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28 novembre 2016

In Europa oltre l’Europa: sfide e prospettive nell’evoluzione della professione forense

Rappresentanti del mondo accademico e giuridico a confronto nel seminario nazionale dell’Avvocatura dell’Inail dedicato al rapporto tra diritto dell’Ue e ordinamenti interni degli Stati membri. Alla tre giorni di lavori presso Palazzo dei Normanni di Palermo presenti anche i vertici dell’Istituto

In Europa oltre l’Europa: sfide e prospettive nell’evoluzione della professione forense

seminario live avv palermo

PALERMO - Il diritto comunitario europeo come ordinamento giuridico che permea sempre di più gli ordinamenti interni degli Stati membri e impone alla professione forense di guardare oltre i consueti orizzonti di riferimento. Questo il tema del seminario dell’Avvocatura generale dell’Inail, svolto a Palermo dal 23 al 25 novembre, presso Palazzo dei Normanni. L’evento è stato organizzato col patrocinio del Consiglio nazionale forense.

Quattro sessioni dedicate al tema “L’Inail e l’Europa”. Il seminario è stato articolato in quattro sessioni e ha visto come ‘filo unitario’ il tema “L’Inail e l’Europa”, colto da diverse prospettive di analisi da un panel di autorevoli rappresentanti del mondo accademico, giuridico e forense. Tra gli specifici aspetti affrontati: il ruolo sociale dell’avvocato, il codice deontologico europeo, l’assicurazione infortuni in Europa e le raccomandazioni dell’Ue in materia di salute e sicurezza del lavoro autonomo e subordinato. Non è mancata, infine, una valutazione sulle nuove frontiere della politica della concorrenza e sull’evoluzione tecnica della regolazione degli aiuti di Stato.

Ardizzone: “Sicilia luogo di incontro tra tradizioni, cultura e religioni diversi”. La tre giorni di studio ha preso il via con le parole del presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone. “Siamo lieti di ospitare il seminario degli avvocati dell’Inail in una regione come la Sicilia – ha affermato – da sempre luogo di incontro e di proficuo scambio tra popoli diversi per tradizioni, cultura e religioni”. A porgere il saluto dell’Inail è stato il commissario straordinario, Massimo De Felice. “Credo sia importante collegare questo seminario all’XI Convegno nazionale di medicina legale e previdenziale e al IX seminario della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione, che l’Inail ha organizzato congiuntamente a Genova lo scorso ottobre. Il collegamento vuole confermare l’esigenza di superare sempre di più gli ambiti disciplinari, verso una contaminazione culturale che dia sempre più capacità di lettura, anche anticipatoria, dei problemi e quindi efficienza alla gestione”.

De Felice: “Inail istituto grande e complesso, unico nel panorama europeo”. “L’Inail – ha aggiunto De Felice – è un istituto grande e complesso e i tre seminari organizzati in collaborazione con l’International Social Security Association hanno mostrato che è anche un istituto unico nel panorama europeo”. A caratterizzarlo sono “cinque parole chiave – ricerca, prevenzione, assicurazione, riabilitazione e reinserimento – e il loro coordinamento può realizzare un reticolo virtuoso di interrelazioni”. Si può creare efficienza, infatti, “con un’attività di ricerca finalizzata a realizzare tecniche e strumenti al servizio della prevenzione, della riabilitazione, del reinserimento”, mentre “prevenzione più efficace, riabilitazione e reinserimento più rapidi riducono i dolori, i costi sociali e sanitari e l’onere delle prestazioni assicurative”. Questo, ha sottolineato il commissario straordinario, è “un assetto che va difeso e potenziato”.
 
Rampi: “La persona al centro della missione dell’Istituto”. Per il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto, Francesco Rampi, “è proprio l’arricchita missione dell’Inail a porre al centro la persona. Questo esige un approccio multidisciplinare in tutti i campi, sia per gli aspetti assicurativi che prevenzionali, di riabilitazione e di reinserimento”. La centralità della persona, infatti, “è il portato della peculiarità dell’assicurazione Inail obbligatoria, sociale, a carattere pubblico e solidaristico. Ciò comporta che elementi rilevanti delle valutazioni, per la garanzia delle tutele, ad esempio per il complesso fenomeno delle malattie professionali, devono essere relativi ad aspetti ambientali, a caratteristiche soggettive del lavoratore e alla relazione con il proprio contesto lavorativo”. I compiti rinnovati dell’Istituto, ha aggiunto il presidente del Civ, “completano e arricchiscono le tutele derivanti da specifiche normative”.

D’Alia: centralità e problematiche del diritto comunitario. Successivamente a tracciare una ‘cornice’ giuridica dell’evento è stato l’avvocato generale dell’Inail, Riccardo D’Alia, che nel corso del suo intervento ha analizzato il rapporto tra centralità del diritto comunitario e specifici ordinamenti degli Stati membri, in particolare in riferimento all’aspetto del superamento del giudicato nazionale se in contrasto con i principi cardine del sistema Ue. “In materia di sicurezza in ambito lavorativo il legislatore comunitario è intervenuto al fine di assicurare in ogni stato membro una soglia minima di tutela da garantire a ciascun lavoratore – ha sottolineato D’Alia – In materia previdenziale, invece, è stato più cauto, intervenendo con la finalità di tutelare la posizione del lavoratore pregressa nel caso di trasferimento in altro stato membro. In tale materia vi è una competenza concorrente basata sul principio di sussidiarietà”.

L’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro in Europa: storia e prospettive. Particolare interesse – nel corso della sessione presieduta dal direttore centrale Pianificazione e comunicazione dell’Inail, Giovanni Paura – ha suscitato l’intervento del presidente emerito della Corte di cassazione, Aldo De Matteis, che ha presentato un’esaustiva disamina sull’interazione tra gli ordinamenti nell’ambito dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro in Europa. “Nei vari paesi europei si registra un percorso comune compiuto in questa materia nell’arco di vent’anni e iniziato dalla Germania nel 1884 e terminato dalla Spagna nel 1905 – ha detto – L’attenzione contemporanea rivolta, anche negli anni successivi, al fenomeno infortunistico è strettamente correlata alla interazioni degli ordinamenti: norme, giurisprudenza e dottrina”.

De Matteis: “Il ruolo attivo dell’Inail nell’evoluzione della giurisprudenza”. “In questo panorama – ha evidenziato De Matteis – l’Inail ha avuto un ruolo attivo attraverso l’emanazione di provvedimenti e circolari in un percorso di reciproco scambio con la giurisprudenza che ha attinto dalle interpretazioni formulate dall’Istituto che, a sua volta, ha recepito gli orientamenti giurisprudenziali”. “L’attenzione rivolta alla persona del lavoratore ha condotto anche al riconoscimento della tutela dell’infortunio in itinere – ha concluso il giurista – e l’Inail, tutelando anche casi di infortunio occorso con l’utilizzo di biciclette, ha dimostrato la sua attenzione verso la tutela dell’ambiente, così come prevista dalla Costituzione”.

Le peculiarità del lavoro autonomo e il loro recepimento del corpo giuridico. Nel corso del suo intervento, l’avvocato Luigi La Peccerella ha svolto un approfondito excursus dedicato all’evoluzione della tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, concentrandosi in particolare sulle complesse peculiarità del lavoro autonomo. “Le disposizioni oggi vigenti sono state concepite ed adottate per disciplinare e governare una realtà sociale e lavorativa presente in una determinata epoca storica ormai passata – ha affermato La Peccerella – La pregevole tecnica adottata dal legislatore nel formulare il testo, soprattutto in termini di principi generali, ha consentito, per molti decenni, di adattarne il significato per renderlo funzionale ai cambiamenti della realtà nel frattempo intervenuti”.

Le conclusioni del direttore generale Lucibello. Al direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, sono state affidate le conclusioni del seminario. Lucibello, sottolineando la crescente complessità delle responsabilità del dirigente pubblico, ha sottolineato l’importanza che – in questo delicato processo – può rivestire l’Unione Europea grazie alla sua capacità di esercitare un ruolo proattivo. “Un ruolo, dunque, che non debba tradursi tanto nell’accezione di entità iper-normativa – ha affermato – quanto in quella di un soggetto rigoroso in grado di garantire stimolo e sostegno”.

“Sempre più essenziale il supporto degli avvocati dell’Inail”. Infine, Lucibello ha espresso importanti parole di apprezzamento nei confronti dell’Avvocatura dell’Inail “il cui supporto è stato determinante in tutte le più importanti operazioni promosse, non ultima l’emanazione del bando Isi agricoltura 2016”. Il direttore generale si è, quindi, rivolto agli avvocati dell’Istituto invitandoli a fornire sempre di più il loro contributo di sapere. “Con la legge di bilancio 2017 in corso di esame l’ente potrà fare investimenti diretti e indiretti in start-up per prodotti ad alta tecnologia a favore degli infortunati e tecnopatici e la vostra consulenza sarà in questo ambito particolarmente preziosa – ha detto Lucibello – Sono sicuro che, in relazione alle importanti prospettive che dovremo affrontare, continuerete a svolgere con sempre più efficacia non solo il ruolo di ‘difensori’ dell’Istituto ma, ancora più importante, quello di soggetti di proponimento e condivisione”.

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