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Specie di zecche più comuni in Italia
IXODES RICINUS o zecca dei boschi è la specie più diffusa in Italia. Nelle fasi iniziali parassita preferenzialmente piccoli mammiferi e uccelli, mentre nella fase adulta grandi mammiferi e accidentalmente l’uomo. Ha una colorazione scura, quasi nera; le femmine hanno una colorazione rossiccia con lo scudo dorsale scuro. È caratterizzata da un scudo, quasi nero. È una specie che predilige un clima fresco e umido. È attiva da Febbraio a Novembre con due picchi di attività in primavera e autunno. La durata media del ciclo in natura è di 3 anni con riposo (diapausa) nella stagione fredda.
Ixodes ricinus maschio e femmina
Ixodes ricinus femmina dopo il pasto di sangue
RIPHINCEPHALUS SANGUINEUS o zecca del cane è una specie strettamente associata al cane domestico ma è in grado di nutrirsi anche su altri mammiferi, tra cui l’uomo. È presente in tutto il territorio italiano, ma a differenza delle zecche dei boschi predilige ambienti caldi e secchi; pertanto, è più comunemente rinvenuta in prossimità dei luoghi con presenza di cani. Il ciclo dura da 2 a 5 mesi ed è attiva soprattutto in primavera ed a fine estate.
Riphincephalus sanguineus (dorso e ventre)
Riphincephalus sanguineus (ventre)
ARGAS REFLEXUS è una zecca cosiddetta “molle” in quanto priva del caratteristico scudo dorsale visibile nelle “zecche dure” che parassita gli uccelli, in particolare i piccioni, e accidentalmente l’uomo. In quest’ultimo si verificano fenomeni di sensibilizzazione ai secreti salivari che provocano lesioni eritematose che possono portare in rari casi anche al rischio di shock anafilattico. È tipica degli ambienti domestici e rurali con elevata presenza di piccioni ed è riconoscibile per il corpo appiattito con bordo finemente striato. È attiva durante la stagione calda e il ciclo si completa in 2-4 anni. Le zecche molli, a differenza delle zecche dure, non rimangono attaccate all’ospite per giorni, ma permangono in nascondigli e anfratti durante il giorno, per raggiungere gli ospiti di notte durante l’inattività per il solo tempo necessario a effettuare il pasto di sangue.
Argas reflexus (dorso)
Argas reflexus (ventre)
DERMACENTOR MARGINATUS è diffusa prevalentemente in zone collinari e di montagna, soprattutto in querceti aperti, aree arbustive, steppose ma anche in pascoli incolti. Nelle fasi iniziali parassita piccoli mammiferi e uccelli mentre nella fase adulta si nutre su mammiferi e accidentalmente sull’uomo. Presenta una smaltatura a macchie biancastre sullo scudo dai disegni caratteristici. Il ciclo biologico dura circa un anno: nelle fasi iniziali è attiva in primavera, mentre nella fase adulta è attiva dall’autunno alla primavera.
HYALOMMA MARGINATUM è una specie meno comune rispetto alle precedenti. Si adatta ad ambienti molto diversi, dall’alta montagna alla macchia mediterranea. Nelle fasi iniziali parassita piccoli mammiferi e uccelli, nella fase adulta grandi mammiferi e accidentalmente l’uomo. È caratterizzata da fitta punteggiatura e zampe bruno-rossastre con bande chiare. Gli adulti sono attivi dalla primavera all’autunno e il ciclo può durare da quattro mesi a un anno.
Dermacentor marginatus
HYALOMMA MARGINATUM è una specie meno comune rispetto alle precedenti. Si adatta ad ambienti molto diversi, dall’alta montagna alla macchia mediterranea. Nelle fasi iniziali parassita piccoli mammiferi e uccelli, nella fase adulta grandi mammiferi e accidentalmente l’uomo. È caratterizzata da fitta punteggiatura e zampe bruno-rossastre con bande chiare. Gli adulti sono attivi dalla primavera all’autunno e il ciclo può durare da quattro mesi a un anno.
Hyalomma marginatum
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Pubblicazione
13/10/2025, 16:03
Ultimo aggiornamento
13/10/2025, 16:03
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