INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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04/06/2021

Festival del cortometraggio sociale, “Tulipani di seta nera”, premiati “Ricomincio da me” e “Distanza zero”

Nella giornata inaugurale della rassegna, il presidente dell’Istituto Franco Bettoni e il direttore regionale Puglia Giuseppe Gigante hanno consegnato i riconoscimenti alle opere vincitrici. Il ministro Andrea Orlando, intervenuto all’evento, ha espresso apprezzamento per l’importante lavoro svolto dall’Inail

Cortometraggi Festival di seta nera
ROMA - L’Inail protagonista nella prima giornata del Festival internazionale Film Corto “Tulipani di seta nera”. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando, intervenuto all’evento, ha espresso apprezzamento per l’importantissima opera di studio e di supporto alle imprese che l’Inail svolge. L’Istituto è stato poi al centro di due premiazioni. Il presidente Franco Bettoni ha premiato, con il riconoscimento “Il valore del lavoro”, il cortometraggio “Ricomincio da me”, diretto da Enza Lasalandra che racconta una storia di reinserimento lavorativo. Il direttore regionale Inail Puglia Giuseppe Gigante ha premiato con il “Sorriso diverso menzione speciale” il corto “Distanza zero” di Pier Glionna che affronta il tema delle difficili condizioni lavorative dei rider. Da diversi anni il Festival che ha il patrocinio dell’Inail punta, attraverso il cinema, a sottolineare la centralità del “Valore del lavoro” al fine di dare vita ad una manifestazione in grado di interpretare e rappresentare le fragilità delle lavoratrici e dei lavoratori più esposti a determinati rischi.

Andrea Orlando: Raccontare il lavoro non soltanto attraverso le norme e i numeri.  Il ministro del lavoro Andrea Orlando, ha evidenziato l’opportunità di raccontare il mondo del lavoro non soltanto attraverso le norme e i numeri, ma anche mediante il linguaggio cinematografico.Credo che il lavoro - ha spiegato Orlando -  abbia bisogno di essere raccontato non solo attraverso le norme e i numeri. E credo ne abbia bisogno in particolar modo in un momento come questo. Quindi il fatto che il cinema se ne occupi è un modo per guidare e vivere meglio un passaggio storico come quello che sarà caratterizzato dalla ripartenza”.

Franco Bettoni: Fondamentale continuare a parlare di prevenzione e cultura della sicurezza. Il presidente dell’Inail ha consegnato il premio “Il valore del lavoro” a Enza Lasalandra regista del cortometraggio “Ricomincio da me”, opera che ha ottenuto la nomination da parte dell’Istituto. “Partecipiamo da tanto tempo a questo Festival - ha spiegato Bettoni - poiché ritengo sia fondamentale continuare a parlare di prevenzione e di cultura della sicurezza sul lavoro”. Bettoni ha poi letto la motivazione del premio: “Aver saputo comunicare il disorientamento di una donna in carrozzina che vive da sola dopo un infortunio. L’opera ci mostra il suo vivere quotidiano, la forza che trae per ricominciare a vivere e il difficile percorso dal buio alla luce, dalla sofferenza al riscatto rappresentato dal lavoro. Il cortometraggio ci regala un grande momento di riflessione indagando sulle più sottili sfaccettature sul tema dell’infortunio e del reinserimento lavorativo, argomento sensibile per l’Istituto, da sempre impegnato a fornire risposte concrete alle aspettative e a sostenere il ritorno al lavoro degli infortunati e il loro accesso alla nuova occupazione”.

Il cortometraggio, “Ricomincio da me”, racconta una storia di reinserimento professionale.  Il corto narra la vicenda di Anna, attrice teatrale, che dopo un incidente che la priva dell’uso delle gambe, decide di cambiare vita proponendosi come insegnante di recitazione presso una prestigiosa scuola di cinema. Il tema del reinserimento lavorativo è anche al centro della campagna di comunicazione dell’Inail: “Con Inail, ricomincio dal mio lavoro”, on air dal 9 maggio scorso, su tv, radio, stampa e web, con cui l’Istituto, nel segno della ripartenza e della resilienza, promuove le iniziative adottate per fornire nuovo impulso ai progetti di reinserimento professionale delle persone con disabilità da lavoro.

Giuseppe Gigante: Dietro il cortometraggio “Distanza zero” una storia vera. Il premio “Sorriso diverso menzione speciale” è stato consegnato a Pier Glionna regista di “Distanza zero”, dal direttore regionale Inail Puglia Giuseppe Gigante: “Abbiamo deciso di produrre e di sostenere questo film - ha spiegato Gigante - perché dietro questa vicenda c’è una storia vera.”. “Da tempo, come Inail Puglia, stiamo contaminando la nostra azione dal punto vista prevenzionale con il teatro e con l’arte”. Gigante ha poi letto la motivazione del premio: “Aver saputo scavare con una regia sensibile e con grande talento narrativo i momenti di vita di un rider diviso tra un lavoro iniquo, l’alienazione di chi non realizza di essere calpestato, gli affetti, gli amori e la vita di tutti i giorni. Il cortometraggio, in pochi minuti, riesce a offrire spunti di riflessione su un importante tema, quale la condizione di disparità sociale, di potere contrattuale ed economico fuori controllo delle nuove figure lavorative. Con semplicità, questo racconto ritaglia un frammento di vita, facendo di esso il mezzo principale con il quale restituire l’umanità a chi rischia di essere trasformato in un numero, svelandone la storia”.

“Distanza zero” mostra le difficili condizioni lavorative dei rider. L’opera presentata fuori concorso racconta la storia di Dario, un giovane rider per un servizio di food delivery (consegna cibo), alle prese con le difficoltà lavorative, l’incontro con la fioraia Sara e il sogno di una vita migliore. Scritto da Claudio Romanazzi e interpretato da Diego Graneri, Fabiola Presti, Domenico Panarello, il cortometraggio è stato realizzato dalla Direzione regionale Inail Puglia e Immaginaria produzioni, in collaborazione con Apulia film commission, per sensibilizzare le giovani generazioni sui temi della sicurezza e della prevenzione negli ambienti di lavoro.

Tra gli obiettivi della rassegna la promozione dei giovani autori. Presieduto da Diego Righini e realizzato dall’Associazione di promozione sociale “Università cerca lavoro”, il Festival “Tulipani di seta nera” ha come obiettivo la promozione di giovani autori capaci con le loro opere di rappresentare il tema della diversità nei suoi molteplici aspetti, fornendo agli spettatori spunti di riflessione e di arricchimento interiore. La nuova edizione della rassegna è stata definita di transizione ecologica e sociale, con l’auspicio che la macchina da presa possa diventare il mezzo capace di dare voce alle coscienze e agli stati d’animo delle persone. La manifestazione prevede tre sezioni: “Cinema del reale” (film documentari) diretta dal regista Mimmo Calopresti, “Cortometraggi” dall’ideatrice della manifestazione  Paola Tassone e “#SocialClip” dalla cantautrice Grazia Di Michele.

Tra i temi al centro delle opere: la lotta alle disuguaglianze, la disabilità, la sicurezza sul lavoro. Giunta alla XIV edizione la rassegna attraverso i lavori presentati dai giovani autori punta a raccontare tutte le espressioni del concetto di diversità: fisica, di genere, etnica, religiosa, professionale ed economica. Al centro dei lavori temi sociali come l’ambiente, le disuguaglianze sociali, la memoria, il razzismo, l’immigrazione, la povertà, la disabilità, la sicurezza sul lavoro. Il Festival è in programma a Roma, presso il cinema Giulio Cesare, fino al 6 giugno.

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