INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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18/12/2020

Il progetto “Insieme PPAA” dell’Inail vince il premio Agenda digitale 2020

Sviluppato dalla Direzione centrale per l’organizzazione digitale, risponde all’esigenza di definire, implementare ed erogare servizi IT standard e replicabili alle altre pubbliche amministrazioni. La cerimonia di consegna del riconoscimento si è svolta in modalità virtuale, al termine del convegno di presentazione dei risultati della ricerca condotta dall’Osservatorio del Politecnico di Milano

Il progetto “Insieme PPAA” dell’Inail vince il premio Agenda digitale 2020
ROMA - Il progetto “Insieme PPAA”, promosso dalla Direzione centrale per l’organizzazione digitale dell’Inail, ha vinto il premio Agenda digitale 2020, nella categoria Attuazione dell’agenda digitale. Il concorso, promosso dall’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano, nasce per sostenere la cultura dell’innovazione digitale nel nostro Paese, premiando PA, piccole e medie imprese e startup che si sono distinte per progetti di digitalizzazione in ambito pubblico, con l’obiettivo di generare un meccanismo virtuoso di condivisione delle migliori esperienze. I riconoscimenti della sesta edizione del premio, alla quale erano candidati complessivamente 50 progetti suddivisi in quattro categorie – Attuazione dell’agenda digitale, Agende digitali regionali, Agende digitali degli enti locali, Imprenditorialità al servizio delle PA – sono stati assegnati ieri, al termine del convegno “Abilitare l’Italia digitale: la buona regia per ripartire”. Per l’Inail lo ha ritirato in modalità virtuale Francesco Colasuonno, dirigente della Dcod.

In Italia strategie coerenti per la trasformazione digitale, ma l’Europa è ancora lontana. Nel corso dell’evento in streaming sono stati presentati i risultati della ricerca dell’Osservatorio Agenda Digitale, da cui emerge come l’Italia abbia ormai dimostrato di essersi dotata di strategie coerenti per la trasformazione digitale, complice anche l’emergenza Coronavirus, che ha avuto un ruolo da acceleratore in questo senso. Il Paese, però, è entrato nella crisi legata al Covid-19 al quart’ultimo posto in Europa per livello di digitalizzazione. Nel ranking del Digital economy and society index (Desi), infatti, l’Italia è 25esima in Europa, davanti soltanto a Romania, Grecia e Bulgaria e ancora lontana da Paesi come Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, soprattutto in termini di copertura e utilizzo di banda larga fissa. Le differenze tra Nord e Sud, inoltre, sono sensibili: Lombardia, Lazio e Provincia di Trento sono le aree più “digitali”, mentre in coda alla classifica ci sono Sicilia, Molise e Calabria. Per migliorare la situazione, secondo l’Osservatorio Agenda digitale, servono interventi strutturali e una riduzione delle differenze nei livelli di digitalizzazione degli enti pubblici.

Esperienze e investimenti messi a fattor comune con altri enti pubblici. Uno dei punti deboli della nostra pubblica amministrazione è rappresentato dall’eccessiva frammentazione di data center e banche dati, che non dialogano tra loro. Di qui la scelta dell’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) di incentrare la sua strategia su una razionalizzazione dell’infrastruttura digitale della PA, utile sia a ridurre i costi di gestione, sia a uniformare e aumentare la qualità dei servizi offerti alle pubbliche amministrazioni, anche in termini di business continuity, disaster recovery ed efficienza energetica. Il progetto “Insieme PPAA”, avviato dall’Inail nel gennaio 2018, risponde proprio all’esigenza di definire, implementare ed erogare servizi IT standard e replicabili, basati su processi, procedure e strumenti anche essi standardizzati e riusabili, mettendo a fattor comune investimenti ed esperienze dell’Istituto con altri enti pubblici che vogliano intraprendere un percorso di digitalizzazione dei processi e dei servizi erogati ai cittadini.

I servizi IT erogati a Ministero della Salute, Agid, Istat e Consap. La soluzione implementata ha visto l’Inail impegnato su molteplici stream progettuali, che sono stati gestiti attraverso un approccio agile, lavorando a stretto contatto con gli enti destinatari dei servizi IT in questa prima fase: Ministero della Salute, Agid, Istat e Consap. L’esperienza maturata con il Ministero della Salute, in particolare, ha rappresentato l’elemento iniziale e di maggiore complessità, sia in termini di infrastruttura tecnologica da predisporre nel rispetto delle linee guida di sicurezza del Ministero e dell’Istituto, sia in termini di complessità organizzativa. Questa esperienza ha reso possibile implementare una soluzione robusta, affidabile, sicura e resiliente, come si è visto nel periodo emergenziale in corso, e un modello di funzionamento standard, replicabile e modulabile in funzione della tipologia di servizio erogato. Ai fini della valorizzazione economica del servizio alle PA aderenti, è stato adottato uno specifico “cost model” per determinare i costi dei servizi e il prezzo per l’erogazione verso l’esterno, garantendo la necessaria trasparenza.

Introdotte numerose novità amministrative e organizzative per il miglioramento continuo. I risultati raggiunti dal progetto premiato dall’Osservatorio Agenda Digitale comprendono l’evoluzione del Data Center Inail, per il quale è stato concluso positivamente l’iter di qualificazione quale infrastruttura utilizzabile da Polo strategico nazionale, come previsto dall’Agid. Dal punto di vista amministrativo, sono stati definiti e implementati i modelli di accordo di collaborazione con le PPAA, che regolamentano l’intero ciclo di vita del servizio, in termini di componenti del servizio (tecnologiche e non), modello operativo adottato, livelli di servizio concordati, e costo/prezzo del servizio, mentre sul fronte organizzativo sono stati creati nuovi ruoli e competenze funzionali alla gestione complessiva di servizi verso altre amministrazioni. Per facilitare il controllo e il governo dei processi interni, inoltre, sono stati utilizzati strumenti, tecniche e metodologie di “process mining” per il miglioramento continuo del servizio erogato.

I benefici per l’Istituto e per le amministrazioni aderenti. L’Istituto ha potuto perseguire la realizzazione di un’infrastruttura fisica e tecnologica omogenea, efficiente, certificata e affidabile, nonché la definizione di un modello di funzionamento allineato a best practice e standard internazionali in termini di competenze da mettere a disposizione degli enti aderenti. Le PPAA aderenti, invece, oltre a poter beneficiare di una maggiore interoperabilità e collaborazione con le altre amministrazioni, hanno potuto razionalizzare costi e investimenti dedicati alle infrastrutture IT.

Tomasini: “La trasformazione digitale per essere davvero tale deve superare i confini delle singole PA”. “L’Inail aggiunge un altro riconoscimento importante per il proprio operato – ha dichiarato il direttore centrale per l’Organizzazione digitale dell’Istituto, Stefano Tomasini – Siamo felici del premio perché riconosce al progetto ‘Insieme PPAA’ la funzione positiva di valorizzazione e potenziamento del Sistema PA, mantenendo saldi gli obiettivi istituzionali dell’Inail. Il progetto e il premio assumono ancor più valore considerando l’anno che ci lasciamo alle spalle. L’Istituto ha dovuto reagire, come l’intero Paese e le sue istituzioni, in modo tempestivo all’emergenza Covid. Questo ha significato assicurare, da un lato, la sicurezza dei propri dipendenti e, dall’altro, garantire comunque la continuità dei servizi. Inoltre, l’nail ha dovuto svolgere un ruolo fondamentale per il mondo del lavoro durante l’emergenza, definendo processi, protocolli e standard di sicurezza. Di certo il processo di digitalizzazione in cui l’Istituto è impegnato da anni, ha permesso di rispondere positivamente a tutte queste sfide. Il premio conferma la coerenza con i principi dell’Agenda digitale italiana della visione dell’Inail per il futuro della trasformazione digitale, che è davvero tale se supera i confini delle singole PA e si articola in modo omogeneo e coerente con tutto il settore pubblico”.

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