INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Tipologie di controllo

Contenuti non più soggetti all’obbligo di aggiornamento ai sensi del d.lgs. 97/2016.

Destinatari dei controlli
Destinatari dei controlli sono tutti i soggetti, siano essi persone fisiche e/o giuridiche, che hanno instaurato o hanno l’obbligo di instaurare un rapporto assicurativo con l’Inail, nonché le imprese agricole individuate dall’art. 2135 del c.c. e tenute al versamento dei premi Inail (p.p.r. 1124/1965 e s.m.i.).
 
Tutte le imprese (micro, piccole, medie e grandi - così come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003) ed i soggetti (possessori, ad esempio, di apparecchi radiologici) da sottoporre a controllo, sono individuati attraverso un’attività di analisi e studio, cosiddetta di Business intelligence, che prende in esame i comportamenti posti in essere in rapporto a diversi fattori come, ad esempio, l’incidenza degli infortuni e il confronto delle informazioni contenute nelle banche dati interne con quelle presenti in quelle esterne disponibili.

Chi esegue le verifiche 
I funzionari di vigilanza dell'Inail, nell’ambito dei poteri e delle funzioni attribuite dalla normativa vigente, verificano il rispetto delle norme in materia di lavoro e legislazione sociale (art. 19 del d.p.r. 1124/1965, art. 13 della legge 24 novembre 1981 n. 689, art. 3 del decreto legge 12 settembre 1983 n. 463).
 
Per le verifiche di cui sono incaricati, gli ispettori possono accedere ai locali delle aziende, agli stabilimenti, ai laboratori, ai cantieri a qualsiasi altro luogo di lavoro come, ad esempio, i negozi, esclusivamente ai fini dell’accertamento delle violazioni in materia di disposizioni previdenziali nonché all’esame dei libri ed ogni altra documentazione connessa all’assolvimento degli obblighi contributivi e all’erogazione delle prestazioni, anche assumendo dichiarazioni e notizie da parte dei datori di lavoro, dei lavoratori e dei consulenti delegati. Il personale ispettivo dell’Inail ha, inoltre, il potere di diffida in materia di previdenza e assistenza sociale per le inadempienze rilevate e il potere di contestazione consistente nella comunicazione della violazione commessa al trasgressore (artt. 6 e 13 del d.lgs. 124/2004).
 
L’attività ispettiva, finalizzata al contrasto dei fenomeni del lavoro sommerso/irregolare e dell’evasione/elusione contributiva, anche attraverso la valutazione del rischio, viene svolta autonomamente e/o in congiunta con personale di altri enti/organismi pubblici (Ministero del Lavoro, Inps, Carabinieri per la tutela del Lavoro, Asl, Guardia di Finanza, Capitanerie di Porto e Agenzia dell’Entrate).

Tipologie di controllo 
I controlli possono essere effettuati con accessi ispettivi:

  • a vista, con individuazione dell’area territoriale o di un insediamento produttivo da investigare 
  • programmati, indirizzati nei confronti di imprese/soggetti predeterminati e che svolgono attività riconducibili alle quattro gestioni di cui alle Tariffe dei Premi approvate con d.m. 12.12.2000, nonché nel settore dell’Agricoltura. I funzionari di vigilanza, nell’espletamento della specifica attività devono osservare anche le disposizioni contenute nel “Codice di comportamento degli ispettori di vigilanza dell’Inail” (circolare Inail n.30 del 14/06/2006).

Ultimo aggiornamento: 28/03/2014