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06 aprile 2016
Dalla ricerca alla prevenzione: le tante facce di un “cantiere aperto”
Durante la presentazione del Rapporto di metà consiliatura del Civ Inail, il presidente dell’Istituto, Massimo De Felice, e il direttore generale, Giuseppe Lucibello, hanno ripercorso alcuni delle principali tappe connesse all’imponente processo di sviluppo avviato in questi ultimi anni: “Un cammino di crescita perseguito con fermezza e rigore”
Dalla ricerca alla prevenzione: le tante facce di un “cantiere aperto”
ROMA - Un grande soggetto pubblico, solido e autorevole, impegnato a realizzare la sfida del Polo salute e sicurezza. Un grande soggetto pubblico, operativo su fronti molteplici – dall’assicurazione alla prevenzione, dalla ricerca alla riabilitazione e reinserimento – e oggi più dinamico ed efficiente grazie alla messa in atto di un imponente processo di riorganizzazione interna. E’ questo il ritratto dell’Inail emerso, oggi, a Roma, nel corso degli interventi del presidente dell’Istituto, Massimo De Felice, del direttore generale, Giuseppe Lucibello, in occasione della presentazione del Rapporto di metà consiliatura del Civ.
De Felice: “Un Istituto dai caratteri di unicità nel panorama europeo”. Rimarcando come “il profilo dell’Inail abbia caratteri di unicità nel panorama europeo”, il presidente dell’Istituto, Massimo De Felice, ha sottolineato come sia “molto importante l’esistenza di un ente che faccia contemporaneamente assicurazione, ricerca, prevenzione, riabilitazione e reinserimento lavorativo: un insieme di attività che, se ben coordinate, possono realmente definire un reticolo virtuoso dal quale è possibile ottenere tanto in termini di efficacia d’azione”. In tale contesto, ha sostenuto De Felice, “se è vero che la strategia, senza mezzi tecnici, è vuota fantasia, l’Inail ha invece a disposizione tre leve rilevantissime alle quali potere fare riferimento per dare forza alla propria azione innovativa”.
Le grandi partnership in campo protesico e riabilitativo. La prima di questa risorse, secondo il presidente dell’Inail, “è la rete dell’alta tecnologia in campo protesico e riabilitativo, dove l’Istituto sta procedendo portando avanti pochi, ma grandi progetti, condotti secondo lo stile della migliore ricerca internazionale, insieme a centri di eccellenza indiscussi come l’IIT di Genova, il Campus biomedico di Roma e la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa”. L’Inail coordina questo network col Centro Protesi di Vigorso di Budrio e il suo approccio alla ricerca – lo stesso inaugurato già negli anni Sessanta dal suo fondatore, Johannes Schmidl – connotato dai più alti standard di progettazione, ricerca e controllo dei risultati. “Alcuni di questi obiettivi sono stati già conseguiti e realizzati in forma di prototipo – ha aggiunto De Felice – Il regolamento brevetti approvato il 21 gennaio dello scorso anno potrà garantire la proprietà intellettuale di queste realizzazioni”.
Una gestione coerente e innovativa dei protocolli di ricerca. La “seconda leva” ricordata da De Felice riguarda i protocolli della ricerca. “Inail ha incorporato l’Ispesl, ma siamo andati assai oltre – ha detto – E’ stato necessario incorporare con coerenza anche la sua ricerca nelle strutture produttive dell’Istituto. La gestione di questi programmi è stata negli anni profondamente innovata: riducendo drasticamente la polverizzazione dei progetti, sollecitando la pertinenza ai temi istituzionali, importando il principio della responsabilità sui piani di ricerca e prescrivendo dei criteri di progettazione e di controllo nel tempo dei risultati”.
“Una profonda riorganizzazione del modello organizzativo”. Innovare i contenuti, tuttavia, può non essere sufficiente – ha valutato De Felice – se i processi non sono efficienti. “Per questo la terza leva strategica è consistita nell’adozione del nuovo modello organizzativo dove sono stati predisposti tre nuovi presidi che potranno conferire una significativa innovazione di contenuti e di processi”. “Il primo presidio riguarda la predisposizione di una specifica direzione per l’Organizzazione digitale, voluta per riprogettare con consapevolezza informativa i processi organizzativi, amministrativi, le basi di conoscenza, le architetture di dati e le procedure di elaborazione – ha detto – Il secondo, invece, riguarda l’altra nuova direzione centrale della Pianificazione e comunicazione, uno strumento prezioso per ben definire e realizzare le strategie nella logica della risoluzione dei problemi, gestendo finalmente la compatibilità tra fini, mezzi e tempi di realizzazione”. “Il terzo ufficio è quello Audit – ha concluso il presidente dell’Inail – che è stato posto in staff alla presidenza secondo i migliori schemi di governance europei sulle istituzioni vigilate e che può esercitare un vero controllo innovativo, progettare e tenere sotto controlli tutti i piani di cambiamento”.
Lucibello: “Un percorso di stile, discrezione e sobrietà”. Anche il direttore generale, Giuseppe Lucibello, ha voluto ripercorrere sinteticamente alcune delle principali tappe conseguite dall’Inail nel percorso di sviluppo di questi anni. “Un percorso che è stato anche ‘di stile’, discrezione e sobrietà – ha valutato – I vertici e il management dall’Istituto hanno, infatti, sempre saputo confrontarsi e colloquiare in modo utile e costruttivo, pur nel rispetto di una dialettica viva e articolata, ma sempre in grado di arrivare alla definizione di un utile momento di sintesi complessiva”.
“Avanzate ai governi proposte tecniche rigorose e sostenibili”. Inail, come ente assicuratore, ha già cambiato pelle nel 2010 con la realizzazione del Polo salute e sicurezza – ha valutato Lucibello – che ha visto l’incorporazione di Ispesl e Ipsema. “Sulla base di questo risultato da allora sono stati intrapresi percorsi nuovi a favore delle imprese e dei lavoratori, tenendo sempre presente la necessità dell’Istituto di offrire proposte non solo efficaci, ma anche equilibrate”. Lucibello ha ricordato gli interventi di risparmio richiesti dal governo, a partire dall’abbassamento del cuneo fiscale. “Richieste alle quali abbiamo saputo fare fronte attraverso proposte tecniche che sono state capaci di compendiare, in modo virtuoso, da una parte le esigenze della finanza pubblica e, dall’altra, la rigorosa sostenibilità, economica e patrimoniale, grazie a un dialogo sempre rispettoso e autentico tra tutte le parti in causa”.
“Il Polo della salute e sicurezza un cantiere in fase di ultimazione”. Lucibello ha citato solo alcuni dei risultati raggiunti, pur in uno scenario macroecnomico che ha imposto alla pubblica amministrazioni non pochi sforzi: dalle misure sulle rendite fino ai recenti interventi in materia di indennizzo del danno biologico. “A tutto questo si è affiancato un percorso che ha visto il legislatore riconoscerci sempre nuove competenze sul fronte della mission istituzionale – ha aggiunto il direttore generale – permettendoci adesso di sviluppare nuovi e straordinari ambiti di attività come, per esempio, l’esclusiva competenza in materia di riabilitazione e reinserimento disposta nella Legge di Stabilità 2015”. Insomma: un grande cantiere dove i lavori procedono in modo spedito. “Ormai siamo oltre la metà del guado – ha valutato Lucibello – Oggi l’Inail è il Polo della salute e sicurezza, un polo in fase di ultimazione, ma dove i passi rimasti sono sempre più agevoli”.
“Un nuovo sviluppo sul fronte finanziario e negli investimenti immobiliari”. Infine, Lucibello – dopo avere ricordato il recente accordo sottoscritto con l’IIT di Genova per la promozione di iniziative congiunte per la ricerca e la cooperazione scientifica a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori – ha concluso rimarcando come l’Inail sia finalmente ritornato a qualificarsi come un soggetto di grande autorevolezza anche sul fronte degli investimenti finanziari e immobiliari. “Il recente aumento della quota di partecipazione a Banca d’Italia, di cui l’Istituto detiene ora il 2,7% del capitale sociale, e i quattro immobili di pregio rilevati da Eur SpA sono alcuni dei più significativi esempi di una strategia sempre improntata alla rigorosa sostenibilità e di un ente che prosegue il suo percorso di crescita con fermezza e rigore istituzionale”.
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Pubblicazione
6/04/2016, 13:30
Ultimo aggiornamento
6/04/2016, 13:30
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