INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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01/04/2021

Al Festival “Tulipani di seta nera”, fuori concorso, “Distanza zero” il corto sui rider realizzato con il contributo dell’Inail

La manifestazione giunta alla XIV edizione, in programma a Roma dal 3 al 6 giugno, è dedicata alle opere ispirate a tematiche sociali e ha il patrocinio dell’Istituto

Tulipani di seta nera
ROMA - Ciak si gira. “Tulipani di seta nera” è il festival dei cortometraggi ispirati a tematiche sociali, in programma nella capitale dal 3 al 6 giugno, con 60 opere provenienti dalle varie regioni d’Italia e dall’estero visibili sulla piattaforma di Rai cinema Channel. Attraverso i lavori presentati da giovani autori saranno mostrate tutte le espressioni del concetto di diversità: fisica, di genere, etnica, religiosa, professionale ed economica.

L’Inail presente, fuori concorso, con il corto dedicato ai rider. Tra i partner istituzionali della kermesse l’Inail che ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa con il presidente Franco Bettoni e la dirigente della Direzione centrale pianificazione e comunicazione Valeria Piatti. L’Istituto sarà presente, fuori concorso, con il cortometraggio, “Distanza zero”, che racconta, in poco più di sette minuti, la storia di Dario, un giovane rider (ciclofattorino) per un servizio di food delivery (consegna cibo), alle prese con le difficoltà lavorative, l’incontro con la fioraia Sara e il sogno di una vita migliore.

“Distanza zero” è stato girato in Puglia tra Spinazzola e Barletta. Diretto da Pier Glionna, scritto da Claudio Romanazzi e interpretato da Diego Graneri, Fabiola Presti, Domenico Panarello, il cortometraggio è stato realizzato dalla Direzione regionale Inail Puglia e Immaginaria produzioni in collaborazione con Apulia film commission. Girato tra Spinazzola e Barletta il film getta luce sulle difficili condizioni lavorative dei ciclofattorini.

Tra gli obiettivi della rassegna la promozione dei giovani autori. Presieduto da Diego Righini e realizzato dall’Associazione di promozione sociale “Università cerca lavoro”, il Festival ha come obiettivo la promozione di giovani autori capaci con le loro opere di rappresentare il tema della diversità nei suoi molteplici aspetti, fornendo agli spettatori spunti di riflessione e di arricchimento interiore. La nuova edizione della rassegna è stata definita di transizione ecologica e sociale, con l’auspicio che la macchina da presa possa diventare il mezzo capace di dare voce alle coscienze e agli stati d’animo delle persone.

Paolo Del Brocco: “I corti visibili per un anno”. “Al termine del Festival - ha spiegato l’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco - i corti saranno visibili per un anno e ci sarà tempo per ogni approfondimento. Parlare di sociale è facile ma mettere su un Festival, valutare 60 film è un’operazione meritoria per chi la porta avanti e per tutti coloro che ci hanno lavorato. Siamo molto felici di dare grande visibilità al cortometraggio in particolare a quello sociale”.

Le opere verranno tutte sottotitolate. I cortometraggi saranno tutti sottotitolati in italiano al fine di renderli accessibili anche a chi non può sentire. L’Ente nazionale sordi ha rimarcato l’importanza della sottotitolazione. “I contenuti per noi sono importanti - ha dichiarato Amir Zuccalà - tutti i film saranno sottotitolati in italiano, cosa che per noi è fondamentale. Abbiamo fatto uno spot tempo fa che si chiama ‘Cinema accessibile’ per dare una visione di quanto sia importante la sottotitolazione al cinema anche quando le sale riapriranno”.

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