INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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16/11/2023

L’Inail alla IV edizione del Festival della cultura paralimpica

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato la manifestazione accolto dal presidente del Cip, Luca Pancalli, e dal ministro per lo Sport, Andrea Abodi. Il commissario straordinario dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, ha partecipato ai lavori nella seconda giornata. Presente uno stand espositivo del Contact center integrato SuperAbile

Immagine D'Ascenzo
TARANTO - Lo sport come linguaggio universale, per trasformare la cultura e la società nel segno dell’inclusione. È questo il tema della quarta edizione del Festival della cultura paralimpica, ospitato dall’Arsenale militare marittimo di Taranto dal 14 al 17 novembre. Un viaggio lungo il Paese promosso dal Comitato italiano paralimpico (Cip), che prosegue dopo l’esordio romano nel 2018 e le tappe di Padova, l’anno successivo, e di Milano nel 2022. Tanti gli appuntamenti e gli ospiti intervenuti e altrettante le storie di integrazione e riscatto raccontate da atlete e atleti, tecnici, giornalisti, artisti e intellettuali, di fronte a una platea di circa 2mila studenti degli istituti pugliesi. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, intervenuto in apertura dei lavori, è stato accolto dal presidente del Cip, Luca Pancalli, dal ministro per lo Sport, Andrea Abodi, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. In rappresentanza dell’Inail, presente con uno stand del Contact center integrato SuperAbile, il commissario straordinario, Fabrizio D’Ascenzo e il direttore generale, Andrea Tardiola.
 
Mattarella: “Un’altra tappa di un percorso di civiltà”. Per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Festival rappresenta un’altra tappa di questo percorso di civiltà che il Movimento paralimpico sta svolgendo, sospingendo l’intera Italia in questo percorso. Ogni barriera che si abbatte – ha proseguito il Capo dello Stato nel suo messaggio di saluto – è un successo per tutta la società, e in questi anni il movimento paralimpico è riuscito a far abbattere molte barriere, molti ostacoli, e tante persone hanno potuto esprimersi, trovare il modo di realizzarsi, di far emergere talenti che avevano, superando condizionamenti e ostacoli che comprimevano questi talenti”.

Pancalli: “Tra i nostri obiettivi la contaminazione virtuosa della società”. “Una delle mission del mondo paralimpico – ha spiegato il presidente del Cip, Luca Pancalli – è quella di contagiare virtuosamente la società civile, fornendo un’immagine della disabilità diversa, declinata in positivo. Noi siamo convinti che il mondo paralimpico debba essere sempre di più l’esempio di come all’interno di un’unica grande famiglia si riesca a coniugare senza contrapposizioni lo sport di alto livello, e, nello stesso tempo, siamo consapevoli di maneggiare un pezzo di politiche pubbliche del Paese, che non devono rappresentare un costo ma un investimento, con uno sport declinato sul suo valore educativo, pedagogico, formativo, di inclusione e integrazione, come linguaggio universale che sia strumento di trasformazione sociale e culturale del Paese”.

D’Ascenzo: “Dall’Inail il massimo impegno per la promozione dello sport come strumento di rinascita”. Insieme al presidente Pancalli, all'atleta paralimpica Martina Caironi e alla presidente di Emergency, Rossella Miccio, il commissario straordinario dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, ha partecipato al panel sul tema “Ripartire con lo sport”. “L’attività sportiva è uno strumento fondamentale per rimettersi in gioco e rappresenta un messaggio universale da cui tutti possono trarre beneficio. Noi, come Inail, cercheremo di fare il possibile per promuovere la pratica sportiva come mezzo per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone con disabilità”.
 
I percorsi protesici-riabilitativi personalizzati al Centro protesi Inail. D’Ascenzo ha commentato, infine, le attività svolte dal Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio, dove “oltre alla professionalità elevatissima, c’è una carica incredibile di umanità”. Fondato nel 1961, dal 1984 il Centro può accogliere tutte le persone colpite da lesioni permanenti agli arti inferiori o superiori. Un’equipe multidisciplinare redige il progetto protesico-riabilitavo in base alle esigenze del paziente, seguito in tutte le fasi del percorso. A Budrio è iniziata anche la carriera sportiva di Martina Caironi. “Le protesi mi hanno consentito non solo di correre – ha raccontato l’atleta paralimpica – ma anche di poter tornare alla mia vita quotidiana. La protesi mi ha dato la possibilità di mostrare la mia disabilità con orgoglio”.
 
Tardiola: “Con il Cip una collaborazione storica”. “Da molti anni, per Inail, la collaborazione con il Comitato italiano paralimpico è una delle declinazioni più importanti del reinserimento delle persone con disabilità”, ha aggiunto il direttore generale dell’Istituto, Andrea Tardiola. “Grazie a questa collaborazione abbiamo sperimentato percorsi per utilizzare lo sport come strumento di riabilitazione vera e propria, che si integra con i percorsi più tradizionali, registrando risultati e successi importantissimi che ci convincono a proseguire e a consolidare questa storica collaborazione”.


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