INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

L'Inail assicura le casalinghe: il versamento entro il 31 gennaio

A gennaio, come ogni anno, va rinnovata l'assicurazione contro gli infortuni domestici. Costa 12,91 euro. Sono interessati donne e uomini, tra i 18 e 65 anni, che si occupano della cura della casa e del nucleo familiare gratuitamente e senza subordinazione

A gennaio, come ogni anno, va rinnovata l'assicurazione contro gli infortuni domestici. Costa 12,91 euro. Sono interessati donne e uomini, tra i 18 e 65 anni, che si occupano della cura della casa e del nucleo familiare gratuitamente e senza subordinazione

ROMA - Per chi lavora in casa "a tempo pieno", è in scadenza il pagamento del premio Inail, per garantirsi la tutela contro gli infortuni domestici gravi.
Secondo le stime Inail, elaborate sui dati Istat in relazione ai requisiti previsti per l'obbligo assicurativo (attività di lavoro domestico in via esclusiva; età tra 18 e 65 anni), sono potenzialmente coinvolte dall'assicurazione 5.170.000 persone, su un totale di 8.140.000 classificate dall'Istat come casalinghe (rilevazione della forza lavoro, media 2010).

“La prevenzione comincia tra le mura domestiche. Non si può pensare alla sicurezza solo dopo che un incidente ci ha colpito. Bisogna adoperarsi prima, per tempo - ha dichiarato Federica Rossi Gasparrini, presidente del Comitato amministratore del fondo autonomo speciale-. Da tempo il Comitato è impegnato nella richiesta di introduzione di alcuni significativi miglioramenti alla legge: dall'innalzamento fino a 70 anni dell'età anagrafica dei soggetti assicurabili alla riduzione al 25% del grado di invalidità che dà diritto alla rendita. Ricordo inoltre – conclude Gasparrini - che il Comitato ha espresso la volontà di ottenere l'applicazione piena della normativa, là dove si prevede che le eventuali eccedenze di gestione del Fondo, al netto degli accantonamenti necessari per il pagamento delle rendite, siano utilizzate anche per promuovere attività di prevenzione. Anche in questo caso è nostra intenzione sollecitare in modo deciso in merito il prossimo governo".


I soggetti assicurabili 

  • coloro che, avendo già compiuto 18 anni, lavorano esclusivamente in casa per la cura dei componenti della famiglia (ad esempio ragazzi o ragazze che sono in attesa di prima occupazione);
  • i pensionati, di entrambi i sessi, che non hanno superato i 65 anni;
  • i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia;
  • gli studenti che dimorano nella città di residenza o in località diversa e che si occupano anche dell'ambiente in cui abitano;
  • i lavoratori in cassa integrazione guadagni (CIG);
  • i lavoratori in mobilità;
  • i lavoratori stagionali, temporanei, a tempo determinato (per i periodi di tempo in cui non svolgono attività lavorativa).


Gli infortuni lavorando in casa
 

  • Età. Ben oltre la metà degli infortuni occorrono a soggetti di età tra i 56 ed i 65 anni, mentre solo una piccola percentuale coinvolge quelli al di sotto dei 40 anni.
  • Cause e circostanze dell’infortunio domestico. Scivolamenti, inciampamenti e cadute (da scalette, da sedie, da sgabelli) sono le cause nettamente prevalenti di infortunio; seguono, a grandissima distanza, ustioni, tagli e altri incidenti.
  • Lesioni. Sono molto frequenti le fratture (che interessano prevalentemente gli arti superiori e inferiori), mentre incidono meno i traumi, le ustioni e le ferite.
  • Invalidità. Tra gli infortuni domestici prevalgono ampiamente quelli che danno luogo a percentuali d'invalidità inferiori al 40%, rispetto a quelli che determinano invalidità più severe, comprese tra il 41 ed il 70%. Gli infortuni che determinano invalidità superiori al 70% rappresentano poi un'esigua minoranza.

L'assicurazione presso l'Inail

In caso di infortunio, si ha diritto a una rendita se l'invalidità permanente che ne deriva è pari o superiore al 27%.
La rendita è per tutta la vita e oscilla, per l’anno 2012, da 186,18 euro al mese (invalidità del 27%) a 1.292,90 euro al mese (invalidità al 100%).
Dal 17 maggio 2006, nella tutela assicurativa è compreso anche il rischio morte che prevede una rendita ai superstiti e l’erogazione dell’assegno funerario.
Inoltre, per gli eventi mortali verificatisi dal 1° gennaio 2007, è prevista l’erogazione dei benefici del fondo vittime gravi infortuni che consistono in una prestazione una tantum e un'anticipazione della rendita ai superstiti.
Tra marzo 2001 e giugno 2012 le richieste di rendita per infortunio sono state 16.159 (e le rendite costituite 912 di cui 42 a superstiti).

Il Fondo di assicurazione delle casalinghe (legge 493/1999) al 31 dicembre 2012 conta 1.595.372 iscritti (di cui 12.813 maschi).

  • 1.414.430 tramite pagamento personale;
  • 180.942 tramite autocertificazione con oneri a carico dello Stato.

Quanto, quando e come si paga ogni anno

  • l'assicurazione costa 12,91 euro l'anno;
  • va pagata entro il 31 gennaio per godere della copertura per gli infortuni che si verificano dal 1° gennaio 2012 in poi;
  • può essere regolata anche successivamente ma, dal 1° febbraio in poi, la copertura è attiva a partire dal giorno successivo a quello del pagamento, ed è prevista l'applicazione di una sanzione per il ritardato o mancato pagamento.

Si possono utilizzare diversi strumenti e modalità di pagamento:
  • bollettino postale (e la ricevuta di pagamento costituisce polizza assicurativa);
  • on-line, con carta di credito Visa o Mastercard;
  • carta prepagata Postepay;
  • tramite Bancoposta;
  • servizio di c/c on line (home banking);
  • bonifico bancario.

Il bollettino si può richiedere online registrandosi al portale Inail. Ciò vale sia per coloro che debbano effettuare la prima iscrizione sia per coloro che non abbiano ricevuto per posta il bollettino o lo abbiano smarrito.
Chi ha un reddito personale fino a 4.648,11 euro e fa parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo non superi i 9.296,22 euro ha diritto all'esenzione e il costo dell'assicurazione è sostenuto dallo Stato.

(16 gennaio 2013)
Leggi anche Distribuzione territoriale delle iscrizioni dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012 (.pdf - 120 Kb)

Ultimo aggiornamento: 16/01/2013

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