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Consiglio di indirizzo e vigilanza Inail, presentato il Rapporto di fine consiliatura

Il documento, illustrato alla presenza del ministro Marina Calderone e dei vertici dell’Istituto, sintetizza i risultati della settima consiliatura (2022-2026) e individua le priorità strategiche per il futuro dell’Inail

ROMA - È stato presentato oggi, presso la sede Inail di via Quattro Novembre a Roma, il Rapporto di fine consiliatura del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ), documento che sintetizza l’attività svolta nel quadriennio 2022-2026 e delinea le principali prospettive di sviluppo dell’Istituto. All’evento hanno partecipato il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, il direttore generale, Marcello Fiori, e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, che ha concluso i lavori.

Dopo l’introduzione del vicepresidente Fabio Pontrandolfi, il presidente del Civ, Guglielmo Loy, ha illustrato i risultati conseguiti dalla settima consiliatura. Prevenzione, tutela degli assicurati, presa in carico delle persone, politiche di bilancio e investimenti rappresentano i principali temi affrontati dal Rapporto, che offre una lettura complessiva del quadro istituzionale, finanziario e programmatico dell’Inail.

Pur riconoscendo i risultati raggiunti, il Civ sottolinea la necessità di rafforzare l’autonomia dell’Istituto, superando i vincoli che limitano la piena utilizzazione delle risorse disponibili. Il Rapporto evidenzia, infatti, il paradosso di un Ente dotato di consistenti disponibilità finanziarie (oltre 47,5 miliardi di euro di disponibilità liquide) che, per effetto della normativa vigente, vengono in parte destinate agli equilibri della finanza pubblica, anziché alle finalità istituzionali. L’obiettivo indicato è incrementare gli investimenti in prevenzione e prestazioni, garantendo al tempo stesso la sostenibilità economico-finanziaria e l’equilibrio del sistema tariffario.

Nel corso del mandato il Civ ha orientato la propria attività verso la creazione di valore pubblico, inteso come miglioramento del benessere economico, sociale, assistenziale e ambientale dei lavoratori e del sistema produttivo, intervenendo su tutte le principali missioni affidate all’Inail: assicurazione, prevenzione, ricerca, investimenti e sostenibilità finanziaria.

In materia tariffaria, il Rapporto richiama la necessità di una revisione organica del sistema che accompagni la riduzione dei premi con un corrispondente rafforzamento delle prestazioni economiche, sanitarie e assistenziali destinate agli infortunati, ai tecnopatici e alle loro famiglie. Il conto consuntivo 2025 – approvato ieri – presenta entrate per 13,6 miliardi di euro e uscite per 11,9 miliardi di euro, anche se la spesa relativa alle 593.473 rendite in vigore al 31 dicembre 2025, alle attività di prevenzione, a quelle di assistenza sanitaria e protesico-riabilitativa ammonta complessivamente a circa 7,1 miliardi di euro. 

Tra gli indirizzi strategici sviluppati nel quadriennio figurano la revisione tariffaria con la riforma dell’OT23 e del nuovo sistema bonus-malus dal 1° gennaio 2026, l’estensione delle tutele a nuove categorie di lavoratori, al mondo della scuola e alle attività domestiche, l’aggiornamento delle tabelle del danno biologico, il superamento delle franchigie che limitano l’accesso alle prestazioni economiche, il rafforzamento delle misure a favore dei superstiti e la revisione del modello sanitario dell’Inail.

Ampio spazio è dedicato, inoltre, alle politiche di prevenzione, con il potenziamento dei Bandi Isi, anche con particolare riferimento agli incentivi per gli smart DPI (dispositivi di protezione individuali), il sostegno all’adozione di modelli di organizzazione e gestione (Mog) per le piccole e medie imprese e dei programmi di formazione e informazione sui rischi emergenti. Le risorse destinate a queste politiche sono cresciute dai 211 milioni di euro del 2020 a oltre 600 milioni nel biennio 2024-2025, fino a superare i 700 milioni di euro nel 2026. Viene evidenziato anche il ruolo strategico della ricerca e dell’innovazione, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale, ai modelli predittivi, all’interazione uomo-macchina e al trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo.

Tra i risultati più significativi della consiliatura vengono richiamati la valorizzazione degli immobili destinati ai centri specialistici per l’assistenza alle persone con disabilità da lavoro e l’adozione del bilancio tecnico-attuariale, approvato con la delibera del Consiglio di amministrazione n. 18 del 26 febbraio 2026, considerato uno strumento fondamentale per programmare lo sviluppo dell’Istituto su basi economiche e finanziarie solide.

Il Rapporto individua, inoltre, due priorità strategiche per il futuro: il rafforzamento del capitale umano, attraverso una maggiore autonomia nelle politiche assunzionali per colmare il divario tra organico e fabbisogno, e la realizzazione di un nuovo modello organizzativo fondato su una gestione unitaria della presa in carico, capace di integrare prestazioni economiche, sanitarie, riabilitative, protesiche e di reinserimento lavorativo. Mentre, sul piano della governance, viene ribadita la centralità della programmazione strategica, di un Piano integrato di attività e organizzazione sempre più coerente con gli indirizzi del Civ e del rafforzamento degli strumenti di monitoraggio e vigilanza.

Il Rapporto evidenzia, in conclusione, la consegna che si intende operare al prossimo Consiglio di indirizzo e vigilanza, agli organi dell’Istituto e al decisore politico, di una chiara traiettoria di sviluppo per consolidare l’innovazione dell’Inail e rafforzarne l’autonomia, in coerenza con il mandato costituzionale di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.