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Ponteggi fissi

Il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti prodotti e insediamenti antropici ha da sempre svolto importanti funzioni di supporto alla pubblica amministrazione, di sviluppo normativo e di ricerca nel settore dei ponteggi fissi di facciata.

Negli ultimi anni, la ricerca del Dipartimento relativa ai ponteggi fissi ha riguardato l’analisi delle problematiche relative all’attuazione del sistema normativo europeo (UNI EN 12810 e UNI EN 12811) e il possibile utilizzo dei ponteggi come protezione collettiva dei lavoratori che svolgono la loro attività sulla copertura di edifici.

In Italia, la costruzione e l’impiego dei ponteggi, ai sensi del d.lgs. 81/08, sono vincolati da apposita autorizzazione rilasciata dal MLPS sulla base dell’analisi di una relazione tecnica redatta da professionista abilitato, secondo le indicazioni dello stesso Ministero, per conto del fabbricante del ponteggio.

 “Il MLPS, in aggiunta all’autorizzazione di cui al comma 2 attesta, a richiesta e a seguito di esame della documentazione tecnica, la rispondenza del ponteggio già autorizzato anche alle Norme UNI EN 12810 e UNI EN 12811 o per i giunti alla Norma UNI EN 74” (art. 131 c. 3 d.lgs. 81/08).

Tali norme presuppongono una serie di verifiche di carattere progettuale e sperimentale in correlazione fra loro, finalizzate alla corretta modellazione strutturale del ponteggio sottoposto alle azioni previste per il suo esercizio. In questo contesto, riveste particolare importanza la modellazione dei nodi montante-traverso/corrente che deve tener conto, secondo la UNI EN 12810-2, delle caratteristiche strutturali non lineari dei nodi stessi, valutate attraverso prove sperimentali.

Con particolare riferimento ai ponteggi realizzati con sistemi modulari (multidirezionali), l’attività di ricerca effettuata ha permesso di definire una metodologia per la valutazione del dispositivo di collegamento montante traverso, compatibile con i requisiti generali imposti dalla UNI EN 12811-3:2005.

L’attività di ricerca in questo ambito è orientata, da un lato, all’applicazione della metodologia proposta a varie tipologie di dispositivi di collegamento; dall’altro al confronto della risposta strutturale di prototipi di ponteggio sottoposti a prove sperimentali a scala reale con i risultati di simulazioni numeriche delle stesse prove, che tengano in opportuno conto la rigidezza dei nodi.

Ulteriore ambito di ricerca del Dipartimento, inerente i ponteggi fissi, è legato al loro possibile utilizzo come protezione collettiva dei lavoratori che svolgono la loro attività sulla copertura di edifici. Tale impiego, non contemplato nell’Autorizzazione Ministeriale dei ponteggi, né nelle norme tecniche europee, richiede che il ponteggio possieda i requisiti prestazionali e geometrici idonei ad arrestare la possibile caduta di persone e cose dalla copertura dell’edificio.

La ricerca finora svolta ha permesso di determinare i suddetti requisiti anche sulla base dei risultati di prove sperimentali di impatto che simulano il possibile urto di un lavoratore contro il parapetto di sommità del ponteggio.

 

L’attuazione del sistema normativo europeo presuppone una serie di verifiche di carattere progettuale e sperimentale in correlazione fra loro, finalizzate alla corretta modellazione strutturale dell’opera provvisionale sottoposta alle azioni previste per il suo esercizio.

In questo contesto, riveste particolare importanza la modellazione dei nodi montante-traverso/corrente che deve tener conto, secondo la UNI EN 12810-2, delle caratteristiche strutturali non lineari dei nodi stessi.

Le prove di rigidezza e resistenza sui dispositivi di collegamento montante-traverso nei ponteggi di facciata realizzati con sistemi modulari devono essere eseguite rispettando i requisiti riportati nella UNI EN 12810-2 e nella UNI EN 12811-3.

Essi risultano generici e riguardano le prove di carico su configurazioni e componenti di attrezzature provvisionali di lavoro in generale.

L’attività di ricerca effettuata dal Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici ha permesso di definire una metodologia per la valutazione del dispositivo di collegamento montante traverso, compatibile con i requisiti generali imposti dalla UNI EN 12811-3:2005.

La procedura fornisce tutte le indicazioni per la determinazione della corretta velocità di spostamento da imporre nelle prove sperimentali, attraverso la valutazione del carico massimo stimato, una volta definita la condizione di rottura del dispositivo di collegamento.

L’attività di ricerca è orientata all’applicazione della metodologia proposta, nell’ambito della valutazione del dispositivo di collegamento montante traverso nei sistemi modulari, sia a dispositivi di collegamento della stessa tipologia già utilizzata (“nodo con piastra”) ma di produttori diversi, sia a dispositivi di collegamento di tipologie diverse (per esempio “a boccole”) al fine di garantirne la validità generale.

L’attuazione del sistema normativo europeo presuppone una serie di verifiche di carattere progettuale e sperimentale in correlazione fra loro, finalizzate alla corretta modellazione strutturale dell’opera provvisionale sottoposta alle azioni previste per il suo esercizio.

Convenzionalmente l’analisi delle strutture in acciaio avviene idealizzando i nodi o come cerniere o come incastri perfetti. Nella realtà il comportamento cade a metà fra i due estremi. Una modellazione dei nodi strutturali più vicina al reale permette di ottimizzare le prestazioni strutturali dell’intera opera nei confronti delle azioni di progetto.

L’attività di ricerca del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici ha lo scopo di confrontare la risposta strutturale di prototipi di ponteggio sottoposti a prove di resistenza a scala reale con i risultati di simulazioni numeriche delle stesse prove. La modellazione strutturale terrà in opportuno conto la rigidezza dei nodi.

E’ prevista quindi una fase sperimentale di esecuzione di prove a piena scala su prototipi di ponteggio e una fase analitica di simulazione numerica delle prove stesse con l’utilizzo di programmi di calcolo agli elementi finiti.

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