INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

28/09/2022

Verso una cultura senza barriere per i disabili per una società più inclusiva per tutti

La sfida per l’accessibilità di musei e strutture turistiche è stata al centro dell’evento organizzato dal contact center SuperAbile Inail nel complesso monumentale delle Terme di Diocleziano, in collaborazione con il Ministero della Cultura e con il Museo nazionale romano. Un’occasione per illustrare alcune buone prassi messe in atto negli ultimi anni e riflettere sui tanti ostacoli che restano ancora da abbattere

Verso una cultura senza barriere per i disabili per una società più inclusiva per tutti
ROMA - Garantire l’accessibilità alle persone con disabilità non significa soltanto rimuovere gli ostacoli logistici e infrastrutturali, ma anche quelli culturali, creando le condizioni per una società più inclusiva per tutti. È questo il messaggio che ha fatto da filo conduttore all’evento “Senza barriere. Fruibilità e accessibilità dei luoghi della cultura e del turismo come valore sociale”, organizzato a Roma dal contact center integrato SuperAbile Inail, in collaborazione con il Museo nazionale romano e con il Ministero della Cultura (MiC), nella suggestiva cornice del complesso monumentale delle Terme di Diocleziano.

Verger: “È un’impresa molto complessa che comincia nei luoghi di ritrovamento dei reperti”. Ad aprire l’incontro, moderato da Pamela Maddaloni, dirigente della Direzione centrale prestazioni socio-sanitarie dell’Istituto, e Antonella Patete, coordinatrice della rivista “SuperAbile Inail”, sono stati gli interventi di Stéphane Verger, direttore del Museo nazionale romano, e Andrea Tardiola, direttore generale dell’Inail. Verger, in particolare, ha spiegato che “la sfida della semplificazione dei percorsi museali è molto complessa” perché “la mole dei reperti archeologici è infinita e il lavoro per garantirne l’accessibilità comincia nei luoghi di ritrovamento, con cui è necessario creare un circuito”.

Tardiola: “Le politiche di inclusione stella polare della nostra missione istituzionale”. “Le grandi opere infrastrutturali previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza – ha sottolineato il direttore generale dell’Inail – rappresentano la volontà del nostro Paese di modernizzarsi e di offrire servizi a cittadini e imprese che lo mettano nelle condizioni di competere con gli altri sistemi economici. Le politiche di inclusione, che rappresentano una delle stelle polari della missione istituzionale dell’Inail, sono fatte, però, anche di un ampio reticolato di investimenti pulviscolari, più vicini all’esperienza quotidiana delle persone. Se le infrastrutture come l’alta velocità, i porti, gli ospedali e le scuole sono materiali e tangibili, un grande Paese deve avere anche la capacità di dedicarsi alla presa in carico dei bisogni delle persone, che comprendono la fruibilità dei beni culturali e delle esperienze turistiche”.  

Quasi una struttura su tre non è attrezzata. Per rilanciare l’immenso capitale culturale italiano, distribuito in quasi cinquemila musei presenti in maniera capillare su tutto il territorio, il Pnrr prevede finanziamenti destinati alla digitalizzazione del patrimonio artistico e alla rimozione delle barriere architettoniche, per permettere alle persone con disabilità di accedere ai luoghi d’arte e di cultura. Un diritto che ancora oggi spesso non viene garantito. Quasi un museo su tre, infatti, non dispone di spazi o strutture per i visitatori disabili (bagni attrezzati, rampe, elevatori). Il 44,7%, inoltre, non prevede specifici servizi di assistenza o supporto alla fruizione dedicati agli utenti con ridotta capacità motoria o sensoriale, come percorsi tattili e materiali informativi per ipovedenti e non vedenti.

Vannata: “Il Pnrr opportunità straordinaria che non va sprecata”. “Solo il 5% dei luoghi di cultura statali e non statali – ha aggiunto a questo proposito Roberto Vannata, dell’Ufficio di staff del direttore generale Musei – ha messo in campo interventi di formazione del personale sul tema dell’accessibilità. I fondi del Pnrr permetteranno di colmare anche questa lacuna e di comunicare all’esterno i nostri progetti per l’eliminazione delle barriere fisiche e senso-percettive. L’accessibilità è il core business per la valorizzazione del patrimonio culturale e quella del Pnrr è un’opportunità straordinaria che non deve essere sprecata”.

Bettoni: “Servono azioni più incisive che tengano conto delle esigenze diversificate di tutti”. Sul tema si è soffermato anche il presidente dell’Inail, Franco Bettoni, che ha sottolineato come sia “indispensabile garantire a tutte le persone la possibilità di godere, senza nessuno ostacolo, della bellezza del patrimonio artistico del nostro Paese, potenziando gli sforzi per rendere la cultura pienamente accessibile attraverso proposte mirate e strutturali, che tengano sempre in attenta considerazione le esigenze diversificate delle persone con disabilità”. Durante l’emergenza sanitaria, ha aggiunto Bettoni, “molti musei e altri luoghi di cultura si sono adeguati per offrire visite virtuali, senza dover uscire di casa. Oggi c’è bisogno di andare oltre e fare sempre di più per rendere ogni luogo di cultura accessibile con azioni ancora più incisive, per costruire una società improntata a criteri di equità sociale e partecipazione inclusiva”.

Onofri: “L’approccio dell’Istituto è all’avanguardia”. Come ricordato da Antonella Onofri, direttore centrale Prestazioni socio-sanitarie dell’Istituto, “l’approccio dell’Inail al tema dell’accessibilità alla cultura, al turismo e allo sport, come strumento per il reinserimento sociale e il recupero dell’integrità psico-fisica dei propri assistiti, è all’avanguardia. Ne è un esempio lo stesso contact center SuperAbile, nato nel 2000 come servizio di informazione e consulenza, che nel 2012 si è ampliato con la realizzazione di un magazine, con l’obiettivo di mantenere aperto un confronto su tutte le tematiche legate al mondo della disabilità”. Altri esempi dell’impegno dell’Istituto per il recupero psico-fisico degli infortunati, ha precisato Onofri, sono “il rapporto di collaborazione con il Comitato italiano paralimpico e il Regolamento che già nel 2011 prevedeva interventi di sostegno per il loro reinserimento nella vita di relazione”.

Formule innovative per eliminare la “museum fatigue”. I lavori sono proseguiti con la sessione dedicata a “Benessere sociale, salute e beni culturali”, con gli interventi di Sara Colantonio e Carlotta Caruso, rappresentanti dei Luoghi della cultura MiC, Maria Rosaria Lo Muzio funzionario architetto della Direzione generale Musei, e Annamaria Mauro, direttore del Museo nazionale di Matera, da cui è emersa in particolare la necessità di individuare modalità di fruizione dei beni culturali innovative, che oltre ad assicurare l’accessibilità consentano di eliminare la cosiddetta “museum fatigue”, ovvero l’insieme di variabili che determinano uno stato di affaticamento fisico o mentale e un calo di attenzione dei visitatori.

Tre progetti per la fruizione del patrimonio turistico e culturale. A seguire sono sono stati presentati tre progetti per una fruizione inclusiva del patrimonio turistico e culturale. Carlo Riva, direttore della onlus “L’abilità”, ha illustrato l’iniziativa “Museo per tutti”, che ha portato alla creazione di percorsi specifici e guide di lettura facilitata per garantire il diritto alla cultura delle persone con disabilità intellettiva, sia bambini che adulti. Antonio Ciliberti, in rappresentanza di Orpheo, multinazionale che progetta e realizza soluzioni innovative per la visita di musei e luoghi culturali, ha presentato invece il progetto Unmute Art, una videoguida nel linguaggio dei segni in cui personaggi come Marylin Monroe e Mick Jagger, interpretati da attori sordi, prendono vita e raccontano la loro storia ai non udenti in LIS. Roberto Vitali, ceo e co-fondatore di Village for All, portale dell’ospitalità accessibile, si è soffermato invece su tempo libero e turismo, sottolineando la necessità di costruire filiere dell’accoglienza che mettano al centro le persone, senza limitarsi all’adempimento degli obblighi normativi. “La vera sfida – ha spiegato Vitali – è passare dalla camera per disabili all’ospitalità accessibile e sostenibile per tutti”.     

Le iniziative delle Direzioni di Liguria, Sicilia e Lazio. Al turismo accessibile è dedicato anche il progetto “Guida Mare” della Direzione regionale Liguria dell’Inail, che a partire dal 2015 ha effettuato un censimento delle spiagge libere attrezzate e degli stabilimenti balneari della Riviera accessibili alle persone con disabilità motoria. I dettagli sono stati illustrati dall’assistente sociale Elisabetta Pantusa nella sessione dedicata alla “Accessibilità dei luoghi come inclusione sociale”, coordinata da Margherita Caristi, della Direzione prestazioni socio-sanitarie, alla presenza del direttore centrale Assistenza protesica e Riabilitazione, Giorgio Soluri, e dei direttori regionali Inail di Liguria, Sicilia e Lazio, Angela Razzino, Carlo Biasco e Domenico Princigalli. Nella stessa sessione Irene Varveri (Inail Sicilia) ha presentato il progetto “New man, l’eroe che è in me”, laboratorio teatrale destinato agli assistiti che hanno subito un infortunio o sono affetti da malattia professionale, che grazie a strumenti drammaturgici e multimediali punta a favorire una maggiore consapevolezza e accettazione della disabilità, mentre Michelina Lombardi (Inail Lazio) ha descritto le iniziative promosse dall’Istituto per il superamento delle barriere nei siti archeologici da Civitavecchia a Roma.

Lazzara: “È un’opportunità da cogliere per migliorare la vita di tutti”. L’evento, accompagnato dalle note dell’orchestra di archi “Novi Toni Comites” diretta da Stefano Mhanna, si è concluso con l’intervento del vicepresidente dell’Istituto, Paolo Lazzara, che dopo aver ringraziato i partner dell’iniziativa ha ribadito la necessità di continuare a lavorare per il superamento di tutte le barriere, fisiche e culturali, “affrontando il tema dell’accessibilità come un’opportunità e una sfida a beneficio della qualità della vita di tutti”.

© 2022 INAIL - ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO - P. IVA 00968951004

Finanziamento del PON Governance 2014-2020 per la qualificazione dell'Inail come Polo Strategico Nazionale (PSN)
Impostazioni cookie