INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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30/08/2018

Al Tg1 la “bella storia” di Omar: riprendersi la vita dopo un infortunio

Il racconto dell’incidente di un giovane autista soccorritore del 118, oggi in carrozzina, che ha ritrovato la voglia di vivere grazie alla passione per le moto. Il 34enne di Sant’Agata Bolognese è tra i protagonisti della campagna di comunicazione Inail sul reinserimento sociale

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ROMA - Dalla carrozzina alle corse in moto con la voglia di vincere una sfida enorme: riprendersi la vita dopo un grave incidente sul lavoro. È la storia di Omar Bortolacelli, da sette anni su una sedie a rotelle, raccontata nell’edizione serale del Tg1 del 29 agosto, in occasione della pubblicazione da parte dell’Inail degli “open data” mensili su malattie professionali e infortuni sul lavoro. Partendo da questi dati, il telegiornale si è soffermato sull’esperienza del 34enne di Sant’Agata Bolognese.  
 
La campagna di comunicazione. Omar è uno dei protagonisti della campagna di comunicazione “Le belle storie Inail”, basata su video-racconti in cui alcuni assistiti, vittime di infortuni sul lavoro, descrivono il proprio percorso di reinserimento sociale realizzato anche attraverso il sostegno dell’Istituto.
 
L’incidente sette anni fa. Autista soccorritore del 118, sette anni fa Bortolacelli finisce contro un camion durante un turno di lavoro e, a causa del grave incidente, perde l’uso delle gambe. “Quando mi hanno detto che non avrei più camminato, ho pensato di non farcela” racconta. Poi, la svolta grazie al motociclismo, una passione da sempre.
 
“Tornare a guidare la moto mi sembrava una cosa possibile”. “Guardando le prove della moto GP ho pensato che i motociclisti guidano seduti e anch'io ero seduto, quindi potevo farlo anch'io!  
E ho iniziato a cercare un modo per tornare in pista – continua – perché mi sembrava una cosa possibile”. Non potendo utilizzare le gambe, guida la moto grazie a speciali apparecchiature e a un sistema che garantisce la sua stabilità una volta in sella.
 
La riconquista dell’autonomia nella vita di tutti i giorni. Una casa “su misura”, realizzata abbattendo le barriere architettoniche e la progressiva riconquista dell’autonomia nella quotidianità, con il sostegno dell’Inail che lo accompagna dall’inizio nel percorso di reinserimento sociale, oggi rendono questo 34enne di Sant’Agata Bolognese sereno e soddisfatto della propria vita. “Oggi lavoro in centrale al 118, prendo le chiamate della gente che ha bisogno delle ambulanze. Mi piace andare a lavorare. Lo faccio come una volta: prima ci andavo col sorriso, ora ancora di più”.
 
Una sfida già vinta. Lo sguardo si illumina quando riprende a parlare delle corse in moto. “Io quando vengo a correre non devo vincere alcun trofeo, perché la mia gara con la vita l’ho già vinta essendo qua”. Omar riesce a raccontare con un sorriso il senso di una gara interiore, quel dolore vissuto che si trasforma in determinazione, coraggio e voglia di farcela. Una sfida difficile, ma non impossibile. Una sfida già vinta.

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