INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

30/01/2018

“#Campioni di vita”: l’atletica paralimpica incontra gli studenti

Fra i testimonial dell’evento le velociste Federica Maspero, assistita dal centro protesi di Vigorso di Budrio dell’Inail, e Monica Contrafatto, seguita dalla filiale romana

Immagine progetto Campioni di vita
Campioni e studenti. Binomio e connubio imprescindibile di una crescita emotiva e sportiva. Gli atleti paralimpici non scendono in pista ma vanno incontro ai ragazzi. Ravenna, Gela e Livorno sono le tre città che hanno ospitato “#Campioni di vita”, il tour, promosso tra gli altri da Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali), partner del Comitato italiano paralimpico. Oltre mille gli studenti coinvolti che con interesse e passione hanno ascoltato e condiviso le storie di chi ha fatto dello sport un’occasione di rinascita e riscatto.

Monica Contrafatto e Federica Maspero tra le protagoniste della manifestazione. Il progetto ha visto la partecipazione di grandi campioni come: Oney Tapia, argento ai Giochi paralimpici di Rio nel disco per non vedenti (F11), il pallavolista Andrea Lucchetta nella doppia veste di atleta e moderatore, Monica Contrafatto, bronzo ai mondiali di Rio 2016, argento nei cento metri T42 ai mondiali paralimpici di atletica di Londra 2017 e Federica Maspero, argento, nella stessa competizione, nei 400 metri T43-44.

Ravenna, Gela e Livorno le tre tappe del tour. L’iniziativa che si è articolata in tre tappe, il 28 novembre al Teatro Rasi di Ravenna, il 18 gennaio all’Eschilo di Gela e il 25 al Quattro mori di Livorno, ha centrato l’obiettivo di trasmettere ai ragazzi l’amore per le discipline sportive e l’attenzione verso i temi della disabilità. Lo sport visto come valore educativo e rimedio contro ogni forma di rassegnazione è stato il filo conduttore dei tre eventi.

Monica Contrafatto: “Con la prima convocazione ai mondiali paralimpici è arrivata la felicità”. Al Teatro Eschilo di Gela, la padrona di casa è stata Monica Contrafatto, caporal maggiore dell’esercito, nata e cresciuta nella città siciliana. L’atleta, assistita dalla filiale romana del Centro protesi di Vigorso di Budrio dell’Inail, ha subito l’amputazione della gamba destra, a causa di un attentato alla base italiana in Afghanistan, dove era in missione con il primo reggimento bersaglieri. La sportiva, in occasione della tappa siciliana del tour, ha raccontato, come riportato dal sito della Fispes la sua esperienza: “Sono patriottica, porto sempre con me due bandiere dell’Italia. A 15 anni, mentre tutti i miei coetanei volevano diventare cantanti o medici, io volevo fare la poliziotta e difendere le persone buone. Nella prima missione in Afghanistan distribuivamo coperte e beni di prima necessità e i bimbi che camminavano senza scarpe ti riempivano di riconoscenza e voglia di vivere. Essere un militare per me è stato il coronamento di un sogno. Con la prima convocazione ai mondiali paralimpici è arrivata la felicità”.

Federica Maspero: “Il mondo paralimpico mostra la capacità di superare ogni sfida”. Oncologa e agopunturista, Federica Maspero, classe 1978, assistita dal Centro protesi di Vigorso di Budrio dell’Inail, ha subito l’amputazione degli arti inferiori a causa di una meningite fulminante. In occasione del primo incontro di “# Campioni di vita” al Teatro Rasi di Ravenna, come riportato dal sito Ogni sport oltre, ha spiegato: “Dopo la meningite che mi ha colpito a 24 anni, so che da sola non ce l’avrei mai fatta e ho ripreso a vivere da dove avevo lasciato. Lo sport mi ha cambiato la vita dal punto di vista fisico perché mi sento più forte e dal punto di vista mentale perché mi ha regalato gioia, felicità e capacità di stare bene con me stessa e con gli altri. La medaglia che ho vinto a Londra è il frutto dei tanti sacrifici fatti in sei anni e mezzo di allenamenti. Quando credi in una cosa veramente, la raggiungi. Il mondo paralimpico mostra la capacità di superare ogni sfida nel rispetto di voi stessi e degli altri nell’ottica più alta di aumentare il rispetto verso il mondo. Continuate a sognare”.

Andrea Lucchetta: “Lo sport aiuta a riprendersi la vita”. In occasione della tappa finale della manifestazione, al teatro Quattro Mori di Livorno, l’ex pallavolista Andrea Lucchetta, come riportato dal sito della Fispes ha chiuso la manifestazione spiegando come lo sport possa essere un prezioso ed efficace strumento di ripresa fisica e psicologica: “Lo sport è in grado di inglobare passione, cuore, testa e grande speranza. In queste tre tappe che ci hanno portato in giro per l’Italia, abbiamo imparato tanto da queste grandi atleti. Ci hanno regalato dei momenti forti ed emozionanti e ci hanno fatto capire che anche se la strada del destino prende un corso inaspettato, lo sport può aiutare a creare nuovi obiettivi, a trovare un altro motore e a riprendersi la vita”.

INAIL sede centrale: P.le Pastore 6, 00144 Roma (RM) - P. IVA 00968951004