INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

23/03/2018

Reinserimento e integrazione lavorativa, a Torino presentati i nuovi servizi Inail

Le modalità di attivazione degli interventi di sostegno al rientro in azienda delle persone con disabilità da lavoro, attraverso progetti personalizzati finanziati fino a un massimo di 150mila euro, sono state presentate nel corso del convegno organizzato dalla Direzione regionale Piemonte dell’Istituto presso il Centro Congressi dell’Unione industriale

Reinserimento e integrazione lavorativa, a Torino presentati i nuovi servizi Inail
TORINO - Con il Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, emanato nel luglio 2016, l’Inail propone percorsi personalizzati da realizzare presso le aziende e finanziati fino a un massimo di 150mila euro, finalizzati alla conservazione del posto di lavoro e alla continuità lavorativa degli infortunati e tecnopatici. Le modalità di attivazione degli interventi di sostegno al rientro in azienda delle persone con disabilità da lavoro sono state presentate nel corso di un evento che si è svolto ieri a Torino, presso il Centro Congressi dell’Unione industriale di via Vela, alla presenza del prefetto Renato Saccone e del presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto, Giovanni Luciano. Il convegno, organizzato dalla Direzione regionale Piemonte dell’Inail, ha approfondito la conoscenza delle nuove competenze attribuite all’Istituto in questo ambito dalla legge di stabilità 2015, che ha ulteriormente integrato il modello di tutela garantita nei confronti degli infortunati e dei lavoratori affetti da malattia professionale.

Paura: “La persona al centro delle nostre attività istituzionali”. Gli elementi di sviluppo dell’organizzazione dell’Inail e la strutturazione dei suoi compiti per la presa in carico degli infortunati e dei tecnopatici sono stati al centro dell’intervento del direttore centrale Pianificazione e Comunicazione, Giovanni Paura, che ha descritto le caratteristiche del “nuovo Inail”. “Nell’ultimo decennio – ha spiegato Paura – il nostro Istituto è cambiato profondamente, attraverso un articolato processo di riorganizzazione interna volto a creare un polo della salute e della sicurezza, che fosse in grado di coniugare l’impegno tradizionale sul fronte assicurativo con la ricerca, con le iniziative di prevenzione e con gli aspetti sanitari, di riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo. Oggi il fulcro di tutte le nostre attività istituzionali è la persona, con i suoi bisogni sia elementari che complessi, che richiedono una tutela globale integrata”.

Lanza: “In Piemonte ogni anno oltre cinquemila casi”. Come sottolineato dal direttore regionale dell’Inail, Alessandra Lanza, “potenziali destinatari di progetti di reinserimento lavorativo sostenuti dall’Istituto sono tutti gli infortunati e i tecnopatici ai quali è stata riconosciuta un’invalidità da lavoro. Il dato medio annuo delle invalidità riconosciute in Piemonte nel quinquennio 2012-2016 riporta che sono oltre 600 gli assistiti per disabilità da malattia professionale, mentre gli invalidi a seguito di infortunio sono circa 4.900”. Si tratta di “cifre significative – ha aggiunto Lanza – perché dietro ogni numero c’è una persona che potrebbe cambiare in meglio la sua attuale situazione lavorativa grazie a un progetto elaborato da un’équipe multidisciplinare di esperti Inail, con il coinvolgimento del suo datore di lavoro”.

Previste tre tipologie di intervento. Le misure attivate dall’Istituto per favorire il reinserimento professionale delle persone con disabilità da lavoro sono state illustrate da Alessia Pinzello, della Direzione centrale prestazioni socio-sanitarie. Il rimborso dei costi sostenuti dalle aziende per la realizzazione dei progetti di intervento può arrivare fino a 95mila euro per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche, con interventi edilizi, impiantistici e domotici, fino a 40mila euro per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro, con arredi, ausili e dispositivi tecnologici, informatici e di automazione, e fino a 15mila euro per la formazione. È prevista, inoltre, la possibilità di richiedere un’anticipazione fino al 75%.

Fondamentali le sinergie con enti e associazioni del territorio. L’evento di Torino è servito anche a rafforzare il dialogo con gli enti e le associazioni presenti sul territorio per promuovere iniziative congiunte, a sostegno del rientro in azienda. Di qui la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali impegnate sulle stesse tematiche, segno tangibile di una volontà di collaborazione e integrazione dei servizi esistenti, per mettere a fattore comune il patrimonio di esperienze e buone pratiche sviluppate finora. “È importante che le aziende non vivano l’inserimento delle persone con disabilità solo come un obbligo – ha sottolineato l’assessore regionale all’istruzione, al lavoro e alla formazione professionale, Gianna Pentenero – ma nell’ambito dei percorsi sostenuti dalla Regione, dall’Inail e da tutti i soggetti della rete dei servizi per il collocamento mirato, concepiscano le assunzioni come un’opportunità”.

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