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09 maggio 2017
Open House Roma, 800 persone in visita alla sede storica dell’Inail in via IV Novembre
Grande affluenza di pubblico, gli scorsi 6 e 7 maggio, in occasione dell’iniziativa di architettura e cultura urbana che ha aperto le porte di alcuni tra i più suggestivi palazzi della Capitale
Open House Roma, 800 persone in visita alla sede storica dell’Inail in via IV Novembre
ROMA – Quattrocento visitatori al giorno per un totale di 800 presenze complessive: è un bilancio particolarmente lusinghiero quello della prima partecipazione dell’Inail alla sesta edizione di “Open House Roma”, l’iniziativa di architettura e cultura urbana che ha visto l’apertura al pubblico, gli scorsi 6 e 7 maggio, della sede storica dell’Istituto di via IV Novembre. La grande affluenza di pubblico ha confermato l’interesse per uno dei palazzi storici più suggestivi della Capitale, posto nel “cuore” della città monumentale, a metà strada tra il complesso del Quirinale e il Campidoglio.
Circa 2.700 metri quadrati di superficie. Esteso su una superficie di circa 2.700 metri quadrati, l’edificio – costruito tra il 1926 e il 1933 – è stato realizzato dallo scultore e architetto Armando Brasini. Tra gli originali elementi strutturali che connotano il progetto figura il forte dislivello altimetrico tra via IV Novembre e via XXIV Maggio che Brasini seppe colmare attraverso il basamento e un sistema di scale, armoniosamente integrati agli spazi interni: un equilibrio di forze che dà vita a un edificio al contempo imponente e funzionale, particolarmente adatto quale sede di una istituzione pubblica.
Un palazzo imponente, molto articolato e nel contempo unitario. Tra gli elementi di particolare suggestione scenografica spiccano la facciata caratterizzata da contrasti chiaroscurali, la splendida terrazza a copertura del secondo piano – dove svetta, più alta, un’altana – e, sul lato destro, la bellissima scala a sviluppo elicoidale su pianta ovale alla quale fa specchio una seconda scala a pozzo, ugualmente maestosa (un appaiamento che richiama esplicitamente palazzo Barberini, assunto da Brasini come modello).
All’interno dell’edificio anche molte preesistenze archeologiche. Da segnalare il fasto ritrovato dall’edificio grazie agli importanti lavori di restauro effettuati dall’Inail, che hanno portato alla luce alcuni tratti di mura romane corrispondenti alla cinta di confine con i giardini Colonna. Ma sono anche altre le preesistenze archeologiche all’interno dell’edificio: come il Tempio di Serapide, costruito da Caracalla nel III sec. d.C. e le Terme di Costantino, riconoscibili oggi per la quota altimetrica nel terrapieno del giardino Aldobrandini a largo Magnanapoli.
Il forte apprezzamento del pubblico. “Ho provato a trasmettere ai visitatori i valori di un'architettura rappresentativa e monumentale, ricca di particolari, improvvisi scorci e preesistenze ritrovate grazie ai recenti restauri – afferma Giulia Soriero, architetto e volontario “Open House Roma 2017” – Ho accompagnato gli ospiti lungo le facciate scultoree e i corridoi infiniti, fino alla grande terrazza e all'altana dalla quale si apre lo scenario più suggestivo della Città Eterna. E’ stato molto gratificante recepire dai loro volti la meraviglia della scoperta di un luogo così importante quanto sconosciuto al pubblico”.
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Pubblicazione
9/05/2017, 13:07
Ultimo aggiornamento
9/05/2017, 13:07
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