INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

11/07/2018

Chef, musicisti e falconieri, laboratori e corsi per il reinserimento

Da nord a sud del Paese sono diverse le iniziative realizzate dall’Inail per favorire l’integrazione nella vita di relazione degli assistiti. Da “Note diverse” in Umbria a “Insieme in cucina” in Calabria

laboratorio cucina
Ripartire, andando oltre il dolore, per ricominciare a vivere. Il reinserimento sociale degli infortunati è fra le attività al centro della “mission” dell’Inail. Il legislatore con il D.lgs. 23 febbraio 2000 n. 38 sul riconoscimento del danno biologico ha ampliato la sfera delle tutele garantite non limitandole a quelle di natura economica ma estendendole alle affettive, morali, relazionali e sociali. Da nord a sud del Paese l’Inail ha realizzato, in questi ultimi mesi, preziose iniziative volte a favorire l’integrazione e l’inclusione degli infortunati al fine di rendere il percorso di riabilitazione e reinserimento più efficace.

Il regolamento Inail e il reinserimento sociale dell’infortunato. Il regolamento Inail (n. 61 del 23 dicembre 2011) “per l’erogazione agli invalidi del lavoro di dispositivi tecnici e di interventi di sostegno per il reinserimento nella vita di relazione” promuove, nell’ambito delle varie aree di applicazione, l’integrazione sociale degli infortunati. Attraverso questa norma l’Istituto mira a rendere più agevole il percorso di ripresa psico-fisica e di inclusione degli assistiti sostenendo l’adozione di misure per l’integrazione come laboratori occupazionali e di socializzazione ma anche interventi diretti a favorire la motricità, la socialità, le attività espressive, l’uso del tempo libero e la pratica sportiva.

In Umbria suonano le “Note diverse”. “Che dopo tanto sbandare / è appena giusto che la fortuna li aiuti”, canta Fabrizio De André nel brano “Smisurata preghiera”. Il cantautore genovese insieme a Lucio Battisti e Angelo Branduardi è tra gli autori al centro del progetto “Note diverse”. Promosso dalla Direzione regionale Inail Umbria con l’aiuto dei maestri della cooperativa sociale Centro servizi di Foligno, il progetto mira a favorire l’integrazione e l’aggregazione tra gli assistiti attraverso la musica. Accordi e armonie hanno permesso agli infortunati di intraprendere un percorso introspettivo e di condivisione finalizzato al superamento del trauma dell’infortunio.

In Calabria si sta tutti “Insieme in cucina”. “Credo che sia un artista chiunque sappia fare bene una cosa; cucinare per esempio”, diceva Andy Warhol. Da gennaio a maggio si è svolto a Cosenza il laboratorio, “Insieme in cucina”, della durata di quattro mesi che ha coinvolto oltre alle equipe multidisciplinari, il personale dell’Istituto professionale servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Mancini e dell’Istituto tecnico agrario Tommasi. Realizzato dalla Direzione territoriale Inail della città calabrese il progetto che è nato da un’esigenza espressa dagli stessi infortunati, nel corso di un’indagine sui loro bisogni, ha visto la partecipazione di cinque assistiti e due familiari accompagnatori. Al termine dell’esperienza i partecipanti hanno creato un gruppo WhatsApp dove continuano ad inviarsi le foto dei piatti realizzati e a scambiarsi esperienze.

In Toscana, “Norm.ali”, l’arte della falconeria. Se la musica e la cucina rappresentano delle pregiate bussole per favorire il reinserimento sociale degli assistiti, altrettanto efficace può essere il contatto con la natura e i suoi abitanti. Realizzato a partire dallo scorso gennaio dalla sede Inail di Grosseto il progetto “Norm.ali”, attraverso l’arte della falconeria, aiuta gli infortunati a relazionarsi meglio con se stessi, indagando sulla propria forza e i propri limiti. Rivolta a sette persone con disabilità da lavoro e articolata in sette appuntamenti, l’iniziativa mediante l’incontro con il mondo della natura, mira ad aiutare gli assistiti a superare lo shock dell’infortunio. Interagendo con i rapaci, le persone con disabilità da lavoro possono ritrovare quelle doti di coraggio ed energia necessarie per reagire alle conseguenze di un infortunio.

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