persone che le utilizzeranno e testate direttamente sui pazienti, che insieme a medici e terapisti contribuiscono attivamente alla progettazione, realizzazione e sperimentazione dei dispositivi sviluppati.
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Sviluppata da Rehab Technologies, il laboratorio nato a fine 2013 dalla collaborazione tra i due istituti, è controllata dalla contrazione del muscolo residuo dell’arto mancante mediante sensori di superficie e permetterà di restituire ai pazienti circa il 90% della funzionalità di una mano naturale. Il suo nome è un omaggio al professor Hannes Schmidl, a cui si deve l’avvio dell’attività di ricerca al Centro Protesi di Vigorso di Budrio e la prima protesi mioelettrica del 1965
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Pubblicazione
26/10/2018, 07:10
Ultimo aggiornamento
26/10/2018, 07:10
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