INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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27/05/2021

Il webinar per l’Ordine dei giornalisti sulla comunicazione Inail nella gestione della pandemia

Durante l’evento, realizzato in collaborazione con l’Odg del Lazio, è stata illustrata la strategia di comunicazione adottata dall’Istituto, in prima linea nella gestione dell’emergenza. Determinante il ruolo dei social, tra cui il canale YouTube, che nel periodo marzo 2020/2021 ha ricevuto 23,5milioni di visualizzazioni

Webinar Odg gestione della pandemia
ROMA – Soddisfare il fabbisogno informativo dei cittadini con un linguaggio giornalistico, comprensibile e allo stesso tempo esatto, in grado di contrastare la diffusione di fake news particolarmente dannose durante il periodo dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Il webinar di aggiornamento professionale realizzato in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti (Odg) del Lazio dal titolo “La comunicazione Inail nella gestione della pandemia”, è stata l’occasione per raccontare la sfida affrontata dall’Istituto durante l’epidemia da Coronavirus.  Alla necessità di un’informazione veloce e puntuale, richiesta dall’importante ruolo svolto dall’Inail nell’azione di contenimento del contagio nei luoghi di lavoro, l’Istituto ha, infatti, risposto con il potenziamento delle attività di comunicazione, anche attraverso i canali social, che hanno visto impennare il numero di follower e di interazioni.
 
Picozza: “Un lavoro svolto con un linguaggio giornalistico, parlato, corretto”. “In questo ultimo anno avete fatto un lavoro egregio, sia nella ricerca, sia nelle iniziative messe in campo, sia nell’informazione, che avete dato soprattutto ai lavoratori ma in genere al Paese”. Queste le parole di Carlo Picozza, responsabile della formazione dell’Odg Lazio, relatore al webinar. “C’è stata una consistente lievitazione di attività e di prodotti nuovi, notata anche all’esterno, e quindi voglio esprimere il grazie dell’Ordine e il mio personale, che sono davvero sentiti e non formali. I vostri video – ha aggiunto – sono stati ripresi anche da tante testate e siti online, e tutto è stato realizzato con un linguaggio giornalistico, parlato correntemente e quindi corretto. Un lavoro che va nella direzione che tutti dovremmo auspicare”.
 
Il ruolo dell’Inail nel Cts, l’attività sanitaria e la validazione dei dpi. Il direttore del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Istituto, componente del Comitato tecnico scientifico presso la Protezione civile nel primo anno di gestione della pandemia, Sergio Iavicoli, ha ricostruito le tappe del lavoro svolto attraverso i numerosi contributi forniti dall’Inail per il contenimento del contagio nei luoghi di lavoro e nelle scuole,con l’elaborazione di documenti tecnici e il supporto per l’approvazione dei protocolli di sicurezza generali e di settore, nonché da ultimo per la definizione dei criteri per i piani vaccinali nelle aziende. Il sovrintendente sanitario centrale, Patrizio Rossi, ha illustrato le attività svolte nei 196 ambulatori dell’Istituto rimasti sempre aperti, l’impatto della pandemia sull’attività medico-legale per effetto del riconoscimento del contagio da Covid-19 in occasione di lavoro come infortunio e le iniziative avviate per la riabilitazione nei casi di cosiddetto “long Covid”. Carlo De Petris, direttore del Dipartimento innovazione tecnologica, ha invece tracciato il quadro complessivo delle attività svolte dal gruppo di lavoro costituito per la validazione straordinaria dei dispositivi di protezione individuali, tra cui le mascherine FFP2 e FFP3, attribuita dal decreto Cura Italia alla competenza dell’Inail. Sono state 9504 le richieste delle aziende, 7476 validazioni tecniche e 699 i prodotti validati con esito positivo.
 
La strategia di comunicazione e il superamento dell’approccio top-down. Il direttore centrale pianificazione e comunicazione dell’Inail, Giovanni Paura, ha sottolineato come l’emergenza da Covid-19 abbia rappresentato un’occasione di rilancio della comunicazione pubblica in ottica di servizio al cittadino. Nel caso dell’Istituto, le modalità narrative adottate denotano il superamento di un approccio top-down di distanziamento pedagogico, che lascia il posto a un linguaggio più coinvolgente, teso a creare un clima di condivisione in cui i social media hanno un ruolo determinante. È stato Mario Recupero, responsabile della comunicazione esterna, a presentare i prodotti informativi realizzati, in linea con una strategia multicanale, interattiva e digitale, collaudata ormai da anni, che mette al centro la videocomunicazione. Tra questi i videotutorial sull’utilizzo dei dpi, i dossier multimediali, i video informativi sulle misure di prevenzione, i podcast tematici e un notiziario audio, veicolato con la newsletter settimanale.
 
Il canale Youtube al primo posto tra le amministrazioni. La necessità di informazione e chiarezza durante la pandemia ha dato impulso anche all’utilizzo dei canali social dell’Istituto. Secondo la statistica annuale, tra marzo 2020 e marzo scorso, infatti, il canale YouTube ha ricevuto 23,5 milioni di visualizzazioni con un aumento degli iscritti, arrivati adesso a quota 378mila, che lo posizionano in cima alla classifica delle amministrazioni pubbliche, con oltre 150 milioni di visualizzazioni complessive, seguito dal canale della Presidenza della Repubblica. Ma a crescere, soprattutto nei primi mesi dell’emergenza, tra marzo e maggio, sono stati tutti i social dell’Inail, come ha spiegato Michele Troianiello, social media manager dell’Istituto. A partire da Facebook, che ha visto aumentare di quasi il 50% il numero dei follower, seguito da Instagram e Twitter che hanno registrato incrementi del 36 e del 22%. Cresce, infine, anche la community su Linkedin, raddoppiata tra la fine del 2019 e la fine del 2020 con oltre 18mila nuovi follower.
 

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