INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

17/03/2009

Storia dell’INAIL dalle origini ad oggi. La prima guerra mondiale

La nascita e lo sviluppo dell'Istituto dalla seconda metà del XIX secolo ai giorni nostri. Quarta puntata: il conflitto incentivò in modo forte la legislazione sociale. Tappa finale del processo fu la promozione di un'unica Cassa nazionale per gli infortuni sul lavoro. Era il 22 giugno 1933

prima guerra mondiale

17 marzo 2009.  La nascita e lo sviluppo dell'Istituto dalla seconda metà del XIX secolo ai giorni nostri. Quarta puntata: il conflitto incentivò in modo forte la legislazione sociale. Tappa finale del processo fu la promozione di un'unica Cassa nazionale per gli infortuni sul lavoro. Era il 22 giugno 1933

ROMA - Lo scoppio della prima guerra mondiale (1915-1918) e gli anni immediatamente successivi al conflitto - per la loro straordinaria drammaticità e le gravi esigenze che determinarono nella popolazione italiana - furono un momento di forte stimolo per la legislazione sociale. Le tappe di questo cammino sono molteplici e il loro inizio può essere individuato nel 22 gennaio 1915, giorno dell'inaugurazione, a Genova, del primo ambulatorio destinato al pronto soccorso dei lavoratori infortunati, a favore dei quali, nel maggio dell'anno successivo, fu deliberata la fornitura di apparecchi protesici.

Ancora nell'ottobre del 1919 cominciarono ad essere aperti, a cura della Cassa, i primi centri ambulatoriali presso tutte le maggiori città, mentre nel 1924 venne inaugurato a Bologna il primo centro per i traumatizzati del lavoro, di proprietà della Cassa Nazionale Infortuni. A partire dall'agosto del 1917, poi, in previsione del ritorno dal fronte di centinaia di migliaia di contadini - spesso in gravi condizioni di salute per le privazioni e le ferite subite nelle trincee - il Parlamento estese ulteriormente la tutela alle lavorazioni del comparto.

Fu, tuttavia, in particolare il periodo post-bellico il momento in cui si realizzarono le condizioni per un consistente e reale impulso alla legislazione di protezione sociale. La ritrovata capacità organizzativa delle masse operaie e, nel 1919, la costituzione (in virtù di accordi internazionali) dell'Ilo - l'Organizzazione internazionale del lavoro, organismo nato nel seno della Società delle Nazioni e deputato all'attuazione della legislazione sociale nei diversi paesi membri - furono i fattori principali che diedero forte impulso a questo processo.

Cosi, per esempio, col decreto legge n. 603/1919 venne istituita l'Assicurazione obbligatoria per l'invalidità e la vecchiaia, mentre nel 1923 si fissò in otto ore giornaliere e 48 settimanali l'orario dei lavoratori dipendenti. Ma un'ulteriore, grande svolta si verificò nel 1926, con l'abolizione delle Compagnie private ed il divieto, per queste, di stipulare polizze assicurative contro gli infortuni sul lavoro. Nel 1927 l'approvazione della Carta del lavoro creò le condizioni per una estensione dei provvedimenti di previdenza sociale. Si ispirarono a queste direttive anche gli istituti giuridici, che estesero l'ambito di applicazione delle norme in tema di assicurazione contro gli infortuni professionali.

A questa nuova attenzione verso la regolamentazione della legislazione sociale si deve infine l'unificazione delle residue Casse, attuata dalla legge 22 giugno 1933 n. 860, che assegnò la tutela assicurativa alla Cassa infortuni ribattezzata Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Era la nascita ufficiale dell'INAIL.

(continua) 


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