INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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19/11/2018

Tornare al lavoro dopo un infortunio, a Trieste presentati i nuovi servizi Inail

Gli interventi dell’Istituto a sostegno del rientro in azienda o dell’inserimento in nuova occupazione delle persone con disabilità da lavoro sono stati illustrati nel corso del convegno organizzato dalla Direzione regionale del Friuli Venezia Giulia, che si è svolto presso la Camera di Commercio

Tornare al lavoro dopo un infortunio, a Trieste presentati i nuovi servizi Inail
TRIESTE - Promuovere gli interventi Inail a sostegno delle imprese che reinseriscono o assumono disabili da lavoro nel quadro del welfare regionale e illustrare le potenzialità dei progetti di reinserimento personalizzati dell’Istituto. Questo l’obiettivo del convegno organizzato dalla Direzione regionale Inail del Friuli Venezia Giulia che si è svolto il 15 novembre a Trieste, presso la Sala Maggiore della Camera di Commercio.
 
Lo Faro: “Un’opportunità poco conosciuta ma con grandi potenzialità”. “Le nuove misure messe in campo dall’Istituto a sostegno del reinserimento e dell’integrazione lavorativa – ha sottolineato nel suo intervento introduttivo il direttore regionale dell’Istituto, Fabio Lo Faro – rappresentano un’opportunità ancora poco conosciuta, ma con grandi potenzialità. L’Inail, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori del mondo del lavoro, ha la possibilità di creare progetti personalizzati per i lavoratori infortunati, consentendo loro di mantenere la propria occupazione o di realizzarne una nuova. Si tratta di un’opportunità etica ed economica che vogliamo divulgare il più possibile”.
 
Paura: “Abbiamo messo al centro i bisogni della persona”. Come sottolineato dal direttore centrale Pianificazione e Comunicazione Inail, Giovanni Paura, “i nuovi servizi per la riabilitazione e il reinserimento lavorativo sono uno degli aspetti principali che caratterizzano il nuovo Inail, sistema di tutela globale che integra cultura della sicurezza e della prevenzione, ricerca, assicurazione dai rischi e assistenza ai lavoratori”. Questo approccio, ha aggiunto Paura, “è il frutto della complessa riorganizzazione avviata dall’Istituto negli ultimi anni, in particolare dopo l’incorporazione di Ispesl e Ipsema nel 2010. Un percorso complesso, caratterizzato anche da importanti sinergie in campo protesico e riabilitativo, che ha portato a profondi cambiamenti, il cui filo conduttore è rappresentato dalla messa al centro della persona, con i suoi bisogni sia elementari che complessi”.
 
Per ciascun progetto fino a 150mila euro a fondo perduto. Le due sessioni del convegno hanno permesso di approfondire, insieme a esperti e professionisti dell’Inail, della Regione Friuli Venezia Giulia, dell’Università di Trieste e di Confindustria, i diversi aspetti tecnici e normativi legati al tema del ritorno al lavoro o dell’inserimento in nuova occupazione delle persone che hanno subito una disabilità da infortunio sul lavoro o malattia professionale. Per i progetti personalizzati di reinserimento, progettati da équipe multidisciplinari di esperti e realizzati in azienda, l’Inail mette a disposizione fino a un massimo di 150mila euro a fondo perduto. Per ogni iniziativa finalizzata alla conservazione del posto di lavoro o all’inserimento in nuova occupazione, infatti, l’Istituto può stanziare fino a 95mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche, fino a 40mila per l’adeguamento della postazione di lavoro e fino a 15mila per la formazione.

Un protocollo regionale per la sicurezza. L’Inail, come ha ricordato l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, in Friuli Venezia Giulia è stato anche coinvolto nell’elaborazione di un protocollo inter-istituzionale sulla sicurezza e la legalità nei luoghi di lavoro e sul reinserimento lavorativo, che oltre a favorire il rientro al lavoro punta a contrastare in modo più efficace il fenomeno infortunistico.

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