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AGILE-G - gestione sicurezza in impianti a rischio

Tradizionalmente, l’ambito occupazionale e quello Seveso sono trattati separatamente e di conseguenza SGSL (sistema gestione sicurezza del lavoro) e SGS-PIR (sistema di gestione per la prevenzione degli incidenti rilevanti) sono formalmente separati. In realtà, l’esperienza delle attività ispettive ha dimostrato che nelle PMI questa distinzione è teorica, perché di fatto i sistemi condividono gran parte delle risorse tecniche ed organizzative.

In questo ambito l’esperienza del prototipo software AGILE-G ha messo in luce l’importanza per le aziende di disporre di soluzioni software dinamiche, utilizzabili anche su dispositivi mobili, direttamente sugli impianti. In questo modo si possono più facilmente coinvolgere i lavoratori, in particolare nella fase di segnalazione di anomalie e mancati incidenti.

Il sistema AGILE-G permette un’integrazione completa fra SGSL e SGS-PIR, perciò può essere d’interesse anche per le PMI, che sono appena al di sotto della soglia di applicazione della Seveso. Pur nell’assenza di obblighi specifici, tali aziende devono comunque inserire nel SGSL (e nel DVR) aspetti specifici relativi alla pericolosità delle sostanze trattate.

AGILE-G si basa sulla “rappresentazione digitale della sicurezza”, che mette al centro la descrizione dell’impianto, cioè le attrezzature e i componenti, e la collega con i documenti della sicurezza (istruzioni operative e procedure).

Il progetto AGILE 2.0, attualmente in fase di sperimentazione, è portato avanti in collaborazione con la Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (CONTARP) e ha come obiettivo la realizzazione di uno strumento gestionale più completo, mantenendo le caratteristiche di semplicità ed efficacia di AGILE. La versione 2.0 permette un’integrazione completa fra SGSL e SGS-PIR e può essere d’interesse anche per le PMI, che sono appena al di sotto della soglia di applicazione della Seveso. Pur nell’assenza di obblighi specifici, tali aziende devono comunque inserire nel SGSL (e nel DVR) aspetti specifici relativi alla pericolosità delle sostanze trattate.

Dal punto di vista tecnico AGILE si avvale dell’approccio di analisi del rischio secondo il modello “bow-tie” (modello a “farfalla”), che pone al centro il pericolo e vede i sistemi tecnici e gestionali come barriere prevenire pericoli specifici o mitigarne le conseguenze. In questo modo è più facile coinvolgere i lavoratori nella sicurezza, perché anche per gli elementi immateriali del sistema di gestione come procedure, istruzioni e formazione, si riesce a mostrare il collegamento con un pericolo da contrastare. Lo studio dei quasi incidenti diventa così più coinvolgente, perché si tratta di individuare il pericolo rispetto al quale ci sono manchevolezze nelle “barriere” di sicurezza ed intervenire di conseguenza.

Per partecipare alla sperimentazione del prodotto AGILE 2.0 è necessario inviare una richiesta alla casella di posta dit.agile-g@inail.it