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27 novembre 2012

Sicilia: nel 2011 infortuni in calo del 6%. Forte flessione dei casi mortali

Presentato a Palermo il Rapporto regionale Inail. Lo scorso anno – in linea con l’andamento nazionale – le denunce pervenute all’Istituto sono state 32.052. Cinquantasei i lavoratori che hanno perso la vita: il 21% in meno rispetto al 2010. Continua l’emersione delle tecnopatie, con un aumento del 4,6% degli episodi segnalati

Sicilia: nel 2011 infortuni in calo del 6%. Forte flessione dei casi mortali

Sicilia

PALERMO - Si conferma nel 2011 in Sicilia il calo degli infortuni sul lavoro: con 32.052 denunce pervenute all'Inail rispetto alle 34.325 dell'anno precedente - per una contrazione del 6,6% - l'andamento è sostanzialmente in linea con quello riscontrato a livello nazionale (-6,7%).  In forte miglioramento anche la serie storica dei casi mortali: con 56 episodi la flessione è del 21%, un dato sensibilmente superiore a quello generale del Paese (-12%). Questi sono alcuni dei principali aspetti emersi nel corso della presentazione, oggi a Palermo, presso il castello Utveggio, del rapporto regionale 2011 dell'Inail.

 

L'83% dei casi è legato all'ambiente di lavoro. A livello territoriale questa situazione positiva interessa tutte le province del territorio: se Catania (6.937 denunce), Palermo (6.658 denunce) e Messina (4.518 denunce) sono le province che fanno registrare il maggior numero di eventi infortunistici - pur a fronte di una flessione rispettivamente del 5%, del 7,5% e del 6% - spicca Ragusa, con l'11.24% di denunce in meno. Sul totale degli infortuni, l'analisi di dettaglio per macrocategorie evidenzia che 26.537 casi (83%) sono avvenuti in ambiente di lavoro (-5.6%), 2.227 sono causati da circolazione stradale in occasione di lavoro (-7%) e 3.288 sono stati in itinere, ovvero nel percorso casa-lavoro-casa (-14%). 

 

Più della metà delle denuncie è nell'industria. Per quanto riguarda gli specifici settori economici, il 19% del fenomeno complessivo si concentra nell'industria, il 52% nei servizi, il 7,5% nell'agricoltura e l'8,5% è legato ai dipendenti per conto dello Stato. I 56 infortuni mortali sono così ripartititi: 20 casi (36%) nell'industria, 25 nei servizi (45%) e 5 nell'agricoltura.

 

Stranieri: più "a rischio" tedeschi, tunisini e rumeni. Gli infortuni che hanno interessato i lavoratori stranieri sono passati dai 1.666 rilevati nel 2010 a 1.602 - il 4.9% del fenomeno regionale - con una contrazione del 3.8%, anch'essa in linea con l'andamento nazionale (-3.1%). In tale contesto Ragusa si conferma la provincia in cui si concentra il maggior numero di casi (371), seguita da Catania (244) e Messina (219). Tedeschi (figli di immigrati rientrati in Italia), tunisini e rumeni sono i lavoratori a maggiore rischio infortunistico (questo anche in riferimento alla loro maggiore presenza sul territorio rispetto ai cittadini di altre nazionalità).

 

Malattie professionali: forte emersione delle patologie "nascoste". Prosegue anche nel 2011, infine, la crescita delle denunce di malattie professionali: aumento da ricondurre, principalmente, alla forte emersione del fenomeno dovuta alla maggiore attenzione in merito posta in atto da medici esterni, medici di famiglia e medici competenti (anche a seguito delle attività formative poste in essere dall'Inail Sicilia e degli interventi del legislatore). Le patologie denunciate nel 2011 ammontano a 1.522 (un aumento del 4.6% rispetto al 2010). L'88% di queste si concentra nell'industria e servizi, il 10% in agricoltura" e il 2% tra i dipendenti per conto dello Stato. Le malattie osteoarticolari e muscolo tendinee si confermano le patologie più frequenti (41%), seguite dalle affezioni dei dischi invertebrati" (23%) e dalle malattie del sistema nervoso e degli organi di senso.

 

Asaro: "L'attività dell'Istituto ha dato buoni risultati". "Per essere virtuosi non dovremmo avere alcun tipo di infortunio sul lavoro, ma è vero che finalmente da tempo in Sicilia si registra una diminuzione costante del fenomeno, e questo anche al di là della diminuzione occupazionale registrata - ha commentato il direttore regionale dell'Inail, Giovanni Asaro - Questo significa che gli interventi posti in essere a livello regionale dall'Istituto, in rete con tutti gli altri partner, e grazie alle sensibilità riscontrate anche sul lato del mondo datoriale, delle associazione di categoria, delle parti sociali, hanno prodotto buoni risultati. Tra questi, va segnalata la rilevanza dell'Operazione Incentivi che ha agevolato le imprese edili siciliane nella realizzazione di interventi innovativi sul campo dei macchinari".

 

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(27 novembre 2012)


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