INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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“Senza barriere”: al Salone del libro di Torino la storia di Antonio Maglio, il medico Inail che inventò le Paralimpiadi

Dal direttore del Centro Paraplegici di Ostia, pionere della sport-terapia per la riabilitazione e il reinserimento sociale dei disabili, allo scienziato inglese Stephen Hawking, due pubblicazioni dell’Istituto, presentate questa mattina alla kermesse letteraria del Lingotto Fiere, raccontano l’impegno di chi non ha smesso di credere nella vita e in se stesso

TORINO - Lo spazio eventi del 31esimo Salone internazionale del libro di Torino ha fatto da cornice questa mattina alla presentazione di due pubblicazioni Inail, disponibili da oggi sul sito dell’Istituto, che raccontano l’impegno di chi non ha smesso di credere nella vita e in se stesso.

“Senza barriere - Antonio Maglio e il sogno delle Paralimpiadi”, a cura del giornalista Luca Saitta, racconta la parabola umana e professionale del direttore del Centro Paraplegici “Villa Marina” di Ostia, pioniere della sport-terapia come strumento per la riabilitazione e il reinserimento sociale delle persone con disabilità, a cui si deve l’intuizione che portò all’organizzazione dei primi Giochi paralimpici di Roma.

Arricchito da un’accurata sezione fotografica e dai ricordi della vedova, Maria Stella Calà, che ha portato la sua testimonianza anche all’evento di oggi, il libro si apre proprio con il racconto dell’arrivo nella Capitale degli atleti che dal 18 al 25 settembre 1960 parteciparono alle prime Paralimpiadi: 400 sportivi provenienti da 23 Paesi per disputare 57 gare in otto discipline. Ad accoglierli Antonio Maglio.

Nato al Cairo l’8 luglio 1912, Antonio Maglio, neurologo e riabilitatore, ha speso buona parte della sua vita a riportare i paraplegici a un’esistenza normale, in una società ancora poco attenta ai bisogni delle persone con disabilità. A supportarlo in questo sforzo l’Inail, l’Istituto in cui ha lavorato e dove i suoi progetti – “Villa Marina” prima e le Paralimpiadi poi – hanno trovato nei vertici dell’ente massimo sostegno.

Strutturato in due parti – “L’uomo che inventò le Paralimpiadi” e “Il paziente prima di tutto” – il volume dedica un approfondimento all’amicizia umana e professionale fra Maglio e Ludwig Guttmann, neurologo tedesco espatriato con la famiglia a Oxford per sfuggire alle persecuzioni naziste.

Nelle sue terapie, Guttmann aveva bandito la morfina e imposto una terapia occupazionale che comprendeva movimento, attività fisica e sport. Maglio trovò nel collega una sponda efficace per i suoi studi e la loro collaborazione sfociò nell’idea del medico dell’Inail di portare in Italia i Giochi di Stoke Mandeville, la competizione sportiva organizzata nel 1948 per i veterani della seconda guerra mondiale con danni alla colonna vertebrale, da cui nacquero le prime Paralimpiadi.

Da Stephen Hawking a Frida Kahlo, da Alex Zanardi a Bebe Vio, altrettanto eccezionali sono le vicende dei protagonisti di “Vite straordinarie - Storie di donne e uomini che hanno fatto la differenza”, numero speciale della rivista SuperAbile dell’Inail, curato dalla giornalista Antonella Patete e accompagnato dai ritratti dell’art director Corrado Virgili.

Dedicata alla memoria del giornalista e scrittore Franco Bomprezzi, primo direttore editoriale del portale SuperAbile, in oltre 50 pagine ricche di aneddoti, la pubblicazione traccia il profilo di 11 donne e 11 uomini con disabilità che sono stati capaci di ricominciare daccapo, distinguendosi nell’ambito delle arti, delle scienze o dello sport.

Tra loro anche il campione italo-cubano Oney Tapia che nel 2016, cinque anni dopo aver perso la vista in un incidente sul lavoro, ha conquistato la medaglia d’argento nel lancio del disco ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro. Oggi è il testimonial della campagna Inail sulle misure a sostegno del reinserimento lavorativo delle persone con disabilità.

Ultimo aggiornamento: 14/05/2018

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