INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

25/09/2020

Le Linee di indirizzo Inail-Utilitalia, uno strumento aggiornato per la salute e la sicurezza dei lavoratori

In un seminario online sono stati illustrati e discussi vantaggi e opportunità del documento per l’implementazione di un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro rivolto alle aziende dei servizi idrici, ambientali, energetici e cimiteriali, approvato a luglio scorso dal Cda Inail

Linee di indirizzo Inail-Utilitalia
ROMA – Un testo corposo e denso di indicazioni, ma facile da leggere e da utilizzare, realizzato a menu per rispondere alle esigenze di una comunità professionale eterogenea, che associa piccole imprese e grandi aziende multiutility. Un documento che rappresenta un valido contributo per la riduzione di incidenti lavorativi e tecnopatie in un comparto produttivo di grande utilità sociale e non privo di rischi e pericoli. È quanto è emerso nel webinar di presentazione delle “Linee di indirizzo del Sistema di gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori per le aziende dei servizi idrici, ambientali, energetici e funerari (Sgsl-U)” che aderiscono a Utilitalia, svoltosi il 22 settembre.

Le Linee di indirizzo al centro della cooperazione Inail-Utilitalia. Frutto di un lavoro di confronto e discussione comune, il documento delle Linee di indirizzo rientra tra gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato nel marzo 2018 da Inail e Utilitalia ed è stato approvato nel luglio scorso dal Consiglio d’amministrazione dell’Istituto. L’obiettivo è quello di fornire gli strumenti per la realizzazione di un Sistema di gestione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, per una gestione della sicurezza aziendale che assicuri la prevenzione di infortuni e tecnopatie con misure di protezione efficaci e garantisca la salubrità degli ambienti di lavoro.

Quasi 100mila i lavoratori interessati. Utilitalia raggruppa più di 500 tra società, consorzi, comuni, aziende speciali e altri enti, e sono circa 95mila i lavoratori che operano in queste realtà produttive, che forniscono acqua a circa l'80% della popolazione italiana, ne curano i servizi ambientali (55%) e ne assicurano la distribuzione del gas (30%) e dell’energia elettrica (15%). In alcune città come Roma, Bologna, Genova, Parma, Venezia, Torino, gestiscono anche i servizi funerari.

Un documento redatto con l’apporto delle professionalità dell’Istituto. Elaborate dal Comitato di coordinamento previsto dal protocollo, le Linee di indirizzo sono state realizzate in conformità con la norma internazionale Uni Iso 45001:2018. Alla loro redazione hanno contribuito i professionisti Inail della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp), della Consulenza statistico attuariale (Csa) e del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), insieme agli esperti di Utilitalia, della Fondazione Rubes Triva e delle organizzazioni sindacali. Un lavoro congiunto che rientra nel sistema di relazioni industriali sviluppato con il mondo imprenditoriale per l’adozione e la diffusione dei Sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro (Sgsl) e dei Modelli organizzativi gestionali (Mog), che l’Istituto porta avanti attraverso la Direzione centrale prevenzione.

Rotoli: un approccio basato sulla visione olistica della prevenzione. Ed è stato proprio il Direttore centrale, Ester Rotoli, a intervenire a inizio del webinar, aperto e moderato da Lorenzo Lama, responsabile sicurezza dell’Area lavoro e relazioni industriali di Utilitalia. Dopo aver rimarcato l’impegno dell’Inail nella promozione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, Rotoli ha inquadrato il lavoro sviluppato con Utilitalia in un’attività di sviluppo di reti, conoscenze e saperi condivisi a supporto delle imprese in una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, nel solco degli obiettivi strategici europei e dell’agenda Onu 2030 e con un approccio centrato sulla visione olistica della persona e dell’intero processo prevenzionale. L’Inail – ha proseguito - promuove convintamente l’applicazione di Sgsl e Mog per individuare all’interno delle aziende responsabilità, processi e risorse per la realizzazione di politiche di salute e sicurezza. Un’adozione non obbligatoria, ma in grado di consentire alle imprese di adempiere ai propri compiti in tema attraverso consapevolezza, coinvolgimento e collaborazione, andando oltre l’aspetto meramente prescrittivo, inserendosi in una logica di vantaggio complessivo di tipo “win-win”, e fruendo anche degli strumenti proposti dall’Istituto, come gli incentivi offerti tramite i bandi Isi e la riduzione del tasso Ot23. 

Damiano: ripensare le modalità organizzative della produzione tutelando i lavoratori.  Un punto di vista condiviso anche da Cesare Damiano, consigliere d’amministrazione Inail, per il quale l’emergenza sanitaria in corso ha evidenziato la necessità di reagire all’enorme shock produttivo e sociale, relazionale ed economico, ripensando modalità e categorie organizzative all’interno di processi di accelerazione rapidi e imprevisti. In questo senso, l’adozione di linee guida, di indirizzo e di altri testi base di indicazioni e istruzioni come il documento Inail-Utilitalia vanno nella direzione di una riformulazione complessiva dell’infrastrutturazione materiale e organizzativa del lavoro, anche in una logica di tutela antinfortunistica dei lavoratori. La linearità e le specificità comunicative del testo sono state sottolineate da Francesco Iacotucci, presidente della Fondazione Rubes Triva, e da Paola Giuliani, direttore dell’Area lavoro e relazioni industriali di Utilitalia, per i quali lo sforzo ora è quello di accompagnarlo all’interno delle imprese insieme a una profonda attività di formazione per i lavoratori.

Gli aspetti giuridici e gestionali. Di profilo più tecnico la seconda parte del seminario, aperta dall’intervento di Maria Giovannone, docente di Diritto del Lavoro all’Università Roma Tre, che ha illustrato giuridicamente il documento sottolineandone l’esemplarità come strumento di governance pubblico-privato all’interno di una tecnica di negoziazione virtuosa ed emblematica.  Sulle parti interessate (Rls e dipendenti, clienti, investitori e banche, istituzioni, appaltatori e fornitori, comunità locali), coinvolte nelle logiche applicative delle linee di indirizzo si è soffermato Filippo Masella, responsabile sicurezza sul lavoro di Acea, mentre Gianpaolo Montermini, consulente per la sicurezza di Utilitalia, ha ripercorso la genesi del testo concentrandosi sulla distinzione delle attività industriali delle imprese di erogazione di servizi (ordinarie, straordinarie, emergenziali) e sull’analisi dei rischi prevalenti con l’elenco degli indicatori.    
                                    
Gli standard internazionali, i rischi e le opportunità anche in tempo di pandemia. Ad addentrarsi specificamente sulle Linee di indirizzo sono stati i professionisti Contarp dell’Inail. Il quadro dell’evoluzione normativa, dal decreto legislativo 626 al decreto 81/2008 con il passaggio da un sistema rigido a uno più flessibile, impiantato sugli aspetti gestionali e organizzativi e con un approccio “management based” è stato tracciato da Lucina Mercadante. Dopo aver illustrato la filosofia di fondo degli standard internazionali di gestione della sicurezza, si è soffermata sulla norma Uni Iso 45001:2018, alla base del documento Inail-Utilitalia, che pone al centro la leadership e la partecipazione dei lavoratori. Di rischi e opportunità, e delle notazioni che accompagnano queste definizioni all’interno del sistema di governance dell’organizzazione, nonché degli aspetti positivi di un sistema di gestione ha parlato Paolo Fioretti, che ha anche evidenziato la criticità di alcune attività svolte dagli operatori dei servizi ambientali nell’emergenza da Covid-19 come ad esempio la raccolta dei rifiuti porta a porta.     

I contenuti delle linee e il concetto di miglioramento continuo. L’analisi di dettaglio delle linee di indirizzo Sgsl-U è stata svolta da Angelica Schneider Graziosi, che ha esaminato l’organizzazione dei contenuti, a partire dall’introduzione, in cui è presente la chiave di lettura del documento, fino ai singoli punti norma con le relative tabelle di riferimento. Una lettura completata con un richiamo agli allegati, che spaziano dalle parti interessate alla descrizione dei cicli produttivi (come le attività di igiene urbana e quelle di polizia mortuaria), dalla matrice dei rischi (come le lavorazioni in ambienti confinati o quelle in quota) alle procedure, generali e per ambito di attività. Sul miglioramento continuo, e sul cambiamento culturale sottostante, è intervenuta, infine, Annalisa Guercio, cogliendo il significato profondo di questo concetto insito nella Uni Iso 45001 e nel documento Inail-Utilitalia. Un miglioramento che passa dalla reazione tempestiva dell’organizzazione al verificarsi di un incidente, con la valutazione delle cause e il riesame delle azioni intraprese con il coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti. In questa prospettiva, la norma definisce compiutamente le attività da svolgere precisando ruoli e responsabilità nella rilevazione degli infortuni e producendo anche mutazioni di tipo culturale legate a vecchi schemi interpretativi.

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