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13 ottobre 2017

Martina Caironi, a Parigi, come ambasciatrice dell’Agenzia spaziale europea

La campionessa paralimpica, assistita dal Centro protesi di Vigorso di Budrio dell’Inail, partecipa nella capitale francese al “Global space economic workshop”, per parlare dell’importanza della ricerca e della tecnologia nella disabilità

Martina Caironi, a Parigi, come ambasciatrice dell’Agenzia spaziale europea

Immagine news Caironi ambasciatrice

PARIGI. Ambasciatrice Martina. Ruolo assegnato, per la prima volta, dall’Agenzia spaziale ad una persona non appartenente all’ente. La campionessa paralimpica, Martina Caironi, medaglia d’oro a Londra e Rio de Janeiro, assistita dal Centro Protesi di Vigorso di Budrio dell’Inail, partecipa oggi al “Global space economic workshop”, organizzato dall’Agenzia spaziale europea (Esa) a Parigi. All’evento che si svolge presso il Forum de Grenelle della capitale francese prendono parte i maggiori rappresentanti dell’industria europea del settore, per discutere delle innovazioni e delle sfide che la trasformazione digitale sta producendo nella società. Con la campionessa azzurra, tra gli altri, partecipa al dibattito l’astronauta dell’Esa Paolo Nespoli.

Martina Caironi: “Grande onore per me essere a fianco dell’Agenzia spaziale europea”. L’atleta ha espresso la sua soddisfazione per l’impegno svolto come ambasciatrice. “Ci tengo a immaginarmi insieme a quelle realtà che si danno concretamente da fare nel mondo della disabilità, che si ingegnano per trovare soluzioni che passano anche per un processo virtuoso, dalla ricerca allo sviluppo, in modo trasparente e sostenibile. Un miliardo di persone ha una disabilità e la maggior parte vive nel Sud del mondo, senza alcun sostegno. C’è urgenza che la società progredisca e garantisca il godimento di tutti i diritti indipendentemente dalle diversità funzionali di ognuno, avendo ben chiaro che le persone con disabilità non cercano carità e commiserazione. La tecnologia è uno degli elementi che può contribuire a questo salto culturale”.

Il documentario: “Niente sta scritto”, sull’esperienza in Kenya dell’atleta.  Sensibile al tema dei Paesi meno sviluppati, la campionessa azzurra, lo scorso autunno ha conosciuto la Fondazione Fontana onlus, visitando il St. Martin college, in Kenya, dove ha potuto vedere di persona cosa voglia dire vivere con una disabilità nei luoghi in cui la tecnologia non arriva facilmente. Su questa esperienza, a fine anno, uscirà un documentario dal titolo, “Niente sta scritto”, che vedrà l’atleta come protagonista. 

Luca Pancalli e Sandrino Porru: “Felici per Martina”. Voglio esprimere - ha dichiarato Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico (Cip) - le mie congratulazioni a Martina Caironi per l’importante incarico ricevuto per la qualifica come prima ambasciatrice dell’Agenzia spaziale europea e del Grand Challenge Esa. Si tratta, allo stesso tempo, di un riconoscimento al grande impegno civile di Martina e una nuova sfida per un’atleta che si è sempre mostrata capace di superare con forza e determinazione i propri limiti”. Anche il presidente della Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali, Sandrino Porru ha espresso il suo apprezzamento per il nuovo incarico svolto dalla campionessa azzurra: “Per la Fispes - ha spiegato Porru - è un grande onore avere Martina Caironi che rappresenta questo percorso di innovazione sotto il profilo delle tecnologie e della responsabilità sociale. Io credo che la tecnologia metta in campo tanti strumenti che possano non solo migliorare la qualità della vita, ma soprattutto mettere in condizione le persone di esprimere quel potenziale unico ed insito che c’è in ciascuno di noi”.

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