INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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Civ Inail, approvato il bilancio di previsione 2023

Tra le priorità da perseguire indicate dal Consiglio di indirizzo e vigilanza, l’eliminazione della franchigia che esclude dalla tutela dell’Istituto i danni di minore entità e l’aumento del sostegno finanziario alle imprese virtuose che investono in prevenzione

ROMA - Il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail ha approvato nei giorni scorsi il bilancio di previsione 2023. Il totale delle entrate dell’Istituto ammonta a 11.376.022.999 euro, in aumento di 288.605.833 euro rispetto alle previsioni del 2022 (+2,60%).

Le entrate per contributi e premi di assicurazione a carico dei datori di lavoro e/o iscritti, sono pari a 8.413.000.000 euro. I trasferimenti correnti sono pari a 1.219.583.507 euro, principalmente relativi ai trasferimenti dalle amministrazioni centrali e locali per la fiscalizzazione degli oneri ovvero per sgravi contributivi.

L’intero progetto del bilancio di previsione è stato elaborato sulla base delle più recenti stime diffuse dai principali organismi economici ed enti di ricerca, disponibili alla data di consolidamento del processo previsionale, tra le quali la revisione degli obiettivi programmatici di finanza pubblica indicati dal governo nella Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza (Nadef), approvata lo scorso 4 novembre. Il documento contabile non tiene ancora conto, invece, delle novità apportate dalla legge di bilancio 2023 e degli ulteriori decreti collegati.

Dal punto di vista strettamente contabile si evidenzia un avanzo finanziario pari a circa 1.550,5 milioni di euro, determinato principalmente dall’incremento di 327 milioni delle entrate di natura contributiva (+4,04% rispetto al dato assestato 2022), in virtù degli effetti positivi della ripresa economica, e un aumento  di 90 milioni (+1,92% sull’analoga voce del 2022) delle spese per prestazioni economiche a beneficio di infortunati e tecnopatici, dovuto principalmente alla rivalutazione delle rendite e alla crescita del fenomeno infortunistico.

Il Civ Inail sottolinea ancora una volta l’imprescindibilità e l’urgenza di poter disporre di un bilancio tecnico attuariale, strumento necessario per supportare gli organi dell’Istituto nella scelta degli obiettivi funzionali all’incremento della redditività degli investimenti, e ribadisce l’importanza di assumere tutte le iniziative volte a ottenere una revisione del sistema di indennizzo economico per infortunati e tecnopatici, a partire dall’eliminazione della franchigia che esclude dalla tutela dell’Istituto i danni di minore entità e dalla piena tutela per le nuove figure che si affacciano nel mercato occupazionale anche attraverso l’esperienza scuola-lavoro.

Nelle pieghe di un bilancio che chiude sistematicamente con oltre un miliardo di euro di avanzo, per il Civ è possibile rinvenire le necessarie risorse per il finanziamento di interventi sul piano delle tutele come su quello degli investimenti in prevenzione e ricerca, ormai non più procrastinabili. Si tratta di misure di importo modesto rispetto agli avanzi del bilancio Inail, che darebbero però un importante sostegno alle persone colpite da infortunio o malattia professionale e alle imprese virtuose che investono in innovazione tecnologica finalizzata alla riduzione del rischio.

La giacenza di cassa depositata in Tesoreria centrale – quantificata al 31 dicembre 2023 nell’ammontare presunto di circa 36,72 miliardi di euro, con un incremento di oltre 964 milioni nel solo 2023 – risulta fortemente condizionata dal permanere di un sistema di vincoli normativi che continua a incidere sulle potenzialità operative dell’Istituto e, in ultima analisi, sulla sua piena autonomia.

La necessità di avviare una campagna straordinaria sul fronte delle tre azioni principali che l’Inail deve sviluppare su tutele, prevenzione e ricerca, rende urgente stabilire la predisposizione di un primo provvedimento di variazione che, in aggiunta al recepimento delle novità introdotte dalla manovra finanziaria, preveda innanzitutto l’incremento delle risorse finanziarie per bandi Isi e incentivi alle imprese, ma anche il possibile avvio di un iter per la revisione e il miglioramento delle prestazioni istituzionali di carattere economico verso gli assicurati.

In questo quadro, sottolinea il Civ, resta decisiva la responsabilità delle istituzioni e dei ministeri vigilanti, che dovrebbero autorizzare, con oneri reperibili nel bilancio dell’Istituto, il consolidamento delle azioni utili a ridurre il fenomeno infortunistico, a partire da una stagione di informazione e formazione in tutte le realtà scolastiche del Paese.

Ultimo aggiornamento: 10/01/2023


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