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06 febbraio 2018

Progetto di reinserimento socio-lavorativo “Un banco di lavoro per Alessia”

È la nuova iniziativa dell’Inail di Cesena a favore di una giovane ragazza di 28 anni con importante disabilità motoria, difficoltà mnemoniche, sensibilità e determinazione intatte

Progetto di reinserimento socio-lavorativo “Un banco di lavoro per Alessia”

Immagine reinserimento socio lavorativo

Alessia partecipa a “Una sfida possibile”, un progetto di bilancio di competenze, attivato lo scorso anno dalla Sede Inail attraverso una convenzione con Enaip di Cesena, per favorire la presa di coscienza e la riflessione sulle proprie competenze dopo l’infortunio. Il progetto prevede l’attivazione di un modulo formativo a favore degli infortunati sul lavoro, iscritti alle liste di collocamento mirato. Durante questo percorso, modificato e messo a punto su misura per lei, la scoperta di una abilità manuale, un gesto funzionale, che apre a nuovi scenari. Si sperimenta quindi la partecipazione della ragazza ad un laboratorio occupazionale, con una educatrice dedicata, dove può portare il suo contributo nella realizzazione di un prodotto legato al mondo del lavoro.  Oltre a sentirsi inserita in un mondo “produttivo” Alessia trova un contesto di relazioni significative con coetanei, in un clima dove gli educatori valorizzano le capacità di ognuno. Al centro è possibile usare la carrozzina elettronica, che aggiunge un’ulteriore quota di autonomia. Le condizioni del servizio sono oggetto di una specifica convenzione con ENAIP.

Un punto di forza: la partecipazione. Il progetto nasce come frutto di precedenti interventi, costruiti sempre attraverso una progettualità partecipata, coinvolgendo tutte le figure professionali e familiari che ruotano intorno alla ragazza. Medici, fisioterapista, educatrici, badanti, assistente sociale territoriale, i genitori e la sorella, la nostra equipe multidisciplinare: un tavolo di confronto numeroso, dove ciascuno ha potuto raccontare Alessia dal proprio punto di vista con lo scopo, condiviso, di delineare un possibile scenario all’interno del quale possa proseguire il suo progetto di vita, mettendo in comune informazioni, aspettative, idee, punti di vista, tutti degni di attenzione. In questo clima sono nate le idee, poi sviluppate, per ipotizzare interventi aderenti alle aspirazioni e alle capacità di Alessia.     

Da un progetto ne può nascere un altro. Si parte dall’ipotesi che un indicatore di riuscita di un progetto sociale potrebbe essere la sua capacità di generarne un altro. Nessun progetto per quanto ben costruito può prevedere tutto quello che avverrà; è importante che si sappiano leggere, cogliere le nuove aree che si scoprono, linfa che alimenta pensieri, che poi portano a nuove ipotesi e a nuovi progetti. Si possono definire progetti aperti e sono di questa natura i buoni progetti sociali, che lasciano spazio all'emergere dell'imprevisto, che sanno coglierlo e non soffocarlo o etichettarlo come disturbo, interferenza.