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Riqualificazione periodica attrezzature a pressione

Analisi tecnico-scientifica delle prove di riqualificazione periodica dei serbatoi interrati di GPL di capacità non superiore a 13 m³ presenti nella Banca Dati EA dell’Inail.

La riqualificazione periodica decennale consiste nell'ispezione delle varie membrature mediante esame visivo, controlli spessimetrici ed eventuali altri controlli che si rendano necessari a fronte di situazioni evidenti di danno. Nel caso dei piccoli serbatoi interrati per GPL un tale approccio non può prescindere dallo sterramento del serbatoio stesso.

Il d.m. 23/9/2004 stabilisce che la riqualificazione periodica dei serbatoi interrati per GPL con capacità fino a 13 m³ può essere effettuata, in alternativa ai metodi tradizionali sopracitati, con il metodo di controllo basato sull’Emissione Acustica (EA). L’utilizzazione della procedura EA, di cui all’allegato 1 del d.d. 17/1/2005, è pertanto rimessa esclusivamente alla discrezione del Soggetto Proprietario del serbatoio che può affidare l’incarico di effettuare le verifiche e i controlli ai soli Organismi Competenti all'uopo abilitati con specifico decreto interministeriale, in conformità a quanto disposto dal d.m. 23/9/2004.

La Procedura sviluppata dall’Inail per la riqualificazione periodica dei serbatoi interrati per GPL di capacità non superiore a 13 m³ con tecnica basata sul metodo di Emissione Acustica (EA), che costituisce l'Allegato 1 al d.d. 17 gennaio 2005, è soggetta ad un costante aggiornamento e revisione orientato essenzialmente dall’analisi tecnico-scientifica dei risultati delle prove EA effettuate dagli Organismi Competenti Abilitati. Ad oggi la mole dei dati è imponente: oltre 220.000 prove.

Si è evidenziata la necessità di sviluppare ulteriori procedure per poter seguire lo sviluppo tecnologico nel settore delle attrezzature e strumentazioni dedicate al controllo con metodo EA, il potenziamento della sorveglianza tecnico-scientifica svolta dall’Istituto, l’aggiornamento dei percorsi formativi specialistici del personale addetto ai controlli e lo sviluppo di procedure per la registrazione ed archiviazione dei dati e di rendicontazione tecnica in funzione dell’impiego di nuove tecnologie informatiche di tipo web-based.

La metodica dell’Emissione Acustica, sulla base delle esperienze già maturate ed a valle di ulteriori analisi e prove sperimentali, può essere un potente strumento per la verifica dell’integrità strutturale di quelle attrezzature a pressione che presentano caratteristiche tali da rendere poco efficace il ricorso ad altri metodi di controllo.

 

Nell’ambito dei controlli previsti dalla legislazione vigente relativa alla costruzione ed esercizio delle attrezzature a pressione è molto frequente il ricorso all’esecuzione di prove di pressione, di collaudo o di tenuta, finalizzate alla omologazione o all’accertamento dell’integrità strutturale e dello stato di conservazione delle stesse attrezzature.

In questo ambito la normativa nazionale non fornisce un quadro completo delle azioni da intraprendere e dei requisiti di sicurezza da rispettare durante l’esecuzione della prova di pressione o di tenuta. L'attività del Dipartimento è indirizzata alla messa a punto di una procedura finalizzata all’individuazione delle misure di sicurezza minime ed inderogabili da osservare rappresenterebbe un utile strumento per i soggetti che a vario titolo praticano la metodica nel corso dei controlli e delle verifiche di legge (fabbricanti, organi di vigilanza, soggetti abilitati, etc.).

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