INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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09/07/2021

Umbria, la tutela dei lavoratori dallo stress termico

Regione, Inail e Ispettorato nazionale del lavoro insieme per preservare la salute e la sicurezza dei soggetti più esposti agli effetti del caldo estivo e ai conseguenti rischi professionali

Immagine La tutela dei lavoratori dallo stress termico
PERUGIA - Anche quest'anno le temperature hanno raggiunto livelli particolarmente elevati nel periodo estivo. Si stima che il 30% della popolazione mondiale sia esposta a condizioni di caldo critiche per la salute per almeno 20 giorni all’anno, una percentuale che sembra destinata a crescere per le conseguenze dell'aumentato sfruttamento delle risorse ambientali.
 
Lo stress termico e il possibile incremento dei rischi professionali. Coloro che svolgono la maggior parte delle loro attività all’aperto e gli addetti all’attività di cantieristica edile e stradale, all’agricoltura e florovivaismo sono tra i lavoratori più esposti agli effetti del caldo. L'impatto dello stress termico ambientale sulla salute e sicurezza dei lavoratori assume, pertanto, un particolare rilievo in relazione al possibile incremento dei rischi di tipo professionale. Come prevede il Testo unico sulla salute e sicurezza dei lavoratori (D. Lgs. 81/08), il datore di lavoro ha l'obbligo di valutare “tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori”, compresi quelli riguardanti “gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari” e specificamente il lavoratore esposto ad agenti fisici tra i quali il microclima, compreso il rischio di danni da calore, tipico delle attività lavorative svolte all'aperto nei periodi di grande caldo estivo.
 
Il Sistema nazionale di previsione/allerta per ondate di calore. Nel sottolineare l’importanza della prevenzione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, quale leva di efficacia e maggior competitività in una fase delicata e complessa come quella del riavvio post-pandemia, si ricorda che anche quest'anno è attivo il Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero della salute insieme al Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ccm). Il sistema operativo consente il coordinamento centrale delle attività locali di prevenzione e l’attivazione del Sistema nazionale di previsione/allerta per ondate di calore, denominato Heat Health Watch Warning System: uno strumento che permette di modulare gli interventi di prevenzione in base ai livelli di rischio climatico e che prevede, con un anticipo di almeno 72 ore, l’arrivo di una condizione climatica a rischio per la salute.
 
Informare e sensibilizzare sulle misure da adottare per le corrette condizioni lavorative. Nell’ambito delle attività congiunte regionali di prevenzione realizzate dagli enti competenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in conseguenza del perdurare dello stato di emergenza sanitaria da Sars-Cov-2, è importante informare e sensibilizzare tutti i soggetti che operano nel sistema lavoro, in particolare nei settori produttivi maggiormente sottoposti a rischio da stress termico, sull’importanza dell’attenzione nella valutazione e nelle conseguenti misure da adottare per preservare le corrette condizioni di lavoro e tutelare la salute e sicurezza di chi vi opera.
 
 
 
 

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