INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

30/04/2021

L’effetto Covid sulla salute e sicurezza sul lavoro al centro del webinar di Inail e Inl

Primo di una serie di eventi online organizzati nell’ambito della campagna informativa promossa dal Network G20 OSH (Occupational Safety and Health), ha affrontato i temi della valutazione dei rischi, della profilassi vaccinale, dei protocolli anti-contagio e della tutela dei lavoratori che hanno contratto l’infezione

L’effetto Covid sulla salute e sicurezza sul lavoro al centro del webinar di Inail e Inl
ROMA - “La diffusione dei vaccini anti-Covid su tutto il territorio nazionale riveste un ruolo determinante per la ripresa delle attività sociali e lavorative in piena sicurezza. Il protocollo per le vaccinazioni in azienda siglato lo scorso 6 aprile con le parti sociali rappresenta un risultato davvero importante, perché consentirà, attraverso la creazione di punti straordinari di somministrazione, di accelerare la messa in sicurezza della collettività”. Lo ha detto il presidente dell’Inail, Franco Bettoni, intervenendo mercoledì mattina al webinar organizzato dall’Istituto insieme all’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl), primo di una serie di eventi online previsti nell’ambito della campagna informativa promossa dal Network G20 OSH (Occupational Safety and Health) per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti negativi prodotti dalla pandemia sul mercato del lavoro, con una particolare attenzione al tema della salute e sicurezza dei lavoratori.

Il panel composto da rappresentanti di istituzioni, parti sociali e mondo accademico. Nel corso del webinar, moderato da Orazio Parisi, direttore centrale Tutela, Sicurezza e Vigilanza del lavoro dell’Inl, ed Ester Rotoli, direttore centrale Prevenzione dell’Inail, i temi della valutazione dei rischi, della profilassi vaccinale, dei protocolli anti-contagio e della tutela dei lavoratori che hanno contratto l’infezione sono stati affrontati attraverso gli interventi di Leonardo Alestra, direttore generale dell’Inl, Carmelo Barbarello, consigliere diplomatico del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Giovannone, dell’Università degli studi Roma Tre, Paolo Pascucci, dell’Università degli studi di Urbino, Agatino Cariola, direttore centrale Rapporto assicurativo dell’Istituto, Romolo De Camillis, direttore generale Rapporti di lavoro e Relazioni industriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Fabio Pontrandolfi, di Confindustria, e Angelo Colombini, in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil, con le conclusioni affidate al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando.

Rotoli: “Alle nuove forme di lavoro si accompagnano nuovi rischi”. Come sottolineato da Rotoli, “alle nuove forme di lavoro legate alla pandemia, come lo smart working e il lavoro su piattaforma, si accompagnano nuovi rischi che impongono la necessità di tenere insieme da un lato la produttività e dall’altro la salute e sicurezza dei lavoratori. Con l’emergenza sanitaria, inoltre, si sono innescate delle problematiche relative agli obblighi e alle responsabilità del datore di lavoro, con conseguenze interpretative che hanno investito anche l’Inail”. Nell’ultimo anno, ha precisato a questo proposito Cariola, “il nostro Istituto è stato chiamato diverse volte a intervenire su materie che non sono di propria competenza, come l’obbligo vaccinale o la responsabilità del datore di lavoro. Occorre sempre aver presente che la prospettiva da cui l’Inail affronta queste tematiche di carattere generale è sempre quella dell’infortunato, ovvero di chi a causa del lavoro ha avuto delle conseguenze per la propria salute e sicurezza”.

Orlando: “Il dialogo sociale parte importante della strategia di contrasto del virus”. Il ruolo di servizio svolto dall’Inail fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 è stato sottolineato anche dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, che ha ringraziato il presidente Bettoni e il direttore generale, Giuseppe Lucibello, “perché senza l’Istituto sarebbe stato tutto più complicato, forse addirittura impossibile”. Il ministro si è soffermato, in particolare, sul recente aggiornamento del protocollo per la prevenzione dei contagi nei luoghi di lavoro, spiegando come “il dialogo tra istituzioni e parti sociali sia stato una parte importante della strategia di contrasto alla pandemia. Sappiamo che alcune categorie di lavoratori più di altre stanno subendo gli effetti negativi del Coronavirus. Il governo sta sensibilizzando le parti sociali per raggiungere accordi specifici proprio in quei settori dove l’esposizione al rischio è maggiore”.

“La vaccinazione in azienda ha anche un valore simbolico”. “Con il ministro della Salute Speranza – ha aggiunto Orlando – abbiamo anche promosso il confronto tra le parti sociali per contribuire alla rapida realizzazione del piano vaccinale, favorendo e valorizzando il coinvolgimento dei datori di lavoro, in coordinamento con il commissario straordinario per l’emergenza. Speriamo che questa ulteriore opportunità possa essere sfruttata al più presto. Far diventare per qualche giorno i luoghi di lavoro anche i luoghi nei quali si fa un passo avanti nella direzione del contrasto al virus, infatti, ha anche una portata di valore simbolico di carattere più generale”.

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