INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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20/07/2018

Il Civ Inail incontra i Co.co.pro.: ricerca, prevenzione e vigilanza le priorità

Il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto, Giovanni Luciano, ha illustrato ai rappresentanti dei Comitati consultivi provinciali le linee di mandato 2018-2021 e la Relazione programmatica per il triennio 2019-2021

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ROMA - Ricerca, prevenzione e vigilanza, in continuità con il lavoro svolto dalle precedenti consiliature: sono questi i punti cardinali che orienteranno le attività del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail nei prossimi anni. Il presidente Giovanni Luciano ha presentato ieri a Roma, presso il Parlamentino di via IV Novembre, le nuove Linee di mandato 2018-2021 e la sua prima Relazione programmatica, relativa al triennio 2019-2021, ai rappresentanti dei Co.co.pro., i comitati consultivi provinciali formati da esponenti delle organizzazioni sindacali e datoriali, che operano da punto di raccordo tra il Civ e il territorio.

“Per la tutela della persona in un lavoro sicuro”. Le Linee di mandato 2018-2021, intitolate “Per la tutela della persona in un lavoro sempre più sicuro” e approvate all’unanimità lo scorso aprile, indicano l’orizzonte verso il quale indirizzare l’azione dell’Istituto nel prossimo quadriennio, a partire dalla necessità di raggiungere la piena realizzazione del Polo Salute e Sicurezza, di cui viene evidenziato il grande valore sociale sul piano delle tutele dei lavoratori infortunati e della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.

Industria 4.0 e “gig economy” al centro dell’analisi. Il documento parte dalla descrizione di uno scenario caratterizzato da una ripresa economica disomogenea sul territorio nazionale e dalle profonde trasformazioni in atto nella società e nel mondo del lavoro, con l’innovazione dei processi dell’industria 4.0 e i problemi legati alla crescita della cosiddetta “gig economy”, il modello economico basato sul lavoro temporaneo on-demand. “In questo contesto – ha spiegato il presidente del Civ – ci sono tre questioni principali sulle quali occorre ragionare: la normativa, la funzione ispettiva e il potenziamento della ricerca, avendo un unico filo conduttore: la prevenzione. Bisogna infatti puntare su una prevenzione efficace e consapevole”.

“Testo unico da rivedere e aggiornare”. “A 10 anni dalla sua approvazione – ha proseguito Luciano – il Testo unico sulla salute e la sicurezza sul lavoro andrebbe rivisto e aggiornato in alcuni punti, come dice anche l’Unione europea”. Da un’analisi contenuta nelle nuove Linee di mandato del Civ emerge, infatti, la parziale applicazione di diversi articoli del decreto legislativo 81/2008, tra cui l’art. 8, che riguarda il Sinp, il Sistema informatico nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro istituito nel 2016, l’art. 52, che regola il sostegno alle piccole e medie imprese e la pariteticità dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale (Rlst), e l’art. 244, relativo ai registri dei tumori professionali. La seconda parte del documento è composta da sei schede di approfondimento su politiche previdenziali, bilancio, tutela della salute, prevenzione, organizzazione, ricerca e innovazione.

Rafforzare gli incentivi per le aziende virtuose. La Relazione programmatica 2018-2021, approvata un mese fa, riflette i nuovi indirizzi indicati nelle Linee di mandato. Il Civ, in particolare, pone l’accento sulla necessità di riformare il sistema tariffario, rafforzando i meccanismi premiali a beneficio delle aziende più virtuose in materia di salute e sicurezza sul lavoro, come lo sconto per prevenzione (OT/24). Tra gli altri obiettivi, il Consiglio di indirizzo e vigilanza indica anche il miglioramento del contrasto all’evasione e all’elusione, il recupero crediti, l’allargamento della platea degli assicurati e la relativa anagrafe. Per quanto riguarda i Co.co.pro. e il ruolo fondamentale che svolgono a livello territoriale, l’auspicio, invece, è quello di una sempre maggiore partecipazione da parte dei rappresentanti di lavoratori e imprese.

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