INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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01/10/2018

Al Centro di preparazione delle Tre Fontane a Roma, la XII Giornata nazionale dello sport paralimpico

Oltre 1500 studenti hanno partecipato, insieme agli atleti paralimpici, alla manifestazione realizzata nella capitale con il sostegno di numerosi partner tra cui l’Inail. L’evento si è svolto in contemporanea anche a Milano e a Reggio Calabria e ha coinvolto 40 tra federazioni ed enti di promozione sportiva

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ROMA - Lo sport come strumento di vita e di conoscenza, per costruire l’integrazione e cancellare le differenze. Giunta alla dodicesima edizione, la Giornata nazionale dello sport paralimpico, che si è svolta il 28 settembre scorso al Centro di preparazione delle Tre Fontane a Roma, e in contemporanea a Milano e a Reggio Calabria, è un’occasione per parlare al cuore dei ragazzi delle scuole e trasmettere loro i principi che hanno ispirato e guidato, dalle prime paralimpiadi del 1960, la diffusione di questo tipo di discipline sportive.
 
In arrivo da 18 istituti laziali, circa 1500 studenti coinvolti. Inaugurato a settembre dello scorso anno, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Centro delle Tre Fontane ha ospitato, durante la giornata, circa 1500 studenti in arrivo da 18 istituti superiori e onnicomprensivi sparsi in tutto il Lazio, che hanno potuto sperimentare, insieme ad atleti noti, come lo schermidore Alessio Sarri, trenta discipline sportive. In apertura della manifestazione sono intervenuti il presidente del Cip, Luca Pancalli, che ha presentato l’iniziativa, e, tra gli altri, il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, e l'assessore capitolino allo Sport, Daniele Frongia. Era presente anche il direttore generale dell’Istituto, Giuseppe Lucibello.
 
Oltre 5mila partecipanti tra Roma, Milano e Reggio Calabria. I tre eventi di Roma, Milano e Reggio Calabria, che hanno portato la passione per lo sport paralimpico da nord a sud del paese, hanno coinvolto in tutto circa 5mila studenti. L'iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione di 40 tra federazioni ed enti di promozione sportiva, è stata sostenuta da numerosi partner, tra cui l’Inail, legato al movimento paralimpico fin dalla prima paralimpiade, nata da un’idea del professore Antonio Maglio, direttore sanitario dell’Istituto.
 
Una rivoluzione culturale in corso. Il presidente del Cip, Luca Pancalli, ha sottolineato l’importanza della giornata quale occasione per far conoscere al mondo della scuola e a tanti giovani la realtà del mondo paralimpico, ribadendo che lo sport rappresenta uno straordinario strumento di inclusione, di crescita e di contagio virtuoso e positivo della società civile. “Silenziosamente – ha aggiunto Pancalli - stiamo scrivendo una rivoluzione culturale, attraverso l’immagine dei nostri atleti e attraverso quello che facciamo ogni giorno, con grande umiltà”.
 
L’impegno dell’Inail a sostegno del Cip.  Per il presidente dell’Istituto, Massimo De Felice, l’evento dà il senso di quanto sta facendo il Cip per le generazioni dei più giovani, sottolineando che molto è stato fatto e molto si continuerà a fare in questa direzione insieme all’Inail, che sarà senz’altro al fianco del Comitato nelle prossime iniziative. “Per l’Istituto – ha concluso De Felice – rappresenta un grandissimo onore essere qui e vedere il risultato dell’ottimo lavoro finora svolto”.
 

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