INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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06/12/2018

Diritto di accesso e privacy: il percorso dell’Inail nel solco tracciato dalle nuove norme

Giunta all’ottava edizione, la Giornata nazionale della trasparenza del 5 dicembre ha rappresentato un momento di confronto e di bilancio sulle attività messe in campo dall’Istituto per ottemperare alle disposizioni del Regolamento generale europeo sulla protezione dei dati

Giornata nazionale della trasparenza Inail 2018
ROMA - L’evoluzione della normativa come opportunità per migliorare l’organizzazione e la gestione dei processi interni e favorire il rapporto con i cittadini. È questa la prospettiva dell’Inail nell’impegno quotidiano per garantire la trasparenza e fare fronte alle nuove disposizioni sul diritto di accesso e sulla tutela della privacy contenute nel Regolamento generale europeo sulla protezione dei dati (Gdpr), entrato in vigore a maggio di quest’anno, e nel d.lgs. 101/2018, con il quale sono state adeguate le norme nazionali.
 
Un’evoluzione nella prospettiva di una tutela unitaria. Il convegno “Diritto di accesso e privacy. Il percorso Inail nella prospettiva di una tutela unitaria”, che si è svolto ieri a Roma, presso l’Auditorium della Direzione generale dell’Istituto di piazzale Pastore, in occasione dell’ottava Giornata nazionale della trasparenza Inail, è stato un’occasione per riflettere su questi temi con il contributo di rappresentanti dell’Istituto e autorevoli esponenti del mondo accademico e istituzionale.
 
Gdpr e normativa nazionale. Nel corso del convegno moderato da Mario Recupero, direttore centrale vicario Pianificazione e Comunicazione Inail, grazie agli interventi di Licia Califano, componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali e professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino, e Carlo Colapietro, professore ordinario di istituzioni di Diritto pubblico all’Università degli studi Roma Tre, sono stati approfonditi, in particolare, i contenuti e i profili applicativi del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali e la legittimità della normativa nazionale in materia di protezione.
 
In marzo creato un Centro unico di raccolta delle istanze. Per quanto riguarda l’accesso civico generalizzato, l’Inail dallo scorso marzo si è dotato di un nuovo Regolamento unico per garantire l’esercizio del diritto di accesso e di un Centro unico di raccolta delle istanze, che confluiscono successivamente nel Registro degli accessi. In seguito all’entrata in vigore del nuovo Gdpr, invece, è stata istituita la figura del “data protection officer”, sono stati adottati i principi di “privacy by design”, che prevede l’incorporazione della privacy a partire dalla progettazione dei processi, e “privacy by default”, che sottolinea la necessità di tutelare la privacy come impostazione predefinita. Si sta lavorando, inoltre, a un modello di procedimento per la gestione del data breach (violazione dei dati).
 
Lucibello: “Grazie a questi cambiamenti ritrovato il senso dell’azione più vera”. “Abbiamo cercato di cogliere l’essenza delle nuove disposizioni – ha commentato a questo proposito il direttore generale dell’Istituto, Giuseppe Lucibello – e i miglioramenti compiuti dal punto di vista digitale, dell’integrazione dei sistemi e della formazione del personale si sono rivelati utili per ritrovare il senso dell’azione più vera, ossia il controllo tradizionale, il monitoraggio, l’esame delle casistiche più a rischio. Questo complesso di disposizioni ci è servito a capire che dovevamo ricercare sistematicamente il modo migliore per essere amministratori pubblici, per dare il senso di un ente che crede nell’innovazione per se stesso e per i nuovi servizi che si possono dare”.
 
Pastorelli: “Verso la digitalizzazione dell’intero procedimento amministrativo”. Alessandro Pastorelli, responsabile Inail della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ha segnalato in particolare l’avvio, in collaborazione con la Direzione centrale organizzazione digitale, della “realizzazione di un gestionale informatico con il quale, a breve, saremo in grado di garantire la digitalizzazione dell’intero procedimento amministrativo di accesso e la gestione automatizzata del relativo Registro”. Il gestionale, ha precisato Pastorelli, “elaborerà automaticamente, per ogni richiesta di accesso, un fascicolo informatico che accoglierà tutti i dati generati durante le fasi del procedimento, compresi i documenti attinenti all’istruttoria dell’istanza in gestione”.
 
Tecnologia, performance e piano dell’anticorruzione. Anche Stefano Tomasini, direttore centrale Organizzazione digitale dell'Inail, si è soffermato nel suo intervento sul rapporto tra digitalizzazione e trasparenza, ovvero sugli strumenti che la tecnologia può mettere a disposizione per rendere reale la trasparenza, mentre Massimiliano Mariani, direttore centrale Programmazione, Bilancio e Controllo dell'Istituto, ha illustrato il ciclo della performance e le sue connessioni con il piano dell’anticorruzione e della trasparenza, anche alla luce delle novità introdotte dal d.lgs. 74/2017.
 
Di Tucci: “Allo studio soluzioni per la gestione del data breach”.  Per quanto riguarda la gestione del data breach, il data protection officer dell’Istituto, Roberto Di Tucci, ha spiegato che è attualmente allo studio “un procedimento che consenta di rispettare i vincoli rigorosi che sono stati introdotti per questo genere di violazioni”. Nel frattempo, ha aggiunto, “sono stati adottati i principi di privacy by design e privacy by default e istituiti i piani di sicurezza, applicativi e infrastrutturali, che servono a identificare i rischi informatici, a stabilire il livello di efficacia delle misure di sicurezza e a verificare se questo livello sia sufficiente o meno”.
 
Uno sforzo premiato dalla Bussola della Trasparenza. I risultati di questo sforzo per garantire la trasparenza e migliorare il rapporto con l’utenza si riflettono già nei dati riportati dalla Bussola della Trasparenza, lo strumento online messo a disposizione dal Dipartimento della funzione pubblica per monitorare l’adempimento degli obblighi di trasparenza da parte dei siti web della pubblica amministrazione. L’Inail, infatti, figura al primo posto tra gli enti previdenziali, con una percentuale di adempimento degli obblighi di pubblicazione pari al 96% e una conformità normativa di 78 sezioni su 80.

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