INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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29/11/2017

Gestione integrata di salute e sicurezza, presentato il nuovo master interfacoltà Sapienza-Inail

L’obiettivo del corso biennale, presentato ufficialmente dai vertici dell’ateneo e dell’Istituto con un evento che si è svolto presso la sede del Rettorato, è la formazione di figure professionali in grado di gestire i rischi in contesti produttivi sempre più complessi, anche a causa dei cambiamenti legati all’evoluzione tecnologica

Gestione integrata di salute e sicurezza, presentato il nuovo master interfacoltà Sapienza-Inail
ROMA - Formare nuove figure professionali per la tutela della sicurezza dei lavoratori in contesti aziendali che stanno diventando sempre più complessi, anche per effetto dell’evoluzione tecnologica. Questo l’obiettivo del master interfacoltà di II livello sulla “Gestione integrata di salute e sicurezza nell’evoluzione del mondo del lavoro”, promosso da Inail e Sapienza Università di Roma e aperto a tutte le lauree di vecchio ordinamento, magistrali e specialistiche.
 
Alex Zanardi testimone d’eccellenza. Ieri mattina l’aula Organi Collegiali del Rettorato dell’ateneo romano ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale, alla quale hanno preso parte il rettore Eugenio Gaudio, il presidente e il direttore generale dell’Inail, Massimo De Felice e Giuseppe Lucibello, la direttrice e il coordinatore scientifico del master, Antonella Polimeni e Sergio Iavicoli, insieme ai rappresentanti degli enti partner, alla comunità accademica e al testimone d’eccellenza Alex Zanardi, che dopo l’incidente automobilistico del 2001 è diventato campione paralimpico di handbike, conquistando quattro medaglie d'oro ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016.
 
Gaudio: “Un’occasione per mettere in rete innovazione, ricerca e mondo produttivo”. “I profondi cambiamenti a livello sociale e demografico, la globalizzazione dei mercati e le innovazioni tecnologiche, oltre a offrire grandi opportunità di sviluppo, hanno portato a una ridefinizione del mondo del lavoro e dei processi produttivi – ha detto il rettore Eugenio Gaudio nel suo intervento introduttivo – Questi cambiamenti, se non vengono adeguatamente monitorati, possono determinare impatti negativi sulla qualità delle condizioni di lavoro e sui livelli di tutela della salute e della sicurezza”. Per rispondere a queste nuove sfide “servono degli interventi mirati come questo master, frutto di una sinergia fattiva e qualificata, che non deve essere soltanto un percorso di acquisizione di un titolo di studio, ma vuole costituire l’occasione per mettere in rete formazione, innovazione, ricerca e mondo produttivo”.
 
De Felice: “Servono figure capaci di operare negli spazi di confine tra discipline”. “Con questo master – ha sottolineato De Felice – l’Inail completa una traiettoria che va dalla scuola elementare, con la formazione degli scolari nella gestione dei rischi, all’alta formazione universitaria. La collaborazione con la Sapienza e con le imprese e le associazioni partner offre l’opportunità di realizzare un caso di eccellenza, che potrà anche aprirsi alla dimensione internazionale”. Per gestire i rischi emergenti, “c’è bisogno di nuova cultura e di nuove figure professionali che siano capaci di operare negli spazi di confine tra discipline”, ha spiegato il presidente dell’Istituto, aggiungendo che “attraverso questo master, per come è strutturato, possiamo realizzare una didattica innovativa. È una sperimentazione che speriamo possa produrre materiale didattico-formativo da utilizzare anche oltre questo corso, per progetti di formazione mirata su settori e situazioni particolari, rivolti specialmente verso le imprese piccole e medie”.
 
Lucibello: “È l’ultimo tassello di un’attività che inizia sui banchi di scuola”. Per il direttore generale Lucibello, la collaborazione con l’ateneo romano “si inserisce nel reticolo virtuoso di interrelazioni che l’Inail ha costruito e consolidato negli ultimi anni per realizzare il polo per la salute e sicurezza sul lavoro, mettendo insieme funzioni integrate, dalla ricerca alla prevenzione, dalla cura all’assicurazione, fino al reinserimento e alla riabilitazione”. Il master promosso con la Sapienza, ha precisato Lucibello, “è l’ultimo tassello di un’attività che inizia dall’insegnamento dei principi basilari della salute e della sicurezza nelle scuole, che nel 2015 ha portato alla stipula di un accordo ad hoc con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Proprio in questi giorni stiamo mettendo a punto un pacchetto formativo per settemila dirigenti scolastici con cui intercetteremo le istanze di conoscenza dei circa 900mila studenti interessati dall’alternanza scuola-lavoro”.
 
L’offerta didattica arricchita con stage presso le aziende partner. I posti disponibili per il master Sapienza-Inail sono 35 e 20 le borse di studio previste per gli studenti più meritevoli, finanziate per metà con il contributo dell’Istituto e per metà con quello degli enti partner dell’iniziativa. Le imprese coinvolte nel progetto, che rientra nell’ambito dell’accordo quadro siglato tra Inail e Sapienza per la promozione di attività finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e alla diffusione della cultura della prevenzione, sono alcuni tra i soggetti più rappresentativi del tessuto produttivo italiano, come Aeroporti di Roma, Confindustria, Enel, Eni, Federchimica, Fiat Chrysler Automobiles (Fca), Fondazione Rubes Triva, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Terna. Da loro arriverà un contributo all’offerta didattica con stage formativi per i partecipanti.
 
Per la prima volta unite le conoscenze di quattro facoltà. Per realizzare il percorso formativo biennale, per la prima volta in Italia sono state messe insieme le conoscenze di quattro facoltà universitarie. Il master è promosso, infatti, dalle facoltà di Medicina e Odontoiatria, Farmacia e Medicina, Ingegneria civile e industriale e Giurisprudenza dell’ateneo romano.  L’approccio multidisciplinare – giuridico, ingegneristico e medico – è lo strumento pensato per apprendere come gestire i rischi emergenti in maniera integrata fin dalla fase di progettazione dei processi.
 
Il percorso formativo articolato in tre moduli. Come illustrato dal coordinatore scientifico, Sergio Iavicoli, sono tre i moduli in cui si articola in master. Il primo, incentrato su aspetti generali di gestione integrata del rischio e sul quadro normativo, è propedeutico e utile allo sviluppo di competenze di carattere generale nelle diverse aree di riferimento, dalla valutazione e gestione del rischio alla medicina del lavoro, giuridica, assicurativa, statistico-epidemiologica e psicosociale. Il secondo è articolato in corsi di alta formazione correlati al cambiamento del mondo del lavoro, mentre il terzo modulo, incentrato sul “saper fare”, si svilupperà in attività altamente profilate verso l’individuazione di misure e tecniche innovative per la valutazione e gestione integrata dei rischi in diversi contesti produttivi, dall’industria 4.0 ai settori trasporti aeroportuali, energia, sanitario/ricerca e bancario, dalla pubblica amministrazione e servizi alla digitalizzazione nelle piccole e medie imprese, con particolare riguardo all’approccio “prevention through design” (prevenzione a partire dalla progettazione).
 
I partecipanti potranno personalizzare il corso di studi. “La strutturazione in moduli – ha spiegato a questo proposito la direttrice del master, Antonella Polimeni – darà la possibilità ai partecipanti di personalizzare il proprio percorso formativo, integrandolo con i corsi di alta formazione”, che riguarderanno, in particolare, i mutamenti demografici, l’evoluzione tecnologica, le nanotecnologie, l’industria 4.0, le tecnologie abilitanti, l’Internet degli oggetti (IoT), la digitalizzazione dei processi, l’automazione, la robotica, lo smart working e la trasformazione digitale.

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