INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

28/04/2021

Bettoni:” La prevenzione è sempre l’arma vincente per contrastare incidenti e contagi nei luoghi di lavoro”

In occasione del 28 aprile, Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, il presidente dell’Inail ribadisce l’impegno dell’Istituto per assicurare ai lavoratori la piena tutela antinfortunistica, rafforzata con le numerose azioni messe in campo già dall’inizio dell’emergenza sanitaria

Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro
ROMA – “Quello che il nostro Paese non deve mai dimenticare, al di là dei dati statistici, è che la salute e la sicurezza sul lavoro devono rappresentare sempre una priorità, e la garanzia di una piena tutela dei lavoratori non vai mai trascurata. In questa fase estremamente delicata che sta affrontando l’Italia, voglio ribadire che la prevenzione rimane sempre l’arma vincente per contrastare gli infortuni sul lavoro così come il contagio da Covid-19”. Lo ha affermato il presidente dell’Inail Franco Bettoni, in occasione delle celebrazioni della Giornata mondiale dedicata alla salute e sicurezza sul lavoro.

L’andamento infortunistico 2020 influenzato dalla pandemia. La mattinata si è aperta con la commemorazione di tutte le vittime del lavoro attraverso la deposizione di una corona di fiori - da parte dei segretari nazionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, Ermira Behri, Stefano Macale e Mauro Franzolini, presenti il presidente Bettoni e il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto, Giovanni Luciano - al monumento che all’ingresso della direzione generale dell’Inail a Roma ricorda gli operai che persero la vita durante lo scavo del traforo del San Gottardo. “La ricorrenza di questa Giornata – ha detto Bettoni intervenendo successivamente a un webinar promosso da Cgil, Cisl e Uil – permette di fare il punto sul fenomeno infortunistico. I dati del 2020 vanno sicuramente considerati alla luce dei cambiamenti imposti dalla pandemia. L’anno scorso – ha proseguito il presidente Inail - si è registrata una diminuzione delle denunce di infortunio sul lavoro del 13,6% rispetto al 2019 e sono invece aumentati quelli mortali di 181 casi rispetto all’anno precedente (+16,6%). L’incremento è causato soprattutto dai decessi avvenuti e protocollati al 31 dicembre 2020 a causa dell’infezione da Covid-19 in ambito lavorativo”.

Determinante il lavoro di squadra con Governo e parti sociali. I fattori del calo delle denunce sono da ricercare, ha affermato, “nella sospensione su tutto il territorio nazionale tra il 9 marzo e parte del mese di maggio del 2020 di ogni attività produttiva considerata non essenziale, nella contemporanea chiusura dei plessi scolastici e nella difficoltà incontrata dalle imprese nel riprendere la produzione a pieno regime nel periodo post-lockdown”. A essi va aggiunto il blocco della circolazione stradale durante il confinamento e il ricorso massiccio allo smartworking. Per Bettoni, determinante ed efficace è stato, nella prima ondata della pandemia, il lavoro di squadra con le parti sociali e i Ministeri competenti per la sottoscrizione, a marzo e aprile 2020, del Protocollo di regolamentazione delle misure per il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro e di quelli successivi. Un lavoro che è proseguito e ha portato, il 6 aprile scorso, all’accordo sui vaccini in azienda, “traguardo importante per accelerare la campagna vaccinale nel nostro Paese”.

Nell’emergenza sanitaria una risposta immediata a lavoratori e aziende. “Con il riconoscimento della piena tutela dell’Inail per i casi accertati di infezione sul lavoro da Covid-19 – ha detto a Adnkronos/Labitalia - l’andamento infortunistico è stato fortemente influenzato. L’Istituto ha saputo dare una risposta immediata ai lavoratori e alle aziende, garantendo i propri servizi in una situazione senza precedenti, oltre che un valido sostegno alle vittime e alle loro famiglie, attraverso l’erogazione della gamma di prestazioni previste dall’Inail per gli infortunati sul lavoro. Di recente è la stipula di convenzioni con strutture sanitarie del territorio per garantire prestazioni riabilitative ai lavoratori che continuano a soffrire di postumi debilitanti a distanza di mesi dal contagio. Oltre a questo contributo -  ha proseguito il presidente - abbiamo dato continuità a tutte le attività volte al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso interventi di informazione, assistenza, consulenza, formazione e promozione in materia per attuare politiche di prevenzione che ben si adattino ai molteplici fattori che caratterizzano il nostro sistema economico e sociale”.

Amianto: dall’Inail rafforzamento degli interventi di prevenzione. “In questa Giornata – ha continuato Bettoni, intervistato anche dall’agenzia Dire, da Radio in Blu e da Rainews 24 - voglio anche ricordare la forte attenzione che l’Istituto dedica alla tematica dell’amianto, con caratteristiche di particolare pericolosità e lunga latenza delle malattie asbesto-correlate, che purtroppo continua a produrre vittime. L’Inail continuerà a rafforzare gli interventi di prevenzione. Nei bandi che annualmente dal 2010 l’Istituto pubblica per incentivi alle imprese che investono in sicurezza, la bonifica amianto rientra tra le tipologie di progetti ammissibili. Nel bando Isi 2020 sono stati previsti a tal fine 60 milioni di euro”.

Centrali la sicurezza sul lavoro e il sostegno alle imprese. Per il presidente dell’Inail, “la Giornata odierna costituisce un momento prezioso per riflettere sull’importanza di comprendere quanto il lavoro incida sulla nostra vita e sulla nostra salute. La pandemia, nonostante le tante difficoltà cui ci ha messo di fronte, ha confermato la centralità della sicurezza dei lavoratori e l’importanza di sostenere le imprese. Non solo il 28 aprile, ma ogni giorno l’attenzione verso la salute e la sicurezza lavorativa deve essere sempre tenuta alta. I morti sul lavoro sono una strage inaccettabile”.

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