INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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26/06/2019

Transpallet manuali, in un fact sheet le misure di prevenzione per evitare incidenti

Nella scheda curata dai ricercatori del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Istituto sono indicati esempi di dinamiche infortunistiche e le azioni necessarie per non incorrere in infortuni quando si manovrano carrelli elevatori

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ROMA - Sono all’opera prevalentemente in depositi e capannoni di lavoro, ma li vediamo adoperare frequentemente anche nelle aree di servizio esterne prospicienti supermercati e grandi magazzini. Ai transpallet, i carrelli elevatori usati per spostare merci di notevoli dimensioni, e ai rischi in cui possono incorrere gli operatori addetti al loro uso quotidiano, è dedicato il recente fact sheet disponibile on line nella sezione “pubblicazioni” del portale dell’Inail. Preliminarmente, va detto che i transpallet attualmente utilizzati rientrano in due elenchi: uno di tipo manuale, che necessita dello sforzo fisico dell’operatore per essere movimentato, con un timone preposto sia per la trazione che per la manovra; l’altro azionato da un motore elettrico, a cui vengono forniti i comandi dai tasti posti sul timone.
 
In poco più di un decennio quasi 60 incidenti con carrelli, di cui 10 mortali. Sintetica ed essenziale, la scheda sui transpallet è stata curata dai ricercatori del Dimeila e rimanda, per chi volesse approfondire questa tematica, alla banca dati Infor.Mo, il sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni sul lavoro. In questo repertorio sono catalogati più di 8mila casi di incidenti mortali e gravi avvenuti tra il 2000 e il 2015. Tra questi, sono registrati 48 casi gravi e 10 mortali in cui è stato citato l’utilizzo di transpallet manuali. Una casistica abbastanza esauriente, a detta degli autori, per avere una panoramica delle criticità più rilevanti poste a base degli incidenti e sulle misure preventive da adottare per evitarli. 
 
Dalla banca dati due esempi significativi di infortunio con transpallet. La nota attinge proprio dal sistema Infor.Mo per trattare due casi di infortunio, uno mortale e l’altro con esito grave, occorsi con l’utilizzo del tranpallet. Nel primo esempio, viene descritto l’incidente costato la vita a un operatore con carrello manuale, usato in pendenza con la caduta del materiale sul corpo del lavoratore, che risultava, tra l’altro, non aver ricevuto un’adeguata formazione professionale. Nel secondo, viene esaminata una dinamica più articolata, comprendente un transpallet elettrico ed un carrello elevatore, usati simultaneamente e in assenza di percorsi adeguatamente segnalati, con fratture agli arti inferiori di uno degli addetti coinvolti.
 
A essere colpiti sono soprattutto i piedi. Le due fattispecie riportate, notano i ricercatori nel fact sheet, sono emblematiche delle tipologie infortunistiche più comuni quando c’è di mezzo un transpallet: caduta dei carichi movimentati, contatti ravvicinati degli strumenti di lavoro tra loro, urti con parti del corpo umano, quasi sempre i piedi, con conseguenti incidenti e lesioni.
 
Prevenire attraverso formazione, dispositivi di protezione, segnalatori acustici. Da qui viene fuori un quadro significativo delle misure prevenzionali da adottare. Tra queste l’intensificazione dei corsi di formazione, in particolare l’addestramento sulle caratteristiche specifiche delle attrezzature, sulle tecniche di guida e di accatastamento. Altre indicazioni che vengono suggerite nel testo sono quelle di usare i transpallet sopra superfici lisce e piane, per evitare avvallamenti e conseguenti cadute di materiali trasportati, e di adoperare, se disponibili, segnalatori acustici in presenza di persone e lavoratori. Si consiglia, infine, di utilizzare sempre scarpe antinfortunistiche, di guidare i carrelli in avanti, ricorrendo alla marcia indietro solo se necessario, e di abbassare i carichi qualora essi siano di impedimento a una corretta visuale.

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