INAIL - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

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14/12/2018

“Lavoro in salute?”, a Roma il convegno di PreSa su prevenzione e disabilità

L’incontro annuale del 12 dicembre, organizzato nella Capitale dal network di diffusione scientifica, è stato un’occasione di approfondimento e confronto su temi centrali nella vita dei lavoratori. All’evento è intervenuto anche il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello: “La persona al centro del sistema di tutela globale e integrata dell’Istituto”

Il direttore generale dell'Inail Giuseppe Lucibello al convegno di PreSa
ROMA - È stato lo storico palazzo Doria Pamphilj, nel centro della Capitale, a fare da cornice il 12 dicembre al convegno “Lavoro in salute?”, organizzato in occasione della Giornata di sensibilizzazione nazionale su lavoro, salute e disabilità, da PreSa, il network di promozione che mette in comunicazione università, associazioni e media sui temi della salute e della sicurezza sul lavoro. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti del mondo accademico e istituzionale, è stata approfondita – dal punto di vista sanitario, economico ed epidemiologico – la condizione dei lavoratori affetti da patologie invalidanti e sono stati presentati i risultati di uno studio sui tumori realizzato dal gruppo di ricerca Economic Evaluation and Hta (Eehta) del Ceis (Centre for Economic and International Studies) dell’Università di Roma Tor Vergata.

“La nostra parola chiave è la stessa che ha ispirato Hannes Schmidl a Budrio”. Al convegno era presente anche il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, che nel suo intervento ha sottolineato come l’Istituto oggi siaricerca, prevenzione, cura, assistenza, riabilitazione e reinserimento socio-lavorativo. Tutte le azioni che si stanno portando avanti dopo 20 anni di attesa della riduzione delle tariffe – ha aggiunto – sono legate al nuovo sistema di tutela globale e integrata dei lavoratori, che deve farsi carico di queste funzioni”.  La nostra parola chiave, ha precisato Lucibello, “è la stessa che ha ispirato il professor Johannes Schmidl, pioniere della protesica al Centro Inail di Vigorso di Budrio: la persona al centro”.

Paura: “Un welfare attivo per valorizzare le potenzialità residue”. Ad approfondire le caratteristiche del sostegno fornito dall’Istituto alle persone con disabilità da lavoro è stato il direttore centrale Pianificazione e Comunicazione, Giovanni Paura: “L’Inail – ha spiegato – può finanziare sia progetti finalizzati alla conservazione del posto di lavoro, sia progetti per la ricerca di nuova occupazione. Abbiamo coniato il termine ‘potenzialità residue’ per porre l’accento sulle potenzialità della persona infortunata e riteniamo che un welfare attivo, nel quale l’oggetto della tutela assicurativa non è il lavoratore come produttore di reddito ma la persona nella sua integrità, richieda una serie di interventi, dalla cura alla riabilitazione, che hanno il doppio scopo di ridurre i postumi permanenti della menomazione e l’inabilità temporanea assoluta, anche per conseguire risparmi da destinare agli investimenti in ricerca”.

Durigon: “Approvati tre ddl di ratifica di convenzioni internazionali sulla prevenzione”. Per il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Claudio Durigon, “i lavoratori devono essere consapevoli delle condizioni del proprio ambiente di lavoro e del corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza”. A questo proposito, ha aggiunto il sottosegretario, “il governo a fine novembre ha approvato tre disegni di legge di ratifica di convenzioni internazionali sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e sta dando un forte segnale di attenzione verso questi argomenti di estrema importanza per l’economia del Paese”.

Mennini: “In sette anni spesi 9,3 miliardi per prestazioni legate a patologie oncologiche”. “In Italia, tra il 2009 e il 2015, sono stati spesi circa 9,3 miliardi di euro per finanziare l’erogazione di prestazioni previdenziali in favore di individui affetti da un tumore”, ha sottolineato Francesco Saverio Mennini, research director Eeehta del Ceis di Tor Vergata. “Ogni anno – ha precisato – circa 142mila lavoratori del settore privato percepiscono un beneficio previdenziale a causa di una diagnosi di tumore, prima causa di invalidità e inabilità. Su circa 460mila beneficiari totali, il 31% ha una diagnosi di tumore”. 

Magrini: “Necessari nuovi indicatori per definire l’impatto del lavoro sulla salute”. “Non è più possibile definire l’impatto del lavoro sulla salute solo attraverso indicatori quantitativi – ha spiegato il direttore sanitario del Policlinico Tor Vergata, Andrea Magrini, riferendosi anche all’importanza del concetto di benessere lavorativo. “In futuro – ha sottolineato Magrini – sarà necessario trovare nuovi indicatori di salute e sarà conveniente integrare le azioni di tutela della salute, in parte esistenti ma frammentate e non comunicanti, con l’obiettivo di rendere omogenei gli interventi di prevenzione, diagnosi e cura”.

Consegnati sei riconoscimenti a ricercatori, sportivi e associazioni meritevoli. Al termine del dibattito sono stati consegnati sei riconoscimenti a ricercatori, associazioni e sportivi che si sono distinti per l’impegno profuso a favore del contrasto alla disabilità e a ogni tipo di barriera, culturale e architettonica.

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