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Rendita ai superstiti: nuovi requisiti per la verifica della vivenza a carico

Fissati i requisiti per l’individuazione del reddito procapite medio netto delle famiglie italiane al fine di verificare la vivenza a carico ed erogare la rendita ai superstiti.

La vivenza a carico è provata quando il reddito pro capite dell’ascendente e del collaterale, ricavato dal reddito netto del nucleo familiare superstite, sulla base del criterio del reddito equivalente, è inferiore alla soglia definita dal reddito pro capite, ricavato sulla base del reddito medio netto delle famiglie italiane, pubblicato periodicamente dall’Istat e abbattuto del 15%.
Ai fini della definizione del reddito procapite medio netto, il reddito, già abbattuto del 15%, è rapportato alla somma di uno o più divisori corrispondenti alla composizione del nucleo familiare.
Il nucleo familiare superstite, di regola, coincide con la famiglia anagrafica del lavoratore deceduto ed è quello che risulta dallo stato di famiglia del lavoratore al momento del decesso.
Il requisito della vivenza a carico, per consentire l’erogazione della prestazione, deve sussistere al momento della data del decesso del lavoratore.

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