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26 maggio 2016

“Di nuovo al lavoro dopo l’infortunio”, storie e testimonianze in un volume di Inail Liguria

Presentato di recente, il libro racchiude il racconto di storie vissute dagli assistiti della sede genovese dell’Istituto e le esperienze – dalle criticità alle buone prassi – maturate nel progetto “Integra”, finalizzato alla promozione del reinserimento e dell’integrazione delle persone con disabilità

“Di nuovo al lavoro dopo l’infortunio”, storie e testimonianze in un volume di Inail Liguria

Giuseppe Venturi, uno dei protagonisti del volume, ritratto con la moglie e i suoi due figli

GENOVA – Un errore sul lavoro, un incidente stradale, una semplice fatalità possono cambiare la vita: è stato così per Christian, Laura, Giuseppe e Carlo. Le loro storie di coraggio e di “rinascita” sono racchiuse nel bel libro “Di nuovo al lavoro dopo l’infortunio”, presentato la scorsa settimana, a Genova, in occasione dell’incontro “Infortuni e malattie professionali: il rapporto annuale Inail Liguria”.

I risultati di un percorso originale nato 15 anni fa. Il volume è composto da 80 pagine che riassumono l’impegno e gli obiettivi del progetto “Integra”, nato nel 2002 da due distinte collaborazioni, rispettivamente tra Anmil con Agenzia Liguria lavoro e Inail Genova con ASL 3 Genovese. Alla parte normativa e tecnica, arricchita di schede e dati, si intrecciano i risultati raggiunti dal progetto, focalizzato sulla capacità dimostrata nel re-inventare opportunità di collocamento professionale per chi si è infortunato.

Quattro emozionanti storie di reinserimento. Pensato non solo per gli operatori del settore ma anche per gli enti pubblici e i cittadini, il testo ripercorre le tappe (presa in carico, valutazione delle capacità residue, orientamento, formazione, riqualificazione) del percorso di reinserimento lavorativo e sociale grazie alle testimonianze dei protagonisti. Dalla storia di Laura, giovane donna e mamma tetraplegica, a quella di Christian, che dopo 11 anni di lavoro nell’edilizia si è infortunato mentre lavorava con una troncatrice: ogni testimonianza è un excursus sia sui momenti più bui vissuti dopo l’incidente sia sul successivo reinserimento lavorativo, avvenuto anche grazie al sostegno degli psicologi Inail e dell’Anmil.  “La decisione di rimettermi in gioco non è stata facile – racconta Laura nel volume – ma la psicologa Inail sì è letteralmente calata nei miei panni e ha visitato l’ufficio dove avrei dovuto ricominciare per assicurarsi che fosse privo di barriere architettoniche”.

La rete: un valore aggiunto. Un focus è dedicato anche alla “rete” e all’importanza di aumentare il livello di consapevolezza del ruolo positivo delle istituzioni che si affiancano ai cittadini disabili. Il libro vuole indicare, così, una strada e segnalare un percorso positivo reso possibile dalla collaborazione tra operatori di Inail, Anmil, Città Metropolitana, ASL3 Genovese e ASL4 Chiavarese. Il testo esprime anche l’importanza delle attività di riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo, da tempo al centro di un ridisegno complessivo finalizzato ad ampliare al massimo livello possibile le potenzialità di intervento dell’Istituto ben oltre l’ambito assicurativo e prevenzionale.

Sidoti: “Difendiamo la dignità di ogni lavoratore”. “Il rinnovato protocollo per il reinserimento lavorativo delle persone disabili, entrato in vigore il 1 dicembre 2015 è il segno tangibile, la traduzione concreta di un positivo gioco di squadra -  precisa il direttore regionale Inail Liguria, Carmela Sidoti - Il reinserimento lavorativo e sociale è il frutto di una relazione efficace che combina energie, entusiasmo, impegno, attenzione alla persona più che di una logica matematica”.

(adr)