I progetti del programma Organization and Processes hanno dato nel 2015 un importante impulso verso il conseguimento degli obiettivi di arricchimento dell’organizzazione, di revisione continua dei processi di gestione IT, di innalzamento del livello delle competenze digitali del personale, di descrizione e messa in ordine dell’architettura di processi e tecnologie e di implementazione di strumenti volti alla valutazione e al monitoraggio delle prestazioni dei fornitori.
Il modello organizzativo è stato revisionato in coerenza con la profonda modifica avvenuta nell’assetto dell’Istituto con l’accorpamento tra la struttura deputata all’IT e di quella competente per l’organizzazione in una unica “Direzione Centrale per l’Organizzazione Digitale” (DCOD). Funzioni e uffici, passati da 10 a 12, sono stati ridisegnati cercando di superare le divisioni del passato e di creare una forte sinergia tra aspetto organizzativo e quello tecnologico.
E’ stata impiantata l’organizzazione per la gestione ordinata delle architetture informatiche, di dati e processi. La nuova modellazione delle architetture comprende sia gli aspetti di flusso che le componenti applicative e infrastrutturali, compresa la gestione degli asset.
Il tema dello smartworking resta nell’orizzonte INAIL e, in attesa degli adeguamenti normativi che ne consentiranno la piena attuazione, funge da modello per un’organizzazione orientata ai risultati più che ai meri adempimenti.
Il percorso formativo per il personale DCOD, definito ed avviato nel 2014, ha avuto nel 2015 il momento di piena attuazione. Partendo dalle necessità di adeguamento delle competenze rilevate nel 2014 adottando come riferimento la griglia europea e-cf (European e-competence Framework), si è passati nel 2015 alla progettazione ed erogazione dei corsi al personale.
La valutazione delle forniture IT, attraverso il Modello di Vendor Rating definito dall’Istituto, nel 2015 è stata estesa a 19 forniture di rilievo (erano 15 nel 2014), per una rappresentatività del 52% della spesa annua per l’IT (era il 46% nel 2014). In particolare, in corso d’anno si è introdotto un maggior dettaglio di analisi per i requisiti di performance dei prodotti sw, la valutazione dei contratti di sviluppo applicativo è stata integrata con requisiti specifici per la fase di certificazione, si è ampliato ulteriormente il perimetro dei referenti intervistati ed è stata avviata, nell’ambito della componente Risk del Modello, una sperimentazione relativa alla valutazione dell’affidabilità economico-finanziaria
Service Desk
Il Service Desk, nuovo modello di assistenza integrato agli utenti sviluppato dalla DCOD, punta al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
Semplificazione dei canali di interazione con gli utenti INAIL con dismissione degli attuali strumenti.
Miglioramento delle capacità di conoscenza ed analisi delle problematiche di applicazioni e servizi per indirizzare tempestivamente azioni di miglioramento continuo delle stesse.
Trasparenza verso gli utenti sullo stato di «salute dei servizi» con comunicazioni ed interazioni continue e strutturate su canali e strumenti evoluti.
Standardizzazione e miglioramento dell’efficienza dei processi interni di gestione delle segnalazioni di malfunzionamento e delle richieste di servizio.
