INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

05/05/2016

Dall’Inail più di sei milioni di euro per la ricerca sull’amianto

Le iniziative dell'Istituto che mirano a rafforzare le conoscenze sui rischi di esposizione a questa sostanza, che a 24 anni dalla messa al bando continua a costituire un’insidiosa minaccia, sono state presentate in occasione del convegno nazionale che il 3 e 4 maggio ha riunito a Roma, presso la direzione generale di piazzale Pastore, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della comunità scientifica

Convegno Inail sull'amianto del 3 e 4 maggio 2016
ROMA - Sono pari a più di sei milioni di euro le risorse finanziarie stanziate dall’Inail per sostenere la ricerca sull’amianto nel triennio 2016/2018. Agli oltre due milioni di euro destinati all’attività istituzionale di indagine sul fenomeno, tra cui rientra il complesso sistema di sorveglianza epidemiologica costituito dal Registro nazionale dei mesoteliomi (ReNaM), si sommano infatti i quattro milioni e 200mila euro stanziati per un innovativo programma di ricerca che mira a rafforzare le conoscenze sui rischi di esposizione a questa sostanza, che a 24 anni dalla sua messa al bando in Italia continua a costituire un’insidiosa minaccia per la salute di cittadini e lavoratori. Il programma avrà un limite di spesa annuale di un milione e 400mila euro e rientra nel Piano delle attività di ricerca discrezionale dell’Istituto per gli anni 2016/2108, appena approvato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Lucibello: “Una piaga finalmente nota in tutte le sue drammatiche declinazioni”. Ad annunciare il via libera del ministro al Piano è stato il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, in occasione del convegno nazionale che il 3 e 4 maggio ha riunito a Roma, presso la direzione generale di piazzale Pastore, un’amplia platea di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della comunità scientifica. “Oggi l’amianto è un dramma finalmente noto in tutte le sue tristi declinazioni – ha detto Lucibello nel suo intervento di introduzione ai lavori – dalla bonifica alla sorveglianza epidemiologica, fino alla diffusione delle patologie correlate anche in ambiti tradizionalmente non indagati nel passato, come quelli scolastici. Su ciascuno di questi fronti l’Istituto è operativo col suo indiscutibile patrimonio di esperienze, professionalità e conoscenza”.

“Col Molise e Bolzano completata la rete dei Cor del ReNaM”. Il direttore generale dell’Inail ha anche sottolineato il recente ingresso della Regione Molise e della Provincia di Bolzano nei Centri operativi regionali (Cor) del ReNaM. “Si tratta di un passaggio che completa finalmente la rete dei Cor – ha aggiunto – rendendo più immediati il monitoraggio e la trasmissione dei dati e che pone le basi per cominciare a pensare il ReNaM non solo come strumento di sorveglianza, ma anche come una risorsa per realizzare analisi che permetteranno all’Inail di sviluppare al meglio la propria rete di tutele, col riconoscimento di prestazioni aggiuntive per le vittime dell’amianto, e di definire gli eventuali ulteriori interventi necessari”.

Nel Bando Isi anche 83 milioni per bonifiche e smaltimento. Esprimendo l’auspicio che il legislatore provveda celermente alla codificazione di un Testo unico sull’amianto che raccolga e semplifichi l’attuale normativa in materia, Lucibello ha ricordato come l’attività di contrasto rappresenti anche una delle finalità del Bando Isi 2015, in cui è stato introdotto uno specifico asse di finanziamento dedicato ai progetti di bonifica. “Nell’ultima edizione del bando – ha precisato a questo proposito il direttore generale – l’Istituto ha destinato 83 milioni di euro alle imprese che devono smaltire i materiali contenenti amianto ed è la prima volta che un ente dello Stato centrale stanzia una cifra del genere in un’unica soluzione. È un impegno che rappresenta un ulteriore segnale dell’attenzione e dello sforzo profusi dall’Inail su questo versante”.

Rampi: “Inail ‘authority’ ideale per le attività di prevenzione e ricerca”. Esprimendo soddisfazione per l’approvazione del nuovo Piano di attività di ricerca discrezionale, il presidente del Civ Inail, Francesco Rampi, ha sottolineato “l’opportunità che questo permette di correlare in modo ancora più funzionale la ricerca dell’Inail e la sua tradizionale attività di prevenzione e di consulenza con le importanti competenze acquisite attraverso l’incorporazione dell’Ispesl. Si tratta di una sinergia di carattere positivo, che consente all’Istituto – in un rapporto di collaborazione con tutti i soggetti interessati – di mettere la propria esperienza consolidata ancora di più al servizio del Paese per dare nuovo impulso alla lotta contro la fibra killer”.

“Con gli incentivi sostenute oltre settemila bonifiche”. La messa al bando di produzioni e di strutture contenenti l’amianto – ha evidenziato Rampi – non ha significato automaticamente la sua eliminazione né dai siti produttivi né dal territorio. “Per l’Inail la bonifica rappresenta senza dubbio uno degli ambiti privilegiati in cui è necessario intervenire in modo massiccio e sistematico – ha aggiunto Rampi – e proprio da questa consapevolezza è nata la volontà di introdurre nell’ultima edizione del Bando Isi uno specifico asse di stanziamenti dedicati. Tra pochi giorni avremo i dati precisi sulle aziende che hanno chiesto a tale scopo i finanziamenti a fondo perduto, ma già adesso stimiamo che gli interventi che saranno sostenuti supereranno quota settemila”.

“Necessario il più stretto coordinamento tra le istituzioni”. Questo esito positivo rappresenta – ha valutato Rampi – un segnale della necessità di reiterare la sperimentazione anche in occasione nei futuri bandi Isi: “Il nostro obiettivo è ampliare quanto più possibile la platea delle aziende beneficiarie e fare in modo che la bonifica proceda sempre di pari passo con le attività di ricerca”. Da parte del presidente del Civ è stato espresso, ancora, un appello alle istituzioni pubbliche affinché “tutte le risorse destinate a questo fine comune siano coordinate con quelle dell’Inail, in modo da poterle ottimizzare ed evitare il rischio di possibili dispersioni”. “E’ necessaria, infine, una fiscalità generale che sostenga l’obiettivo di risanare gli ambienti pubblici e le scuole, per i quali non è prevista la prevenzione Inail – ha concluso Rampi – così come va anche considerato il fatto che le strutture pubbliche non statali, come per esempio gli ospedali e gli enti locali, non essendo soggetti iscritti alle Camere di commercio, sono escluse dai bandi e dai finanziamenti Isi per l’amianto”.

De Felice: “Grave il problema del riconoscimento della causalità”. “Ogni volta che partecipo a convegni e seminari sul tema drammatico dell’amianto, come ho fatto molto spesso in questi anni, l’impressione che ne ricavo è sempre bivalente”, ha detto nell’intervento conclusivo il presidente dell’Inail, Massimo De Felice. “Da un lato – ha spiegato – è molto interessante l’insieme delle questioni che vengono coinvolte nell’analisi di questo problema, come quelle di tipo medico, tecnologico, biologico, statistico e anche giuridico, citate nel corso di questo convegno. È molto grave, in particolare, il problema del riconoscimento della causalità”.

“Necessario centralizzare e coordinare alcune attività”. “Il grande impegno profuso su tutti questi fronti – ha aggiunto De Felice – si scontra, però, con la frustrazione che deriva dalla consapevolezza che le azioni da intraprendere che vengono proposte in queste riunioni sono quasi sempre le stesse. Rispetto alla statistica, che è l’argomento che mi è più familiare, sento dire spesso, per esempio, che c’è bisogno di raccogliere i dati, di verificarne la qualità, di renderli compatibili, e poi invece si osserva che continua a essere difeso il localismo nelle scelte tecnologiche, sia nella progettazione dell’architettura dei dati che rispetto alle tecnologie di condivisione”. L’auspicio, ha quindi concluso il presidente dell’Inail, “è quello di continuare a fare ricerche, che possono essere utili per promuovere azioni di contrasto e bonifica dell’amianto, a patto di centralizzare e coordinare con forza alcune attività attraverso piani effettivi”.

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