INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

03/12/2020

Il Comitato unico di garanzia Inail, insieme alla Rete Nazionale dei CUG, aderisce alla Giornata internazionale delle persone con disabilità

Nel celebrare questa data importante, che cade il 3 dicembre, l’Istituto conferma la volontà di garantire un impegno attivo e costante costruito sugli obiettivi di contrasto alle discriminazioni legate alla disabilità e di sostegno verso un ambiente lavorativo inclusivo, al fine di promuovere il benessere e la valorizzazione di ogni individuo a prescindere dalla fragilità individuale

Giornata internazionale della disabilità 3 dicembre 2020
Istituita nel 1981 dall’ONU, in occasione dell’Anno internazionale delle persone disabili, questa giornata nasce per promuovere una più ampia sensibilizzazione sul tema e sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e contrastare ogni forma di discriminazione o violenza. Il Comitato unico di garanzia Inail, insieme alla Rete Nazionale dei CUG, aderisce alla Giornata internazionale delle persone con disabilità che si celebra il 3 dicembre di ogni anno.

Promuovere il rispetto dei diritti umani. Nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata il 13 dicembre 2006 e ratificata dall’Italia con la legge n.18 del 3 marzo 2009, per la prima volta viene evidenziata la discriminazione multipla cui sono soggette le donne con disabilità e la condizione di invisibilità che spesso accompagna tali discriminazioni. L’art. 6 della Convenzione riconosce che le donne e le minori con disabilità sono soggette a discriminazioni multiple, pertanto l’obiettivo è quello di identificare tali discriminazioni e di attuare tutte le misure necessarie a rimuoverle, garantendo il pieno sviluppo, l’empowerment e l’emancipazione femminile. Ma, soprattutto, ciò che attraversa tutta la Convenzione è la necessità di incorporare una prospettiva di genere tutte le politiche, le azioni e le misure tese a promuovere il pieno godimento e rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità.

Un mondo post Covid-19 inclusivo e sostenibile. In tempi più recenti, l’Agenda ONU 2030, sottolinea l’importanza di non lasciare nessuno indietro, riservando particolare attenzione alle persone con disabilità, ad esempio rimuovendo gli ostacoli architettonici, culturali e sociali e potenziando il servizio sanitario nazionale e le strutture sociali per una reale fruizione dei servizi da parte di tutte le persone. Il tema che l’ONU ha individuato per quest’anno è: “Ricostruire meglio: verso un mondo post COVID-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile”. Un tema molto attuale e impegnativo; considerato che la situazione mondiale di pandemia in atto ha colpito più duramente le persone socialmente più deboli, proprio come le persone con disabilità.

Ascoltare la ricchezza di cui sono portatrici le persone con disabilità. Un primo passo è quindi prendere consapevolezza delle condizioni delle persone con disabilità, soprattutto in questo periodo emergenziale. Un secondo, poiché a ogni crisi segue una rinascita in condizioni diverse dalle precedenti, occorre tener conto dei diritti e ascoltare la ricchezza di cui sono portatrici le persone con disabilità in ogni attività di programmazione e realizzazione, in tutti gli ambiti: sociale, lavorativo, culturale, sanitario, etc. L’interesse del Comitato unico di garanzia Inail e della Rete nazionale dei CUG è rivolto primariamente alle realtà lavorative, al contrasto alla violenza di genere e alla prevenzione di potenziali situazioni di rischio. Le misure di prevenzione e contrasto alla diffusione dell’epidemia hanno portato a un marcato ricorso al lavoro agile (sebbene in una forma emergenziale, distinta dalle modalità previste dalla normativa del 2017) dove le donne, ed in particolare quelle con disabilità, stanno vivendo una maggiore marginalità ed isolamento per la loro condizione.

Azioni di sensibilizzazione di nuovi canali di ascolto e sostegno. Nel celebrare la giornata delle persone con disabilità rivolgiamo il nostro pensiero e i nostri sforzi in particolare alle donne che vivono una condizione di disabilità e di possibile violenza. A tale gruppo vanno indirizzate puntuali attenzioni nell’attuale fase di trasformazione della società, con azioni di sensibilizzazione e apertura di nuovi canali di ascolto, denuncia e sostegno. Come rilevato dall’ISTAT, la violenza sulle donne è un fenomeno diffuso, e critica appare la situazione delle donne con disabilità o con problemi di salute: ha subìto violenze fisiche o sessuali il 36,7% di chi ha malattie croniche o problemi di salute di lunga durata, il 36,6% di chi ha limitazioni gravi nelle attività e il 36,2% di chi ha limitazioni non gravi (a fronte di circa il 30% di chi non ha problemi di salute né limitazioni funzionali). Anche la violenza psicologica da parte del partner attuale o passato presenta valori più elevati tra le donne che percepiscono male il proprio stato di salute o con limitazioni funzionali. Facendo riferimento solo al partner attuale, subisce violenze psicologiche il 31,4% delle donne con disabilità contro il 25,0% delle donne che non hanno limitazioni. Una recente indagine della Fish risulta che tra le 519 donne intervistate, quelle che dichiarano di aver subito nel corso della propria vita almeno una forma di violenza - fisica, sessuale, psicologica o economica - sono 339, pari al 65,3% del totale. La forma di violenza più ricorrente è proprio l’insulto, la svalutazione e l’umiliazione che la metà delle donne intervistate ha subito almeno una volta nella propria vita (51,8% delle rispondenti).
 
Un impegno costante nel contrastare le discriminazioni. La Giornata internazionale delle persone con disabilità si celebra oggi ma il Comitato unico di garanzia Inail, insieme alla Rete dei CUG, conferma la volontà di garantire tutto l’anno un impegno attivo costruito sugli obiettivi di contrasto alle discriminazioni legate alla disabilità, di sostegno verso un ambiente lavorativo inclusivo e di promozione del benessere e della valorizzazione di tutte e tutti a prescindere da disabilità e fragilità individuale.


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