Cosa sono
Le zecche sono artropodi appartenenti alla classe degli Aracnidi, la stessa che comprende i ragni, gli scorpioni e gli acari. Proprio come i ragni e gli acari le zecche da adulte hanno 8 zampe articolate, ma a differenza dei ragni hanno testa e addome non separati in due porzioni distinte.
Hanno dimensioni da pochi millimetri a oltre un centimetro, in base alla specie e alla fase di sviluppo. Si distinguono in zecche dure e zecche molli in base alla presenza o assenza di uno scudo dorsale. Hanno tre fasi di sviluppo (larve, ninfe e adulti) in cui aumentano progressivamente le dimensioni del loro corpo (esoscheletro) e il numero di zampe (inizialmente 3 paia). Si nutrono di sangue di molti animali e dell’uomo; sono munite di un apparato buccale detto “rostro” in grado di penetrare la cute.
Biologia ed ecologia
Le zecche possono completare il ciclo di sviluppo nello stesso ospite o su più ospiti diversi, disperdendosi nell’ambiente dopo ogni pasto di sangue per effettuare la muta (cioè trasformazione alla fase successiva). Successivamente il nuovo ospite viene individuato attendendo sui fili d’erba e aggrappandosi in risposta alle vibrazioni e alla emissione di anidride carbonica. Il pasto di sangue, che può durare da pochi giorni a settimane, è anche necessario, alle femmine adulte, per lo sviluppo e maturazione delle uova, che vengono successivamente deposte nell’ambiente e non sull’ospite.
Il morso avviene attraverso la penetrazione di un rostro ed è generalmente indolore per l’inoculazione di sostanze anestetizzanti. Diversamente dalle zecche dure, le zecche molli completano il pasto di notte nell’arco di poche ore e non permangono sull’ospite. Il morso accidentale dell’uomo può essere doloroso e molto allergenizzante.
Il livello di attività è molto legato ai valori di temperatura e umidità, con prevalenza nei mesi caldi e fase di inattività (diapausa) nel periodo invernale. L’habitat è rappresentato dai luoghi ricchi di vegetazione, con differenze legate alle diverse specie.