INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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11/10/2021

Maker Faire Rome 2021, boom di visite allo stand Inail. Armato: “La tecnologia può davvero rendere il lavoro più sicuro”

Per la consigliera di amministrazione dell’Istituto “iniziative come questa ci permettono di mostrare gli importanti risultati raggiunti dalla ricerca e soprattutto di incoraggiare un approccio di rete, che rappresenta un nostro obiettivo prioritario”. Nelle tre giornate della manifestazione europea dedicata all’innovazione sono state 21mila le persone che hanno visitato gli spazi espositivi nell’area del Gazometro Ostiense, aperta al pubblico per la prima volta

Maker Faire Rome 2021, boom di visite allo stand Inail. Armato: “La tecnologia può davvero rendere il lavoro più sicuro”
ROMA - “Iniziative come Maker Faire permettono di mostrare gli importanti risultati raggiunti dalla ricerca Inail nel campo della salute e sicurezza sul lavoro e soprattutto di potenziare la cosiddetta ‘Terza Missione’, per il trasferimento al mondo scientifico e a quello produttivo delle qualificate conoscenze maturate e dei risultati conseguiti. Incoraggiare un cambiamento culturale attraverso un approccio di rete è, infatti, nostro obiettivo prioritario”. A dirlo è la consigliera di amministrazione Teresa Armato, che presiede la Commissione ricerca dell’Istituto, all’indomani della conclusione della IX edizione dell’evento europeo dedicato all’innovazione promosso dalla Camera di Commercio di Roma, che dall’8 al 10 ottobre ha registrato il tutto esaurito portando 21mila persone nell’area del Gazometro Ostiense, aperta al pubblico per la prima volta.

Reti di monitoraggio e abiti intelligenti per una prevenzione in tempo reale. Nei tre giorni della manifestazione è stato boom di presenze anche allo stand Inail, all’interno del padiglione D, dove sono stati presentati alcuni dei numerosi progetti di ricerca dell’Istituto dedicati ai rischi potenziali, nuovi ed emergenti per la salute e la sicurezza dei lavoratori e allo sviluppo di dispositivi all’avanguardia per prevenire gli infortuni e le malattie professionali. È il caso del progetto Mac4Pro, cofinanziato dall’Inail, dalle Università di Bologna, Roma Tor Vergata, Messina e dal Politecnico di Milano, che consente di monitorare il rischio legato all’invecchiamento degli impianti produttivi attraverso reti di monitoraggio 4.0 integrate e modelli probabilistici avanzati, e di Sense Risc, che grazie allo sviluppo di abiti intelligenti, dotati di sensori per agenti fisici, chimici e biologici basati su nanotecnologie e nanomateriali, è in grado di valutare in tempo reale il rischio di infortunio del lavoratore che li indossa.

“Indispensabile innestare i temi della salute e sicurezza fin dalla fase di progettazione dei processi”. “Attraverso i progetti illustrati durante la manifestazione – sottolinea Armato – l’Inail ha avuto la possibilità di ribadire l’indispensabilità di innestare i temi della salute e sicurezza fin dalla fase iniziale di progettazione dei processi di lavoro per tener conto da subito della prevenzione dei rischi, tradizionali ed emergenti. Abbiamo dato un segno tangibile che la tecnologia, la robotica, l’innovazione digitale, l’intelligenza artificiale possono davvero rendere il lavoro più sicuro. Da questa esperienza nasce un convinto stimolo ad impegnarci per un reale potenziamento del ruolo strategico della ricerca, che costituisce una leva determinante per attuare politiche di prevenzione mirate per ogni settore produttivo”.

Occhi puntati sui nuovi task dimostrativi di iCub. A calamitare l’attenzione della maggioranza dei visitatori dello stand Inail sono stati i nuovi task dimostrativi dell’umanoide bambino iCub dell’IIT, piattaforma di riferimento del progetto triennale “ergoCub”, promosso dall’Istituto italiano di tecnologia di Genova insieme al Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail per sviluppare nuove tecnologie in grado di valutare, gestire e ridurre il rischio psicofisico dei lavoratori, in modo da garantire il miglioramento costante dei livelli di salute e la sicurezza nelle aziende. L’obiettivo dei ricercatori, in particolare, è di realizzare robot umanoidi collaborativi che rispondano a requisiti di accettabilità e usabilità da parte dei lavoratori, oltre a quelli di sicurezza fisica e di ergonomia.

Grandi e piccoli si sono cimentati nell’attività esperienziale sulla sicurezza stradale. In tantissimi, grandi e piccoli, si sono inoltre messi alla prova nell’attività esperienziale “Al lavoro - Scelgo la sicurezza stradale!”, che grazie a visori speciali consente di sperimentare in prima persona le conseguenze di alcol e droghe su riflessi, equilibrio e percezione dello spazio, che rendono impossibili da eseguire attività semplici come seguire un percorso senza urtare i birilli, afferrare una pallina al volo o infilare una chiave nella serratura. La distorsione visiva, infatti, è tale che la valutazione delle distanze risulta più complicata e, di conseguenza, i movimenti sono più lenti e imprecisi, sono possibili sbandamenti e la sensazione di perdita dell’equilibrio, proprio come accade nella realtà a chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze psicotrope.

Intelligenza artificiale e sovraccarico biomeccanico negli interventi dell’Istituto sul palco centrale. I numerosi appuntamenti sul palco centrale della manifestazione, trasmessi anche in diretta streaming, hanno approfondito e rilanciato i temi portanti della fiera, dall’agritech al foodtech, dal digital manufacturing alla robotica, dall’economia circolare alla salute, dall’IoT al recycling fino alla data science e alla moda. Per l’Inail venerdì pomeriggio è intervenuto il responsabile del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit), Carlo De Petris, che si è soffermato sul ruolo dell’intelligenza artificiale per rendere più sicuro il lavoro e sui progressi compiuti negli ultimi anni, grazie al potenziamento della connettività e allo sviluppo di una grande varietà di sensori per il monitoraggio della sicurezza in impianti e aziende. Adriano Papale, medico ricercatore del laboratorio di Ergonomia e Fisiologia del lavoro del Centro Ricerche Inail di Monte Porzio Catone, domenica mattina ha presentato invece le metodologie innovative che permettono di identificare il rischio da sovraccarico biomeccanico, da cui derivano malattie e disturbi muscoloscheletrici molto diffusi tra i lavoratori.

In novembre i webinar sulla sindrome delle apnee notturne e i robot collaborativi. Tra l’8 e il 15 novembre Maker Faire Rome proseguirà online con il Maker Learn Festival, un ricco programma formativo e informativo composto da più di 100 webinar. Due quelli proposti dall’Inail: uno, a cura del Dimeila, dedicato alla sindrome delle apnee notturne, che rappresenta la più frequente causa medica di eccessiva sonnolenza diurna, fattore determinante per molti incidenti stradali, l’altro sull’utilizzo della robotica collaborativa in azienda, in cui saranno illustrati gli ultimi sviluppi delle attività di ricerca che il Dit svolge in collaborazione con l’IIT, dal robot teleoperativo, in grado di sostituire la presenza di operatori umani in scenari ad alto rischio, all’esoscheletro, che riduce l’affaticamento muscoloscheletrico nella movimentazione manuale dei carichi.

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